Raffaele

Reviews

0

Quotations

0

Notes

Raffaele

Jul 4, 1965
Firenze, Italy
Single

Anobian since Jul 27, 2011

1Following1Follower

Wall

Raffaele
Raffaele
LA MAGIA DEL CONTATTO
di Pier Luigi Ricci
Esiste in ciascuno di noi uno strumento capace di affrontare ogni paura. Si divide in due parti, strettamente collegate. E produce scintille di fuoco.
Il contatto è la chiave per affrontare le paure.
Non sto dicendo che le annienta, questo non sarebbe né possibile, né giusto. Le paure fanno parte comunque della nostra natura umana e tutto sommato a volte possono darci equilibrio. Penso che non si debba rimanerne prigionieri, che non possano loro determinare i tragitti e le scelte della nostra vita. Anche perché non si tratterebbe di scelte: chi si lascia prendere dalle paure non vive, non sceglie, sono loro che lo fanno al posto nostro.
E questo, quando succede, è un dramma.
Il contatto è una chiave impegnativa, ma accessibile a tutti. Ed è chiara, fa bene, funziona davvero.
È come se noi, scintille divine, pur portandoci dentro la grandezza di cui facciamo parte, soffrissimo tremendamente la distanza o almeno la presunta distanza dalla nostra Origine. Ci troviamo quaggiù in questo pianetino, pur circondati da bellezze, a fare i conti con una condizione estremamente fragile e passeggera.
Un po' come quella marea di piccole scintille che escono dalla fiamma. Sono fuoco anch'esse, potrebbero incendiare qualcosa, ma potresti spegnerle una ad una sul palmo della mano.
La natura umana è proprio così, portatrice di grandezza, ma estremamente fragile.
Nella solitudine inoltre questa fragilità si fa sempre più forte e la paura diventa più grande. Il contatto crea invece un'altra condizione: è come se si attivasse un processo particolare, tramite il quale ogni volta che almeno due scintille si toccano, nasce l'energia e in esse ogni volta riaffiora la vita.
Gli uomini da sempre hanno percepito di possedere questa magia che rasserena la mente, scioglie i nodi ed allenta le paure. E da sempre si sono cercati, si sono toccati, baciati, abbracciati, hanno cercato di comprendersi, di sostenersi e di proteggersi, anche se non sempre sono riusciti a farlo bene.
Il contatto è un fatto fisico, non un'intenzione, a volte si può creare con la parola, a volte nel silenzio.
Fa vibrare, mette paura all'inizio, ma poi è lì che le paure si sciolgono. Non è automatico. Non basta toccarsi per far accadere il miracolo. Infatti con il contatto ci si può urtare, ci si può graffiare, respingere. Ed allora tutto diventa più difficile. Credo che siano due gli elementi che creano un contatto e che entrambi debbano essere presenti in contemporanea in me. I due elementi sono: io e te. Sottolineo il fatto che devono essere presenti insieme in me e non negli altri. Io: se in qualche modo non sono attaccato a me, non mi voglio un po' bene, non mi percepisco, è molto facile che toccando te cerchi di rubartela l'energia e non di acquisirla e di condividerla. Questa cosa accade più spesso di quanto ci si possa rendere conto.
Dagli altri si pretende, si cercano conferme, agli altri ci si aggrappa, si assegnano responsabilità, ma solo per evitare le nostre. Se mi voglio bene anche se non sono a posto, se sono onesto con me e so chiedere ciò di cui ho bisogno, allora il primo elemento del contatto è presente. Il secondo elemento sei tu: se non so guardarti negli occhi e non mi interessi, potrò anche toccarti, ma ti farò del male. Se penso a te come ad un problema o come causa dei miei mali potrei anche entrare in contatto con te, ma le mie paure aumenterebbero e forse anche le tue. Se invece mi piace che ci sei, se apprezzo che sei diverso da me e ti considero uguale, se ho pensato che tu avessi qualcosa da insegnarmi anche nel giorno in cui abbiamo litigato, allora ogni contatto potrà sciogliere in me la nebbia e le paure.
La grandezza di ogni essere umano non sta nella solitudine, ma nelle opportunità che sa darsi di toccare e di farsi toccare. Sarà la meraviglia e la sorpresa che proverà ad ogni contatto a liberarlo dalla paura.