Zero
by Anna Starobinec
(*)(*)(*)(*)(*)(10)

All Reviews

3 + 3 in other languages
Ajeje BrazovAjeje Brazov wrote a review
09
(*)(*)(*)(*)( )
In un futuro molto lontano, la popolazione mondiale è stata fissata a un numero preciso: 3 miliardi. Questo a causa della Grande Riduzione di secoli fa, dove i pochi sopravvissuti si unirono nell'entità, il Vivente! Il mondo così costituito è un grande-mega social network dove tutti interagiscono, vivono e dove la parola d'ordine è: niente-morte... VAZP!!

Secondo libro che leggo dell'autrice russa, dopo aver apprezzato la raccolta di racconti "L'età inquieta", ma non convinto appieno sullo svolgimento.
Così mi segno questo, "Zero", che oltretutto è l'unico insieme alla raccolta sopra citata ad essere stato tradotto in italiano. Trovato in extremis in biblioteca, mi appresto ad iniziarlo con grande entusiasmo. Le prime pagine sono fenomenali, mi hanno ricordato molto, "Noi" di Zamjatin, autore straordinario, che con quell'opera è tra i capostipiti del genere distopico. Me lo ha ricordato per l'adozione della narrazione a diario e per aver creato quell'atmosfera lugubre ma trasparente, offuscata ma nitida, che caratterizzava "Noi".
Invece, poi, la parte centrale è totalmente diversa, rimango sbalordito, frastornato, dal cambiamento di registro, seppur da elogiare questo cambiamento, mi ha disorientato ed a tratti, purtroppo, annoiato, perchè? Pagine dopo inizio a capire e soprattutto inizio ad avere sensazioni che mi avvicinano ad un altro autore straordinario nel panorama della fantascienza mondiale, Philip Dick, con il suo psichedelico "Un oscuro scrutare". Romanzo che mi aveva fatto penare e non poco, ma che alla fine si era rivelato un capolavoro. Questo accostamento mi si è svelato nelle ultime 50 pagine, così un colpo di fulmine perentorio, potente, mi ha fatto capire che l'autrice volesse implementare la schizofrenia come male dell'uomo del futuro e contemporaneo?
Sono ancora scombussolato da questa lettura, davvero particolare, anche se mi ha ricordato i due capolavori sopra detti, questo non vuol dire che il risultato sia una scopiazzatura, assolutamente no. "Zero" è un romanzo distopico originale, particolare che ha come punto di forza, la creatività e la fantasia infinite della Starobinec. Ha saputo coniugare uno stile multiforme, dal diario, alle riflessioni del protagonisti, alla forma a chat online, ai dialoghi saltellanti... facendo del libro un libro-mondo disorientante, psichedelico e pazzesco. Un consiglio? Lasciatevi trasportare dalla storia... PIAPP!!

youtube.com/watch?v=hpH_rKkjVwQ
KinKin wrote a review
00
00
(*)(*)(*)(*)( )