Virals
by Kathy Reichs
(*)(*)(*)(*)( )(278)
Tory Brennan ha il gusto dell'avventura e la passione per la scienza: non potrebbe essere altrimenti, dal momento che è la nipote di Temperance Brennan, la più celebre antropologa forense del mondo. Quando arriva a Morris Island, di fronte alle coste del South Carolina, per andare a vivere insieme a... More

All Reviews

55 + 3 in other languages
zombie49zombie49 wrote a review
05
(*)(*)( )( )( )
Tempe Junior
Tory, quattordicenne nipote della dottoressa Brennan, vive con il padre Kit, che solo da pochi mesi ha scoperto di avere una figlia, frutto di una breve avventura quando aveva sedici anni, a Morris Island, un’isoletta quasi disabitata davanti a Charleston, South Carolina. Tory è, come la famosa zia, appassionata di scienze e guida un gruppetto di adolescenti: Hi, Ben e Shelton. Durante un’escursione a Loggerhead Island, riserva naturale per le scimmie, scoprono un laboratorio per sperimentazioni segrete sugli animali e uno scheletro sepolto, forse appartenente a una giovane ricercatrice scomparsa da quarant’anni. Adottano un cucciolo di cane incrociato con un lupo, e contraggono un virus che dona loro strani superpoteri. Con questi ingredienti Kathy Reichs confeziona il suo collaudato cocktail di nero e giallo, sostituendo la parte rosa con l’avventura. Commette però l’errore sempre rifuggito da King: vuole dare una parvenza scientifica all’incredibile. La paternità a sorpresa è un espediente da telenovela, già usato x la figlia di Ryan: questa di Kit, figlio di Harry, la sorella sventata di Tempe, è davvero eccessiva. Il legame con la dottoressa Brennan è inutile, sembra avere solo una funzione commerciale per incrementare le vendite. Tory non è neppure troppo simpatica: è una ragazzina saccente, acida, con un complesso d’inferiorità sociale e di superiorità nei confronti dei maschi, compiaciuta della propria intelligenza, certa di rappresentare la giustizia. Una versione giovanile della dottoressa Brennan, il che non sorprende, poiché Tempe è l’alter ego letterario di Kathy Reichs. Il romanzo è un fantasy per ragazzi che potrà avere un buon successo di vendite e promettere un redditizio sequel, ma è deludente x i lettori adulti. Lo stile è volutamente adolescenziale, ed è l’aspetto più pregevole: Kathy Reichs sa scrivere in modo interessante e coinvolgente anche se la trama è banale o, peggio, incredibile.
iaiaiaia wrote a review
00
(*)(*)(*)( )( )
IfeIfe wrote a review
00
(*)(*)(*)( )( )
Comincio ammettendo di non aver letto prima altri libri della Reichs. Questo si è forse rivelato per il meglio, visto che non mancano commenti dei lettori di vecchia data della serie di Temperance Brennan (di cui conosco invece solo il telefilm) che non riescono ad evitare il confronto, mentre io posso permettermi di giudicare il libro solo per quello che è.

Posso dire quindi che, nonostante un inizio piuttosto scoraggiante, il mio giudizio finale su Virals è positivo.

L'inizio, in effetti, è uno dei punti deboli maggiori e ho fatto fatica a superarlo. La prima parte è infatti troppo lenta, con una storia che fatica ad ingranare assai più di quanto possa essere giustificato dalla necessità di presentare vicende e personaggi. Credo infatti che parecchie parti non necessarie e piuttosto noiose avrebbero potuto essere tranquillamente tagliate senza che ne risentisse la storia nel suo complesso (per esempio, nessun lettore ha bisogno di una descrizione minuziosa quanto inutile su di un luogo che non avrà mai primaria importanza ... non quando la descrizione poteva essere esauriente anche se condensata in tre righe!).

Un lato positivo, in compenso, è che i personaggi sono descritti bene.
Alcuni possono essere forse un po' stereotipati (la fidanzata del padre di Tory ne è un esempio) ma ne conto solo uno o due mentre gli altri sono più originale e piuttosto incisivi, senza contare che hanno il pregio (non poi così scontato, di questi tempi) di rimanere ben caratterizzati e coerenti dall'inizio alla fine della narrazione. Questo non vuol dire che rimangano scolpiti nella pietra o non riservino soprese, però, e anzi è piuttosto interessante scoprire poco a poco ciò che il POV limitato di Tory non riesce a rilevare da subito.

In effetti, uno dei motivi per cui non ho mai amato il POV in prima persona è proprio quanto leghi e limiti la visione d'insieme dei lettori a quella dei protagonisti ma in questo caso devo ammettere che è gestito piuttosto bene e senza evidenti cambi di prospettiva esterni che ne rovinino la coerenza.

Detto questo, la storia ingrana davvero solo una volta arrivati alla parte del "contagio" e a questo punto l'intreccio si rivela interessante e pronto a riservare diversi colpi di scena proprio quando ci si aspetta un risultato più scontato. In quanto al contagio in sé, poi, da profana non posso dire quanto le spiegazioni pseudo-scientifiche abbiano di reale e quanto sia un'aggiunta fantasiosa, ma credo che soltanto i lettori più esperti o troppo puntigliosi potrebbero sindacare in merito: l'intento di Kathy Reichs non è un trattato realistico ma una storia fantastica per ragazzi che vuole mirare, al massimo, alla verosimiglianza e credo che l'obiettivo in questo caso sia stato raggiunto.

