Versante sud by Eduard von Keyserling
Versante sud by Eduard von Keyserling

Versante sud

by Eduard von Keyserling

Translated by G. Agabio
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Description
Così ne parla Florian Illies in "1913. L’anno prima della tempesta", appena edito da Marsilio: «[…[ Eduard Von Keyserling, un nemico dell’utopia, il più grande e dimenticato del suo tempo. Era già di una bruttezza rara, ma una grave sifilide e una malattia al midollo spinale avevano dato il colpo di grazia, il conte baltico povero in canna adesso viveva in un appartamento a Schwabin con le sorelle Henriette ed Else. […] La cantilena con cui evoca la natura per addolcire e alleviare ai nobili il congedo da questa vita ha un linguaggio unico nel suo genere. Nella mancanza di autoriflessione Keyserling identifica un tratto distintivo di quella nobiltà. Una quiete affascinante emana dai suoi libri […] che lo scrittore usa solo per nascondere l’insensatezza in cui la modernità ha precipitato il mondo. […] Nessuno ha mai saputo descrivere con tanta passione e ricchezza lo splendore di un’estate nordica. […] Onde, il suo grande manifesto antiutopico, era appena uscito quando nel 1913 scrisse la novella Versante Sud, il suo capolavoro. […] Raramente la letteratura contemporanea raggiunge vette tanto alte nello studio della mentalità.»

Dell'autore, Carl Seelig, nelle “Passeggiate con Robert Walser”, scriveva: «Gli confesso la mia ammirazione per l’aristocratica malinconia del conte Eduard von Keyserling… Gli chiedo se lo ha mai conosciuto di persona. “Sì, l’ho incontrato qualche volta al caffè Stephanie di Monaco, dove veniva quasi ogni giorno a sedersi di fronte a un bicchierino di cognac, orgogliosamente solitario, quasi cieco: un uomo distaccato in mezzo a una massa d’indaffarati aspiranti alla più rapida carriera possibile. Mi faceva l’effetto d’uno splendido esemplare di leone”. In risposta alla mia occhiata interrogativa, Robert spiega: “Ma sì, il leone è re nel suo regno: un re che sta morendo. E tale era Eduard von Keyserling”. Si dice affascinato dalla maestosità della sua prosa. “I veri maestri non hanno bisogno di darsi le arie di maestri. Lo sono, e basta!”»

Trama

Il sottotenente Karl Erdmann von West-Wallbaum si appresta a una vacanza spensierata e piacevole nel castello di famiglia: la compagnia dei fratelli, una madre dolce e svagata, la caccia, forse l’amore di Daniela, una giovane signora il cui fascino ha conquistato tutti gli uomini di casa. In questo ambiente protetto, in questo mondo di benessere quieto, scalfito appena da una malinconia compiaciuta, da un leggero presentimento di declino, nulla sembra poter provocare un vero sussulto; neppure il contatto improvviso di una giovinezza inesperta e ottusa con il sentimento maturo di una donna. I rancori, le gelosie, gli amori hanno un’espressione contenuta, sobria, si estenuano nel passo lento delle giornate e dei loro rituali. Il richiamo alla realtà, l’occasione di una brusca accelerazione verso la consapevolezza e la maturità non potranno venire, per Karl Erdmann, che da un avvenimento esterno...

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