Quelle terre di là dal Mincio
by Daniele Montanari
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Dopo il consolidamento della conquista, Brescia e il suo territorio costituirono un pilastro portante della struttura statuale veneziana di Terraferma, sia per la dovizia di risorse fiscali che vi traeva, sia per la loro rilevanza strategica, baluardi a difesa dei delicati confini occidentali. Tutto questo spinse la Serenissima ad accentuare la sua scelta di inglobare i poteri locali all’interno di una dialettica centro-periferia che vedeva il patriziato veneziano responsabile delle scelte di politica estera ed economica, mentre a quello di Brescia spettava il controllo assoluto delle ricche e prestigiose cariche cittadine e distrettuali. La chiusura cetuale del Consiglio maggiore accentuava la supremazia urbana, innescando talvolta manifestazioni di disagio politico, ai limiti del ribellismo istituzionale. Dal canto suo Venezia non fece mai mancare il suo appoggio al nucleo storico del ceto dirigente. Appellandosi allo spirito degli iniziali patti di dedizione continuò a delegargli le maggiori responsabilità del governo locale, senza però trascurare opportuni interventi di bilanciamento. Si trattava di uno schema di governo dai delicati equilibri, ma destinato a durare nel tempo e ad essere a lungo rimpianto dopo la caduta della Repubblica.

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Brescia, Italy

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