Agathè
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Agathè

"è la storia, nn colui che la racconta"

Sep 8, 1967

Italy

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I leoni di Sicilia
by Stefania Auci
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La moneta di Akragas
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Storia del nuovo cognome
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Una storia di amore e di tenebra
by Amos Oz
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Il denaro
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L'opera
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Il sogno
by Émile Zola
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Madeleine Férat
by Émile Zola
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Madeleine Férat ha perso la madre alla nascita e il padre, imprenditore che si era costruito da solo la sua fortuna emigrando a Parigi dall'Alvernia, a sei anni. Affidata al mercante di stoffe Lobrichon, viene messa in un collegio, dove la ragazza non si integra, in mezzo a fanciulle che si preparano a una vita nel bel mondo parigino. A quindici anni Lobrichon la porta a vivere con sé, cominciando a covare l'idea di sposarla. Quattro anni più tardi, una sera, l'uomo tenta di baciare Madeleine, ma viene respinto con sdengo e, quando si è ritirata nelle sue stanze, tenta di farle violenza. Madeleine si libera e scappa di casa; mentre vaga per la città incontra un giovane sconosciuto, Jacques Berthier, con cui passa la notte. Se per Jacques si tratta di un'avventura come un'altra, Madeleine si sente ormai sua sposa. L'uomo, impietosito, la tiene con sé un anno, finché viene chiamato come medico militare in Cocincina. Andata a vivere in un albergo di rue de l'Est, vi incontra Guillaume de Viargue, appena giunto dalla normanna cittadina di Véteuil. Guillaume è figlio di una relazione illegittima tra un ricco, misantropo e solitario scienziato, sempre rinchiuso nel laboratorio della sua villa, la Noiraude, e una donna sposata. Cresciuto da una vecchia protestante e fanatica, Geneviève, entra in un collegio locale, dileggiato dai coetanei per le sue origini bastarde. Dopo qualche anno giunge dalla capitale un ragazzo, Jacques Berthier, spigliato, indipendente e sincero, che lo difende e diviene il suo unico amico. Finiti gli studi, Guillaume compie un soggiorno a Parigi, dove si fidanza con Madeleine. I due si ritirano in rue de Boulogne: lei sembra dimenticare il primo amore, lui coronare il sogno di una vita tranquilla, riempita da un affetto femminile. Un giorno però la donna trova il ritratto di Jacques, e poco dopo Guillaume rincasa disperato, avendo saputo che un suo grande amico, di cui non le aveva mai parlato, è naufragato andando in Cocincina. Madeleine non gli rivela nulla ed è ora come posseduta dalla presenza del primo uomo, che turba la sua pace e, conseguentemente, quella della coppia. La notizia del padre morente richiama Guillaume a Véteuil. Il padre si è suicidato con il veleno, dopo aver distrutto ogni sua scoperta scientifica. Ha preservato solo i veleni. Dopo qualche tempo Guillaume chiama Madeleine a Véteuil: la donna va ad abitare nei pressi della Noiraude, dove l'amato la raggiunge abitualmente. I due ritrovano la pace e dopo qualche tempo il giovane chiede a Madeleine di sposarlo. La donna, pur tentennando a causa del suo segreto, accetta. La coppia vive quattro anni felici, coronati dalla nascita della piccola Lucie, in totale tranquillità e isolamento. Un giorno Guillaume incontra Jacques, sopravvissuto al naufragio, alla stazione di Mantes: felice lo conduce alla Noiraude, dove la moglie lo evita con il pretesto di un'indisposizione. Quando Jacques è andato a dormire, rivela tutto al marito. In preda all'angoscia, passano la notte nella loro casa nelle vicinanze. Il giorno dopo fanno venire Lucie, vista come unica salvezza del loro rapporto, ma ravvisano in lei i tratti del chirurgo. La presenza del primo uomo devasta ormai la coppia: Madeleine percepisce in lui una prima indissolubile unione e la vergogna di essersi legata previamente a un uomo diverso dal marito. In giornata fuggono a Parigi. La sera sostano a Mantes in una locanda, nella stessa camera in cui Madeleine e Jacques avevano passato una notte d'amore. Durante una breve assenza di Guillaume, Jacques si presenta nella stanza, perché Madeleine è stata riconosciuta da un dipendente dell'albergo. Stupito dal sostanziale mutismo della donna, Jacques, venuto solo per salutarla, si ritira. Gli sposi si immergono per un periodo nella mondanità parigina, ma sono ben presto nauseati da una vita che non gli appartiene. Proprio quando hanno deciso di tornare a Véteuil, Madeleine apprende che Jacques è in città. Con un pretesto lascia partire il marito e si reca dall'uomo per rivelargli la verità, ma, giunta da lui, non resiste, concedendosi. Determinata a uccidersi, la sera torna in Normandia, dove la figlioletta è morta. Madeleine si suicida con uno dei veleni del padre di Guillaume, mentre questi, impazzito, veglia il cadavere. Geneviève, che ha sempre visto Madeleine come una persona impura, rivendica la vendetta del Padre.
