Altri giorni, altri occhi by Bob Shaw
Altri giorni, altri occhi by Bob Shaw

Altri giorni, altri occhi

Urania 614

by Bob Shaw

Translated by Beata Della Frattina, Jacket design or artwork by Karel Thole

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Description

Il tema dello scienziato pazzo che perviene in cantina a una straordinaria invenzione è di quelli che gli scrittori di fantascienza non toccano più nemmeno con le molle da almeno una trentina d'anni. E fanno male. Perchè nella fantascienza, come nella letteratura in generale, non esistono temi "impossibili". Tutto è sempre raccontabile, con le dovute varianti, modifiche, migliorie. Lo scienziato di questo romanzo non è pazzo e non è nemmeno un genio. Il suo laboratorio non è in cantina ma in uno stabilimento di media grandezza, come ce ne sono tanti anche in Italia, finanziato da una moglie ricca, possessiva e antipatica. La sua invenzione arriva dopo lunghe e varie ricerche in tutt'altra direzione, e viene brevettata e venduta per tutt'altri scopi. Nessuno, neppure lui, capisce di che cosa si tratti. Poi, una serie di inspiegabili incidenti mette in allarme una grande casa automobilistica americana: tutte le macchine coinvolte erano di un certo modello sportivo, tutte stavano eseguendo una svolta a sinistra, tutte montavano un particolare tipo di parabrezza. Solo a questo punto, quella che sembrava una modesta novità tecnologica diventa una scoperta sensazionale, le cui applicazioni - buone e cattive - trasformano in pochi anni il mondo e arricchiscono la fantascienza di una memorabile trovata.
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