NoiMamme's Reviews238

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Maura:
Il titolo è infame. L'ho comprato per quel "lavanda". E ho trovato quello che cercavo: una Provenza odorosa e magica. Per uno strano caso ad un certo punto si parla di Notre Dame de la Garde, la chiesa a picco sul mare di Marsiglia. Dico strano caso perchè io in quella chiesa ci sono entrata, da sola, un giorno durante un viaggio di lavoro. Ho percorso quella scalinata lunghissima e ho acceso una candela perchè il giorno prima avevo scoperto di essere incinta di Enrico. Per cui pur essendo un libro lieve e scorrevole non lo dimenticherò. Se vi piace l'idea di viaggiare in quelle zone, sentirne profumo e sapori, leggetelo.
Amore al profumo di lavanda
by Bridget Asher
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Caterina:
Io ho cominciato a leggere libri a tema olocausto a 14-15 anni. Sono, di fatto, 17 anni che mi interesso all'argomento. Ho letto tutto il processo di Norimberga e tantissime, tantissime testimonianze. Questa è una delle più lucide e delle più incazzate. Interessante anche tutta la parte dedicata al "dopo", che spesso invece viene tralasciata. Il modo in cui vennero liberati, come quando e perchè e in che modo (se mai l'hanno fatto) sono riusciti a tornare in patria. Una bella e intensa testimonianza che vi invito a leggere.
L’ultimo sopravvissuto
by Sam Pivnik
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Caterina
Girovagando tra gli scaffali virtuali, mi sono imbattuta, due giorni fa, in questo libro. Incuriosita, ho letto la trama. Ho sorriso. L'ho scaricato e ho cominciato a leggerlo. Vi dirò: avidamente. E' un fantasy, ma anche un horror, e anche un po' goth. E' per ragazzi, ma anche no. Di sicuro non è un YA, ma non saprei davvero dargli una collocazione. Per certi aspetti è una favola per bambini rivisitata in chiave horror. Mary, la "regina" di everlost, luogo di mezzo tra i vivi e quelli che vivi non lo sono più (ma solo bambini, perché gli adulti, quando muoiono, sanno già dove andare, vedono una luce decisa e la seguono) è una specie di Peter Pan molto strano, molto inquietante. Le atmosfere fanno venire la pelle d'oca, i personaggi li trovo PERFETTI, i dialoghi azzaccati. Tutto, in questo libro, è delizioso. Viene da guardarsi le spalle. Da guardarsi attorno con altri occhi. Everlost è attorno a noi. E mentre noi viviamo, mentre noi portiamo al parco i nostri bambini...altri bambini sono lì, e non li vediamo. Se un brivido ci attraversa, magari è perché siamo passati attraverso i loro corpi, la loro luce. Fatevi incantare da Allie, Nick, Mary e tutti gli altri bambini di Everlost. Fate il tifo con loro, correte con loro, non-respirate con loro. Tornerete bambini in un luogo d'incubo, con atmosfere degne di Tim Burton.
Everlost
by Neal Shusterman
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Caterina
Sarò sincera, questo non l'ho terminato. Dopo Pane cose e cappuccino e In piedi sull'arcobaleno, questo è decisamente "too much". L'io narrante è la protagonista, una ragazzina decisamente strana con un padre decisamente strano, con una madre decisamente strana che vivono una serie di avventure che, alla lunga, tendono a tediare. Il libro si presente sotto forma di diario, il diario segreto della protagonista, appunto, che vive e cresce insieme a questo papà ubriacone e sfortunato, senza spina dorsale e con idee poco brillanti. Lei vede le cose con i suoi occhi di bambina prima e di ragazza poi, e il velo davanti agli occhi cade sempre più, tanto da farle vedere quella che è sempre stata la realtà delle cose. Come sempre la narrazione è buffa, i personaggi da seguire tantissimi e strappa più di un sorriso ma...decisamente troppo prolisso.
