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Apr 5, 1987

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Bambini del silenzio
by Torey L. Hayden
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Il bambino silenzioso
by Sarah A. Denzil
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Il bambino silenzioso
by Sarah A. Denzil
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Il cielo sbagliato
by Silvia Truzzi
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"la neve conosce i suoi segreti, è fredda come la miseria e sa che lei sotto i bei vestiti è solo una bastarda"
"Il padre è morto in guerra, credo. La madre di parto. E' cresciuta con una nonna finchè non è morta. Era una megera, la riempiva di botte. Dora lavorava già da noi, la ricordo magra come un chiodo. Quando la vecchia è morta ho deciso di tenerla con noi, a palazzo Valentini non mancava lo spazio per una bambina. le mie figlie le si sono affezionate subito, soprattutto la minore. E cosi Dora ha avuto un'istruzione ed è cresciuta con loro." Rita ha le doglie e promette a se stessa che amerà suo figlio/a al contrario di sua madre che non prova amore per la figlia femmina che crede di di un altro uomo solo perchè il marito è al fronte. Partorisce una bambina e lei sfortunatamente muore di parto :( La nonna, che non prova amore per la "bastarda" figlia di sua figlia la porta ad un'amica che ha un bambino di pochi mesi cosi che possa nutrirla e crescerla. Decide di chiamarla Dora. Ma dopo alcuni anni a malincuore deve riportarla da sua nonna che le impara il "lavoro" della mendicante ed è qui che conoscera' una bambina che farà parte della sua vita futura. Alla morte della sua nonna, che la picchiava SEMPRE, viene adottata da una famiglia dove lei prestava servizio e crescera' assieme alle sorelle Pia e Adele che le vorranno bene. E quando sarà piu grande anche lei diventerà una "signora" come le altre volendo "dimenticare" di essere stata una "stracciona"... ma ci saranno dei cambiamenti che dovrà risolvere da sola.
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Il cielo sbagliato
by Silvia Truzzi
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Il mago di Oz
by L. Frank Baum
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Cambiare l'acqua ai fiori
by Valérie Perrin
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"Il 1 maggio del 1927 mi è stato rubato un pezzo della mia vita..non saprò mai cosa sia successo. "
Nennella (figlia del mezzadro di un podere) e Baldovino (figlio di un barone) sono due giovani che si amano, ma quando lei scopre di aspettare un bambino decide di non dire nulla eil giorno che lo da alla luce (della gravidanza sarà a conoscenza soltanto sua sorella) decide di nasconderlo nel tronco di un ulivo secolare che il giorno dopo verrà sradicato e spedito in America. Nennella non dirà mai del bambino a Baldovino e soffrirà per questa scomparsa. L'ulivo arriverà in California e come per magia Amerigo (colui che aveva chiesto di sradicarlo) si ritrova il neonato che crescerà come suo figlio. Da qui inizia questa bellissima saga, è talmente avvincente che si fa leggere in poco tempo. "Qui la mia vita è cambiata per sempre, nulla è più stato come prima. In questo luogo preciso ho lasciato la mia felicità. Pensavo fosse il 31 aprile, invece era il 1 maggio perchè il 31 aprile nemmeno esiste. Il 1 maggio del 1927 mi è stato rubato un pezzo della mia vita..non saprò mai cosa sia successo. " "Baldovino la prese e la osservò attentamente. C'era una stranissima e inspiegabile somiglianza. Era come se al ragazzo fosse il risultato della fusione fra loro. Aveva i suoi stessi occhi chiari, la fronte alta, il naso lievemente aquilino, i ricci biondi e la fossetta sul mento..di Nennella sembrava avere il sorriso, gli stessi denti, gli zigomi alti e il viso un pò triangolare come anche i tratti marcati del volto". "Fai qualcosa ogni giorno che pori gioia e bellezza nella tua vita, vai in un museo , immergiti nella natura, leggi una poesia, ascolta una musica che ti trasporti lontano, ammira un cielo stellato.."
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Storia di Uliviero
by Milagros Branca
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Storia di Uliviero
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Addio alle armi
by Ernest Hemingway
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Un gomitolo aggrovigliato è il mio cuore
by Edgarda Ferri
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Io no
by Lorenzo Licalzi
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oh Violette Toussaint, quanto avrai sofferto nella vita....