Madeleine Férat
by Émile Zola
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Madeleine Férat ha perso la madre alla nascita e il padre, imprenditore che si era costruito da solo la sua fortuna emigrando a Parigi dall'Alvernia, a sei anni. Affidata al mercante di stoffe Lobrichon, viene messa in un collegio, dove la ragazza non si integra, in mezzo a fanciulle che si preparano a una vita nel bel mondo parigino. A quindici anni Lobrichon la porta a vivere con sé, cominciando a covare l'idea di sposarla. Quattro anni più tardi, una sera, l'uomo tenta di baciare Madeleine, ma viene respinto con sdengo e, quando si è ritirata nelle sue stanze, tenta di farle violenza. Madeleine si libera e scappa di casa; mentre vaga per la città incontra un giovane sconosciuto, Jacques Berthier, con cui passa la notte. Se per Jacques si tratta di un'avventura come un'altra, Madeleine si sente ormai sua sposa. L'uomo, impietosito, la tiene con sé un anno, finché viene chiamato come medico militare in Cocincina. Andata a vivere in un albergo di rue de l'Est, vi incontra Guillaume de Viargue, appena giunto dalla normanna cittadina di Véteuil. Guillaume è figlio di una relazione illegittima tra un ricco, misantropo e solitario scienziato, sempre rinchiuso nel laboratorio della sua villa, la Noiraude, e una donna sposata. Cresciuto da una vecchia protestante e fanatica, Geneviève, entra in un collegio locale, dileggiato dai coetanei per le sue origini bastarde. Dopo qualche anno giunge dalla capitale un ragazzo, Jacques Berthier, spigliato, indipendente e sincero, che lo difende e diviene il suo unico amico. Finiti gli studi, Guillaume compie un soggiorno a Parigi, dove si fidanza con Madeleine. I due si ritirano in rue de Boulogne: lei sembra dimenticare il primo amore, lui coronare il sogno di una vita tranquilla, riempita da un affetto femminile. Un giorno però la donna trova il ritratto di Jacques, e poco dopo Guillaume rincasa disperato, avendo saputo che un suo grande amico, di cui non le aveva mai parlato, è naufragato andando in Cocincina. Madeleine non gli rivela nulla ed è ora come posseduta dalla presenza del primo uomo, che turba la sua pace e, conseguentemente, quella della coppia. La notizia del padre morente richiama Guillaume a Véteuil. Il padre si è suicidato con il veleno, dopo aver distrutto ogni sua scoperta scientifica. Ha preservato solo i veleni. Dopo qualche tempo Guillaume chiama Madeleine a Véteuil: la donna va ad abitare nei pressi della Noiraude, dove l'amato la raggiunge abitualmente. I due ritrovano la pace e dopo qualche tempo il giovane chiede a Madeleine di sposarlo. La donna, pur tentennando a causa del suo segreto, accetta. La coppia vive quattro anni felici, coronati dalla nascita della piccola Lucie, in totale tranquillità e isolamento. Un giorno Guillaume incontra Jacques, sopravvissuto al naufragio, alla stazione di Mantes: felice lo conduce alla Noiraude, dove la moglie lo evita con il pretesto di un'indisposizione. Quando Jacques è andato a dormire, rivela tutto al marito. In preda all'angoscia, passano la notte nella loro casa nelle vicinanze. Il giorno dopo fanno venire Lucie, vista come unica salvezza del loro rapporto, ma ravvisano in lei i tratti del chirurgo. La presenza del primo uomo devasta ormai la coppia: Madeleine percepisce in lui una prima indissolubile unione e la vergogna di essersi legata previamente a un uomo diverso dal marito. In giornata fuggono a Parigi. La sera sostano a Mantes in una locanda, nella stessa camera in cui Madeleine e Jacques avevano passato una notte d'amore. Durante una breve assenza di Guillaume, Jacques si presenta nella stanza, perché Madeleine è stata riconosciuta da un dipendente dell'albergo. Stupito dal sostanziale mutismo della donna, Jacques, venuto solo per salutarla, si ritira. Gli sposi si immergono per un periodo nella mondanità parigina, ma sono ben presto nauseati da una vita che non gli appartiene. Proprio quando hanno deciso di tornare a Véteuil, Madeleine apprende che Jacques è in città. Con un pretesto lascia partire il marito e si reca dall'uomo per rivelargli la verità, ma, giunta da lui, non resiste, concedendosi. Determinata a uccidersi, la sera torna in Normandia, dove la figlioletta è morta. Madeleine si suicida con uno dei veleni del padre di Guillaume, mentre questi, impazzito, veglia il cadavere. Geneviève, che ha sempre visto Madeleine come una persona impura, rivendica la vendetta del Padre.
Madeleine Férat
by Émile Zola
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Il metodo Catalanotti
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