Hamburger & miracoli sulle rive di Shell Beach
by Fannie Flagg
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Caterina
Leggete prima Pane cose e cappuccino e, dopo aver letto un paio di libri, tornate a Elmwood springs, vi prego. Fatelo per me. Regalatevi questi libri, queste tantissime (è decisamente prolifica, l'autrice!) pagine emozionanti, divertenti e innovative. Vi faranno una compagnia incredibile e dopo Pane cose e cappuccino ritroverete personaggi amati e imparerete ad amarli ancora di più. Leggere un libro la cui trama si dipana negli anni è sempre molto coinvolgente perchè il lettore ha modo di entrare in completa sintonia con tutti i personaggi. Bobby ad esempio lo conosceremo circa 12enne e lo lasceremo circa 60enne. Un bel viaggio insieme, no? Diventerete amici ma quasi familiari. Chiudere questi libri è una piccola violenza. Un piccolissimo dolore.
In piedi sull'arcobaleno
by Fannie Flagg
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Caterina:
Con un po' di ritardo, arrivo anche io a recensire questo libro. Scrj mi ha chiesto cosa ne pensassi, e ho dovuto confessare di non averlo mai letto. Ma ho provveduto subito, incuriosita dalla bellissima sinossi che già dice tantissimo sul contenuto del libro. E' triste, crudo, violento. Fa sorridere, a volte, di un sorriso triste. Fa sorridere perché a raccontare è Frank, un ragazzino. E Frank vede la vita a modo suo, come un ragazzino senza pane e senza latte e senza vestiti e senza luce e senza riscaldamento. Un ragazzino dei vicoli che è cresciuto in fretta, ma al quale vengono nascoste troppe cose. Si sente la puzza, il sudore, la fame, le ferite, la paura. Si sente tutto, è decisamente evocativo.
Le ceneri di Angela
by Frank McCourt
(*)(*)(*)(*)(*)(5,852)
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Rie:
Questo è il terzo episodio, esclusa una breve incursione in un prequel, che però non ho letto. E' sempre simpatica Alice, la giovane, intuitiva ma pasticciona protagonista, più Bridget Jones che Kay Scarpetta. Il lato giallo l'ho trovato più definito. Non particolarmente elaborato, ma meno prevedibile, e delicato nel tratteggiare la personalità della vittima. Il lato chick lit, di contro, era un po' più spento. Forse perché quella furbacchiona di Alessia Gazzola cerca di tenerci troppo sulla corda con il tormentato triangolo protagonista femminile - uomo 1 arrogante - uomo 2 sfuggente. Ed è un tenere sulla corda che ormai... mostra la corda. Secondo me l'autrice ha già deciso chiaramente come risolvere i dilemmi amorosi di Alice. Le faccio un appello: Gazzola stai tranquilla che se la smetti di allungare il brodo e provvedi, non per questo perderai le fans del fascinoso perdente (tra le quali ci sono pure io, anche se in questo libro secondo me si è industriata a renderlo più antipatico proprio perché perdente). Tanto più che un rapporto stabile con il vincente potrebbe fare le scintille adatte nei successivi capitoli. Capitoli che ci saranno. All'ultima pagina di ogni romanzo, tipicamente, il lettore rimane lì impalato, con un to be continued per il successivo. E penso che continuerò. Sono storie divertenti e scorrevoli che si finiscono in un paio di sere. Perché no?
Le ossa della principessa
by Alessia Gazzola
(*)(*)(*)(*)( )(1,154)
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matiti:
Finito ieri, è un libro molto carino. La cosa più bella è la voce della narrazione che spesso è affidata proprio alla gattina. Sicuramente i gattofili si ritroveranno nei pensieri e nelle peripezie di Prudence. A tratti il libro è un po' noiosetto ma nel complesso è una lettura piacevole.
