«Caro Duce, ti scrivo»
by Roberto Festorazzi
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Furono molti i cosiddetti antifascisti che, durante il Ventennio, bussarono alla porta del dittatore per i più svariati motivi. Quasi tutti per incensare il Duce, generalmente in cambio di prebende e di favori, salvo poi brigare per cancellare le tracce delle loro compromissioni. Ci sono i salamelecchi di Arturo Labriola, l'inconfessabile amicizia di Nenni con Mussolini, c'è la vicenda di Norberto Bobbio e della sua supplica al Duce scritta per rivendicare la sua "coscienza di fascista". Perfino Luigi Einaudi, futuro Presidente della Repubblica, scrive a Mussolini per impetrare aiuto, nel tentativo di rimediare alle intemperanze antifasciste dei figli. E ci sono anche Missiroli, Ricciardetto, Vittorini, Sibilla Aleramo e molti altri. Su tutti, però, si staglia Alberto Moravia, che giunse a rinnegare la memoria dei suoi cugini, i fratelli Rosselli, uccisi dai fascisti in Francia. Fare i conti con il passato degli italiani è maledettamente complicato, tanto i vizi nazionali paiono ridondanti nella loro cartacea e tonitruante magniloquenza. Ma setacciare gli archivi fa scoprire verità scomode che i lettori devono sapere.

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Alessandro FerrettiAlessandro Ferretti wrote a review
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Sono rimasto veramente perplesso alla fine del libro perchè non ho trovato quello che mi aspettavo. Avrei gradito maggiormente un lavoro più accurato e di maggior indagine storica piuttosto che una raccolta di scritti, risalenti a diversi personaggi storici, diretti a mussolini per chiedere udienza o raccomandazioni per chi scriveva o per propri cari. Una parte importante del volume, inoltre, si occupa di Moravia e del suo preteso coinvolgimento nel delitto Rosselli, non dal punto di vista materiale, ma spirituale di coloro che erano i suoi cugini. Da qui una serie di osservazioni sul racconto Il conformista e sulla trasposizione cinematografica di Bertolucci. Non mi ha molto convinto, anzi ho trovato con rammarico questo volume noioso. Non mi sento di consigliarlo.
M.G.M.G. wrote a review
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I comunisti....... sono questi, non quelli decantati dalla vulgata. Siccome sti signori hanno rotto con il dittatore Mussolini, gentilmente facciano nome e cognome di tutti gli intellettuali uccisi dal regime fascista e quelli uccisi dai Kompagni delle terre libere socialiste.