"chiudo il diario di Irene col cuore pesante, come so chiudere un romanzo di cui ci si è innamorati, un romanzo amico da cui ci si separa a fatica, che vogliamo tenere accanto a noi, a portata di mano. In fondo sono felice che Julien me l'abbia lasciato per ricordo. Quando tornerò a casa lo metterò tra i libro che tengo preziosamente sulle mensole di camera mia." Ecco come ci si sente dopo aver terminato questo splendido libro.. mi devo un attimo riprendere e recensirlo perché merita💔 "assaporo la vita, la bevo a piccoli sorsi, come un tè al gelsomino con un pò di miele. E la sera, quando il cancello del cimitero è chiuso e la chiave appesa alla porta del bagno, sono in paradiso. " " Violette, all'apparenza sembra una donna calma, altruista e sempre disponibile ma ha un passato molto, molto triste. È nata "morta"..... da una madre che non la voleva... e l'ostetrica aveva scelto di chiamarla "violette" per via del colore che aveva assunto in quei minuti.... poi era stata appoggiata su un termosifone e come per magia il calore le ha ridato la vita❤ Ha sempre vissuto nelle case famiglie, essendo stata abbandonata 😞 quando è maggiorenne fa le sue esperienze e conosce un uomo più grande che se la "fila" ...(lei era convinta di non valere niente) e il loro diventa un rapporto fisso, rimane incinta e poi si sposano, anche se I "suoceri" non erano felici. Da qui ci saranno dei cambiamenti in meglio per lei....dei sentimenti che non sapeva di provare...ma ci sarà anche un evento che sconvolgerà tutto. Il libro è scritto benissimo, si fa leggere anche se alcune parti per me sono state molto angoscianti e non riuscivo ad andare avanti, poi mi son fatta coraggio e l'ho divorato. preparate i fazzoletti perché serviranno. Manco a farlo apposta ieri ho trovato l'ultimo libro "tre" in un negozio dell'antiquariato 🤩🤩 (pagato solo 6 euro!!!) e già so che domani inizierò a leggerlo 😍 e in futuro leggerò anche "le regole della casa del sidro". grazie Valerie Perrin💜
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Cambiare l'acqua ai fiori
by Valérie Perrin
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Anna dai capelli rossi
by Lucy Maud Montgomery
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Le assaggiatrici
by Rosella Postorino
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Le assaggiatrici
by Rosella Postorino
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L'ho ascoltato su Audible, Anna Bonaiuto è eccezionale ma non mi è piaciuta la storia: un po' sembra di ritrovare Lenu' e le sue prime due figlie che (coincidenza) sono in America col padre, le abbandona per 3 anni durante l'infanzia, alcuni nomi sono simili a quelli dell'amica geniale (Elena, Nina), la donna incinta a tratti assomiglia a Gigliola. La scrittura è scorrevole ma non capisco il comportamento immaturo di Leda..perché ha rubato la bambola della bambina? mi vien da pensare che la vera Elena Ferrante si sia pentita di aver messo al mondo dei figli visto che poi li abbandona per dare la priorità al suo lavoro e soddisfare i suoi bisogni sessuali manco fosse una ragazzina adolescente. e poi vogliamo parlare del finale!?!? "la bambina in realtà si chiama Elena, Lenù, e la madre la chiamava sempre Elena, i parenti "Lenù". Non so perchè mi segnai quei nomi nel mio quaderno. Elena, Nani, Nena, Leni, forse mi piaceva come Nina li pronunciava. Parlava alla bambina e alla sua bambola con una cadenza dialettale gradevole, il napoletano che amo, quello tenero del gioco e delle dolcezze. Ero incantata. Le lingue per me hanno un veleno segreto che ogni tanto schiuma e per il quale non c'è antidoto. Ricordo il dialetto nella bocca di mia madre, quando smarriva la cadenza dolce e ci strillava intossicata dallo scontento: "non ce la faccio più con voi, non ce la faccio più".... comandi, urla, insulti, un tendersi della vita nelle sue parole, come un nervo logoro che appena sfiorato raschia via ogni dolore ogni compostezza. Una volta, due, tre, ci ha