Di tanto in tanto, sebbene cercassi di resistere, prevaleva il fastidio per tutto, una tendenza a giudizi sferzanti, l'urgenza di litigare. Non voglio essere così, mi dicevo specialmente nel dormiveglia, e tuttavia quella ero, e accorgermi di non riuscire a manifestarmi che a qual modo - aspra - maldicente- mi spingeva certe volte non a correggermi ma, con un piacere perfido, a fare peggio. Pensavo: se non sono amabile, bene, non mi amino; nessuno di loro sa cosa mi porto in petto giorno e notte, e mi rifugiavo nel pensiero di Roberto.