Vengo a prenderti
by Paola Barbato
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Il caso più importante della sua vita piomba addosso all'agente Francesco Caparzo in maniera inattesa. Inseguiva lo stalker di una donna che da un anno cercava di aiutare, quando d'improvviso si era ritrovato in un vecchio capannone industriale sperduto nel nulla. Lì dentro, lo spettacolo agghiaccia... More

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7
Dex, Books & Rock'n'RollDex, Books & Rock'n'Roll wrote a review
02
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È pur vero che la trilogia della Barbato è pensata in modo che i tre libri non abbiamo strettamente bisogno l'uno dell'altro, che siano godibili anche da soli... e si, è così! Ma a me, che sono una pigna, avevano lasciato per troppo tempo con tanti dubbi e tanta tanta curiosità.

"Io so chi sei" e "Zoo", due storie parallele con molto in comune, trovano qui la soluzione di tutti i misteri e ovviamente in modi che nessuno, a parte l'autrice, avrebbe mai immaginato.
Proprio per questo dirò poco o nulla di quel che succede nel libro, e se posso darvi un consiglio, leggete tutta la trilogia, e fatelo tutto d'un fiato, un libro dopo l'altro. Coglierete probabilmente piccoli nessi e piccole perle che io mi son persa lasciando passare troppo tempo tra un libro e l'altro.

Dico solo che si scoprirà passato e motivazioni di molti personaggi, che non è mai tutto bianco o tutto nero ma un'infinità di grigi, che i cattivi possono essere anche vittime, così come le vittime possono essere anche carnefici.

Una storia complessa, non solo intrattenimento come ci si aspetterebbe da un thriller. Non c'è un colpo di scena a ogni pagina, non si sta sempre col cuore in gola. Ma c'è spazio anche per la riflessione e un occhio attento su tutti i personaggi.

L'autrice continua a piacermi per i suoi personaggi troppo reali. per situazioni e storie inquietanti e originali, una scrittura semplice ma tagliente, i finali spiazzanti.
A caldo, a fine lettura, mi è venuto da pensare che stavolta fosse stata un po' meno feroce del solito nel costruire questa storia, ma pensandoci meglio no, mi sbagliavo. Forse scorre un po' meno sangue, ma quel che va a toccare fa più male di qualsiasi mostro, perchè ci fa vedere la situazione dell'essere umano, di tutti noi, tutti prigionieri di qualcosa, tutti un po' in balia degli eventi della vita... e spesso ci ritroviamo senza speranza, niente e nessuno può salvarci.
Alessandra PastorelloAlessandra Pastorello wrote a review
01
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Il cerchio si chiude.
Ho lasciato decantare per un po’ di tempo questo libro, a cui sono legata per molteplici motivi. L’ho lasciato decantare, semplicemente perché non avevo l’oggettiva possibilità di staccarmente, vederlo “da distante” e con obbiettività. Ho la fortuna di aver visto nascere Vengo a prenderti e poi vederlo crescere pagina dopo pagina. VAP per me rappresenta l’amicizia, lo spirito di cameratismo, la comunanza. È germogliato e terminato in pieno periodo Covid. Facendo parte delle beta lettrici di Paola Barbato, è stato anche un’occasione per sentirmi appartenente ad un qualcosa di bello e totalizzante durante i mesi duri del lock down. L’ultima lettura, prima della pubblicazione, ha rotto in me qualcosa: sentivo andarsene un figlioccio, sentivo una privazione di qualcosa che era intimamente mio, ampliato anche dal particolare periodo che stavamo vivendo tutti. Ho provato dolore. E li ho lasciati lì, libro e dolore. Poi finalmente la pubblicazione, in giugno. L’ho tenuto sul comodino, volevo solo “vederlo”, per un po’ di tempo. Poi mi sono messa sulle pagine, con i miei tempi di lettura, avvenuta tutta d’un fiato.
VAP chiude un cerchio (o ne apre due, se lo si legge per primo, visto il suo stretto legame con Zoo e con Io so chi sei). Si tratta del terzo libro, chiuso in sé, visto da angolazioni diverse rispetto agli altri due. Come sono stati angoscioso Io so chi sei e claustrofobico Zoo, Vengo a prenderti porta in luce l’origine di tutto, che è alla base poi della storia dei tre libri: la storia personale di ogni protagonista. Alcuni di loro si intravedono soltanto negli altri libri (penso ad Anna, protagonista assoluta di Zoo, ma apparsa solo di striscio in Io so chi sei), altri, a mio avviso, sono protagonisti assoluti, in tutti i 3 romanzi. Saverio, con la sua assenza, è una presenza molto pesante e importante, in tutti i libri: tutto ruota attorno a questa figura minuta, stramba, borderline. La sua assenza è essa stessa protagonista dei romanzi.
Vengo a prenderti è lo svelamento degli incastri psicologici di Zoo e Io so chi sei. Se nei libri precedenti ci si chiedeva: ma perché la rieducazione viene somministrata a questi individui? Leggendo in modo inverso i libri, cominciando da VAP, la risposta è: ma veramente certe persone avevano bisogno di essere rieducate! Ovviamente poi con VAP ci si guarda dentro, man mano che si prosegue la lettura. Ognuno di noi, poco o tanto, potrebbe finire in gabbia. Tutti abbiamo lati oscuri che preferiamo tenere a bada, che però sovente ci sfuggono, dimostrando alcuni lati di noi stessi che mai vorremmo si vedessero. Il problema poi è che chi si prefigge, dall’alto di una moralità intonsa, di rieducare rigidamente “gli sviati”, rischia che il gioco sfugga di mano. Perché è l’educatore stesso ad essere uno sviato, a non avere una rettitudine totale. Che, a meno di non essere un santo, tra gli umani è cosa impossibile.
Mi risulta difficile aggiungere altro a Vengo a prenderti, senza spoilerare sui personaggi: ne sono talmente coinvolta quasi da non scinderlo dagli altri due, oltre ad avere un coinvolgimento emotivo e affettivo enorme, grazie alla fortuna di averlo letto work in progress. Quindi solo un consiglio: leggetelo, poi di sicuro vi verrà voglia di leggere anche gli altri due. Oppure: leggete gli altri e poi VAP, l’ordine non è importante, visto che sono tutte storie a sé, ma leggeteli, vi faranno bene.
Fabio Di FeliceFabio Di Felice wrote a review
02
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