Poco credibili, invece, alcune decisioni che l'autrice fa prendere ai protagonisti, che, pur essendo di solito parecchio brillanti per la loro età, finiscono in certi casi per fare delle scelte davvero stupide senza alcun buon motivo logico. Forse la scrittrice crede che i ragazzini di sedici anni (protagonisti del libro e lettori) siano più ingenui (e idioti) di quanto sembri all'inizio, o forse non riusciva a trovare un altro modo per far sviluppare la trama nei binari prestabiliti; sta di fatto che leggere quelle scene è stato frustrante per me come lettrice e mi ha fatta sentire un po' presa in giro, con la netta sensazione che la scrittrice non sia riuscita a trrvare un altro modo per far succedere ciò che voleva e abbia scelto la strada più facile per comodità.

Detto questo, non posso negare che il libro sappia ad un certo punto riprendersi bene dai suoi difetti e che sia tutto sommato una lettura scorrevole e piuttosto coinvolgente che mi ha lasciata con molta curiosità di leggere il secondo libro della seria. Una piccola vittoria, quindi, che lo fa assestare sulle tre stelline piene.
Giogio53Giogio53 wrote a review
00
(*)(*)(*)( )( )
Ultime ossa - 26 ott 14
Un tentativo di spin-off per catturare il pubblico giovanile. Tutto sommato gradevole, anche se di portata limitata. Nel linguaggio descrittivo dei generi, questo sarebbe classifico “per adolescenti”. E questo rimane, nato com’è dal desiderio del figlio della scrittrice Reichs. Quindi siamo qualche anno dopo la serie principale. Qui, la protagonista è Tory Brennan, nipote della nostra Temperance. Così dopo un fugace raccordo, simile a quello nel coevo libro di Tempe, in modo da fare un po’ di pubblicità incrociata, possiamo dedicarci all’avventura di questa banda di ragazzi. Il capo della banda è lei, Tory Brennan, gusto per l'avventura e passione per la scienza. Quando arriva a Morris Island, di fronte alle coste del South Carolina, per andare a vivere insieme a colui che ha appena scoperto essere suo padre, Tory fa amicizia con un gruppo di ragazzi che come lei sono fanatici delle esplorazioni scientifiche. Qui c’è un po’ di stereotipo adolescenziale: a Tory muore la mamma in un incidente e si trasferisce dal padre Kit, un trentaduenne che fino a quel momento non aveva idea di essere un giovane papà. La nuova vita di Tory si svolge tra avventure con i tre amici coe-tanei (Ben, Shelton e Hi) e la scuola, dove la ragazza non è tra le più popolari ma sembra attirare l’interesse di alcuni dei ragazzi più gettonati. Insieme si divertono ad analizzare al microscopio conchiglie e fossili fino a quando non si imbattono, con orrore, in ossa umane. Intanto i nostri adottano un cucciolo di lupo sfuggito agli strani esperimenti che si fanno sull’isola (dovrebbe essere una base di qualche missione americana, al solito ignota e super-segreta). Ma ben presto scoprono che il cucciolo è un portatore sano di qualche virus e che anche loro ne sono contagiati. Il loro corpo subisce strane trasformazioni, acuendo in ognuno di loro uno dei cinque sensi. Ovviamente, l’isola è piena di buoni e cattivi. I primi essendo i parenti dei nostri, che però non capiscono cosa stia succedendo. I secondi sembrano guidati dal direttore del laboratorio, anche se ben presto ci si accorge che questi è la lunga mano di qualcuno che ha realmente il controllo sull’isola, ma anche sul tratto di terra prospiciente. Tornando alle ossa umane di cui sopra, Tory ed i suoi amici si mettono in caccia, e da bravi quindicenni moderni, con accessi in rete ed altre “normali” diavolerie, riescono a risalire alla vicenda di quaranta anni prima. Guidati anche da una piastrina persa da un reduce del Vietnam (fate i conti, gli anni tornano). E si fanno quindi persuasi che le ossa siano di una giovane allora scomparsa, tale Katherine Heaton, che ha fatto un'importante scoperta: l'isola ospita alcuni esemplari di aquila calva, una specie rarissima. Sta per divulgare la notizia, che fermerebbe sia la costruzione della base militare sia gli insediamenti in terraferma, quando scompare senza lasciare traccia. La polizia indaga senza esito. Ma ora che Tory ed i suoi amici trovano nuove prove, la polizia continua a non volersene occupare. C’è qualcuno in alto che manovra. I nostri riescono a ritrovare (fortunosamente e grazie ai nuovi poteri del “virus”) altre prove, ed un diario della morta. Avviandosi verso un finale, scontato come soluzione, anche se ricco di tensione. Il libro si conclude con la presa di coscienza dei nostri quattro dei loro poteri, ovvio prologo ad un allungamento della serie stessa. Insomma, solita buona scrittura della nostra scrittrice, anche se io non sono dell’età di apprezzare sin in fondo questi “juvenilia”. Ma quando c’è qualche personaggio simpatico, qualche battuta decente ed un intreccio non proprio buttato là “con i piedi”, è sempre piacevole leggere. Anzi, più che piacevole, sanamente distensivo, anche se non so se avrò voglio di leggere altri episodi.
Micht 82Micht 82 wrote a review
00
(*)(*)(*)(*)( )