Vita
by Melania G. Mazzucco
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Nel 1903 Vita e Diamante, nove anni lei, dodici lui, sbarcano
a New York. Dalla miseria delle campagne del Mezzogiorno
vengono catapultati in una metropoli moderna, caotica e
ostile. Vita è ribelle, possessiva e indomabile, Diamante taciturno,
orgoglioso e temerario. Li aspettano sopraffazione,
violenza e tradimento. Ma anche occasioni di riscatto, la scoperta
dell'amicizia e, soprattutto, l'amore. Che si rivelerà piú
forte della distanza, della guerra, degli anni.
Questo fortunato romanzo, epico e favoloso, commovente e
amaro, continua a incantare i lettori di tutto il mondo. Dando
voce a un coro di personaggi perduti nella memoria, Melania
Mazzucco tesse i fili di una narrazione che è insieme familiare
e universale. La storia di tutti quelli che hanno sognato - e
sognano - una vita migliore.



***




«Un romanzo pieno di compassione, ricco di personaggi indimenticabili.
Da leggere fino all'ultima pagina».


«Die Welt»



***



«Una storia piena di storie, scritta con la grazia robusta di un
dono misericordioso e spietato».


«La Stampa»

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MaristellaMaristella wrote a review
03
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VITA
“Ricordati di ricordare”
 Roberto Mazzucco

 “Vita” di Melania Mazzucco, pubblicato per la prima volta da Rizzoli nel 2003 e vincitore del Premio Strega dello stesso anno, racconta la vera storia degli antenati della scrittrice, soprattutto quella del nonno paterno Diamante che, come tanti italiani emigrarono in America alla fine dell’800 e agli inizi del ‘900, attratti dal bisogno impellente di sottrarsi alla povertà e trovare in quel nuovo mondo la loro fortuna per poi scontrarsi inevitabilmente con una realtà completamente differente dall’immaginario sperato.
L’immagine iniziale dell’arrivo di due bambini, Diamante e Vita, rispettivamente di dodici e nove anni, in quella terra sconosciuta, presi per mano per non perdersi mentre cercano di affrontare le grandi difficoltà che incontrano fin dal primo momento ad Ellis Island e la loro storia così piena di emozioni, paure, delusioni e speranze, fatiche e duro lavoro, amore e morte, di sogni che si sgretolano, si ingrandisce in un’immagine di proporzioni epiche che racconta l’intero popoloso mondo degli italiani emigrati in America.
 Tante furono le vite dei nostri connazionali che districandosi tra la miseria, l’irrisione, il degrado e le continue umiliazioni, contribuirono a rendere grande un Paese che era in via di sviluppo e necessitava di una larga quantità di manodopera, sottopagata e sfruttata. E sottopagati e sfruttati lo furono.
Da Tufo di Minturno sul Garigliano i due ragazzini, catapultati a New York, dovranno imparare a vivere in un luogo totalmente differente da quello delle loro origini. Il lettore si troverà così immerso nell’atmosfera di quelle strade newyorkesi pullulanti di gente di ogni sorta la cui storia si intreccia fortemente con quella dei protagonisti, in un serraglio di nomi, vicende, situazioni sociali ed emotive, le più disparate, tra le quali incomincia a serpeggiare una nuova delinquenza destinata a rafforzarsi sempre più.
Il legame fraterno tra Diamante e Vita, nel tempo, si trasformerà in qualcos’altro e anche se il destino li separerà e li farà ritrovare, sempre troppo presto o troppo tardi, non si reciderà mai e resterà vivo, pulsante, poetico e doloroso fino alla fine dei loro giorni.
Un romanzo sulla memoria che ridà voce a tutti i dimenticati, agli umili, agli sconfitti, alle rare vittorie di alcuni sulla sorte e ai più numerosi fallimenti cui si correva incontro con incoercibile incoscienza.
Con una prosa ricca che spesso cambia registro macchiandosi di gerghi e americanismi italianizzati, fra salti temporali e interruzioni che spiegano nei minimi particolari tutte le fonti dell’accurata ricerca dell’autrice per ricostruire la storia del nonno e della donna da lui tanto amata, il libro racconta tutta la verità che la memoria, spesso creativa e distorcente, si permette di rivestire di inventiva e di folle libertà. La famiglia Mazzucco dal sogno americano e dai loro progenitori erediterà non certo beni e danaro ma, attraverso il racconto di chi rimane, tramandato di padre in figlio, avrà in eredità le parole che saranno una ricchezza inestimabile perché “quando riesci a raccontare il mondo, arrivi a possederlo” e a scongiurare la tristezza della dimenticanza con una rievocazione che possa ridare vita a tutto quanto accaduto, imprimendosi fortemente non solo nella memoria familiare ma anche in quella collettiva. 
§tefaniaM§tefaniaM wrote a review
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