minacciate noi figlie, se ne sarebbe andata. "vi sveglierete la mattina e non mi troverete più. Mi svegliavo ogni giorno tremando di paura, nella realtà c'era sempre, nelle parole spariva di casa in continuazione. Quella donna, Nina pareva tranquilla, e provai invidia." "La osservavo meravigliata e delusa, e progettavo di non assomigliarle , di diventare io diversa davvero, e dimostrarle cosi che era inutile, cattivo spaventarci con quei suoi "non mi vedrete mai, mai, mai più". Bisognava cambiare sul serio invece, o sul serio se ne doveva andare di casa, lasciarci, sparire. Come soffrivo per lei e per me, come mi vergognavo di essere uscita dalla sua pancia di persona scontenta...." "Bianca l'avevo voluta, un figlio lo si vuole come un'opacità rafforzata dalle credenze correnti. Era arriva subito, avevo 23 anni, suo pdre e io eravamo in dura lotta per lavorare entrabi nell'università, lui ce la fece, io no. Un corpo di donna fa mille cose diverse, fatica, corre, studia, fantastica, inventa, si sfianca, e intanto i seni si fanno grossi, le labbra del sesso si gonfiano, la carne pulsa di una vita rotonda che è tua, la tua vita, e però spinge altrove. Si distrae da te pure abitandoti la pancia, gioiosa e pesante, goduta come un impulso vorace, e tuttavia repellente come l'innesto di un insetto velenoso In una vena. La tua vita vuole diventare di un altro. Bianca fu espulsa, si espulse, ma lo credevano tutti intorno a noi e lo credemmo anche noi, non poteva crescere sola...troppo triste.. ci voleva un fratello, una sorella, per compagnia, perciò subito dopo di lei, obbediente, programmai, si proprio come si dice! PROGRAMMAI che mi crescesse nel ventre anche Marta. Cosi a 25 anni, ogni altro gioco per me era finito. Il padre correva per il mondo, un occasione dietro l'altra, non aveva nemmeno il tempo di vedere bene cosa era stato copiato dal suo corpo, com'era venuta la riproduzione. " "l'amore richiede energie, non ne avevo più. Quando cominciava, con carezze e baci, diventavo nervosa. Mi sentivo uno stimolo abusato per i suoi piaceri di fatto solitari..." "Dicevo: che volete combinare nella vita? dove volete finire? volete tornare indietro? degradarvi? abolire tutti gli sforzi che abbiamo fatto, vostro padre ed io? tornare a come vostra nonna che ha solo la licenza elementare? " "Ero stata molto felice di apprendere quando ero rimasta incinta per la prima volta, che dentro di mesi stava riproducendo la vita. Volevo fare tutto al meglio. le donne della mia famiglia d'origine si gonfiavano, si dilatavano, la creatura insediata nel loro grembo sembrava una malattia lunga che le cambiava, anche dopo il parto, non ritornavano più le stesse, io invece volevo una gravidanza sorvegliata, non ero mia nonna, 7 figli..non ero mia madre 4 figlie, non ero le mie zie, le mie cugine, ero diversa e ribelle. Volevo portare il mio ventre gonfio con piacere, godendomi i 9 mesi di attesa. Spiando e adattando al mio corpo la gestazione come avevo fatto cocciutamente con ogni cosa della mia vita fin dalla prima adolescenza. Mi immaginavo come una tessera sfolgorante del mosaico del futuro , perciò vigilai su me stessa, seguii rigidamente le prescrizioni mediche. riuscii a restare per tutta la durata della gravidanza bella, elegante, operosa e felice. Parlavo alla creatura nella pancia, le facevo ascoltare musica...; poi venne Marta e scoprii che non avevo la forza di rendere la seconda esperienza esaltante quanto la prima , la testa mi precipitò contro il resto del corpo.. ,,," con la seconda gravidanza Leda era cambiata... ha avuto una sorta di depressione... ecco la lacuna che si è portata dietro dopo i due parti... una frustrazione per non aver potuto emergere nel lavoro a causa delle bambine.. un grande pentimento.
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Shantaram
by Gregory David Roberts
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La figlia oscura
by Elena Ferrante
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