Vengo a prenderti
by Paola Barbato
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Il caso più importante della sua vita piomba addosso all'agente Francesco Caparzo in maniera inattesa. Inseguiva lo stalker di una donna che da un anno cercava di aiutare, quando d'improvviso si era ritrovato in un vecchio capannone industriale sperduto nel nulla. Lì dentro, lo spettacolo agghiaccia... More

Dex, Books & Rock'n'Roll's Review

Dex, Books & Rock'n'RollDex, Books & Rock'n'Roll wrote a review
02
(*)(*)(*)(*)( )
È pur vero che la trilogia della Barbato è pensata in modo che i tre libri non abbiamo strettamente bisogno l'uno dell'altro, che siano godibili anche da soli... e si, è così! Ma a me, che sono una pigna, avevano lasciato per troppo tempo con tanti dubbi e tanta tanta curiosità.

"Io so chi sei" e "Zoo", due storie parallele con molto in comune, trovano qui la soluzione di tutti i misteri e ovviamente in modi che nessuno, a parte l'autrice, avrebbe mai immaginato.
Proprio per questo dirò poco o nulla di quel che succede nel libro, e se posso darvi un consiglio, leggete tutta la trilogia, e fatelo tutto d'un fiato, un libro dopo l'altro. Coglierete probabilmente piccoli nessi e piccole perle che io mi son persa lasciando passare troppo tempo tra un libro e l'altro.

Dico solo che si scoprirà passato e motivazioni di molti personaggi, che non è mai tutto bianco o tutto nero ma un'infinità di grigi, che i cattivi possono essere anche vittime, così come le vittime possono essere anche carnefici.

Una storia complessa, non solo intrattenimento come ci si aspetterebbe da un thriller. Non c'è un colpo di scena a ogni pagina, non si sta sempre col cuore in gola. Ma c'è spazio anche per la riflessione e un occhio attento su tutti i personaggi.

L'autrice continua a piacermi per i suoi personaggi troppo reali. per situazioni e storie inquietanti e originali, una scrittura semplice ma tagliente, i finali spiazzanti.
A caldo, a fine lettura, mi è venuto da pensare che stavolta fosse stata un po' meno feroce del solito nel costruire questa storia, ma pensandoci meglio no, mi sbagliavo. Forse scorre un po' meno sangue, ma quel che va a toccare fa più male di qualsiasi mostro, perchè ci fa vedere la situazione dell'essere umano, di tutti noi, tutti prigionieri di qualcosa, tutti un po' in balia degli eventi della vita... e spesso ci ritroviamo senza speranza, niente e nessuno può salvarci.
Dex, Books & Rock'n'RollDex, Books & Rock'n'Roll wrote a review
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È pur vero che la trilogia della Barbato è pensata in modo che i tre libri non abbiamo strettamente bisogno l'uno dell'altro, che siano godibili anche da soli... e si, è così! Ma a me, che sono una pigna, avevano lasciato per troppo tempo con tanti dubbi e tanta tanta curiosità.

"Io so chi sei" e "Zoo", due storie parallele con molto in comune, trovano qui la soluzione di tutti i misteri e ovviamente in modi che nessuno, a parte l'autrice, avrebbe mai immaginato.
Proprio per questo dirò poco o nulla di quel che succede nel libro, e se posso darvi un consiglio, leggete tutta la trilogia, e fatelo tutto d'un fiato, un libro dopo l'altro. Coglierete probabilmente piccoli nessi e piccole perle che io mi son persa lasciando passare troppo tempo tra un libro e l'altro.

Dico solo che si scoprirà passato e motivazioni di molti personaggi, che non è mai tutto bianco o tutto nero ma un'infinità di grigi, che i cattivi possono essere anche vittime, così come le vittime possono essere anche carnefici.

Una storia complessa, non solo intrattenimento come ci si aspetterebbe da un thriller. Non c'è un colpo di scena a ogni pagina, non si sta sempre col cuore in gola. Ma c'è spazio anche per la riflessione e un occhio attento su tutti i personaggi.

L'autrice continua a piacermi per i suoi personaggi troppo reali. per situazioni e storie inquietanti e originali, una scrittura semplice ma tagliente, i finali spiazzanti.
A caldo, a fine lettura, mi è venuto da pensare che stavolta fosse stata un po' meno feroce del solito nel costruire questa storia, ma pensandoci meglio no, mi sbagliavo. Forse scorre un po' meno sangue, ma quel che va a toccare fa più male di qualsiasi mostro, perchè ci fa vedere la situazione dell'essere umano, di tutti noi, tutti prigionieri di qualcosa, tutti un po' in balia degli eventi della vita... e spesso ci ritroviamo senza speranza, niente e nessuno può salvarci.