L'amore in un giorno di pioggia
by Gwen Cooper
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Caterina
Dopo aver letto (e amato alla follia) Le ceneri di Angela, non mi restava che leggere (e recensire per voi e per Mara) anche il suo naturale seguito. Qualcuno (onestamente non ricordo chi di voi) mi ha detto che i tre libri (Le ceneri di Angela, Che paese l'america e Ehi prof) possono essere letti disgiuntamente uno dall'altro. Beh no, non sono d'accordo. Posto che il primo rimane - a mio avviso - molto al di sopra di questo secondo romanzo, leggere prima Le ceneri di Angela accompagna il lettore a quella che poi è la crescita di Frank, la sua maturità e la sua vita adulta. Frank sbarca in America, il grande Paese delle grandi possibilità. Ma sulle spalle ha 18 anni di povertà, sofferenza, soprusi psicologici e fisici, malattie, debolezze. E questo peso che ha sulle spalle, capiamo, lo porterà sempre. Non c'è pace dunque per lui e nemmeno per sua madre che, alla fine, tornerà in America per raggiungere non solo i figli ma anche la pace tanto agognata. Ho letto in giro che qualcuno lo ha trovato migliore del primo, qualcuno che invece - come me - lo ha trovato vagamente ripetuto e insistito, e la mia aggiunta personale (e opinabilissima) è che non si entri davvero in sintonia con Frank. Non scatta la scintilla emotiva che era scattata con il primo libro, quell'empatia che a mio avviso deve sempre esserci tra chi scrive e il lettore. Lo consiglio comunque, ma per quello che mi riguarda non leggerò Ehi prof.
Che paese, l'America
by Frank McCourt
(*)(*)(*)(*)( )(1,623)
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Caterina:
Le piccole storie oscure raccontate sono dodici. Dodici titoli, nemmeno così inquietanti. Dodici viaggi. Dodici interrogativi e dodici sottili paure. Dodici angoscianti mondi. Facciamo così: chiudete gli occhi e provate a immaginare di essere in cima a un grattacielo. Un grattacielo di dodici piani. Vi trovate al piano più alto, appoggiati alla balaustra e guardate tutto quello che c’è intorno, godendovi l’aria fresca, il silenzio e la solitudine di quel luogo. Ma all’improvviso qualcosa non va… vi sentite braccati, ansiosi, pronti a scattare. Ora niente è come prima e la pace che regnava è sparita improvvisamente. Basta, è ora di allontanarsi. E, senza sapere perché lo stiate facendo, imboccate le scale e cominciate a scendere veloci, ancora più veloci, sempre più veloci, saltando anche due gradini alla volta. Sperate – mentre seguitate a correre – che quella sensazione vi abbandoni, che possiate tornare alla vostra normalità, che possiate dimenticare e lasciarvi alle spalle ciò che vi sta logorando l’anima. Ma non è così semplice, non lo è mai. Ogni pianerottolo ha una porta aperta e al di là di ogni porta accadono cose terribili, angoscianti; vorreste non guardare, ma lo fate. Sentite voci, lamenti, sussurri, recriminazioni, pianti disperati, voci rabbiose, minacce, parole convulse che si e vi inseguono da un piano all’altro come per ghermirvi, come per dirvi che è impossibile fuggire dalla desolazione e dall’orrore perché desolazione e orrore sono proprio ovunque, ed è utile ammetterlo. Dalla maternità all’amicizia, dalla vendetta al sesso, dall’inganno alla follia, dal dolore alla morte in una spirale che pare non avere fine. Terra. Siete a piano terra. Uscite, presto. Respirate. Vi siete lasciati alle spalle dodici piani, dodici porte, dodici storie a volte così realistiche e lucide nella loro follia da sembrare vere. Non saprete mai se tutto ciò che avete veduto e sentito sia stato frutto della vostra fantasia, di un momentaneo sbandamento emotivo o, semplicemente, realtà..
Piccole storie oscure
by Tina Caramanico
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