Afghanistan Picture Show ovvero, come ho salvato il mondo
by William T. Vollmann
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Nel 1982, all'età di 22 anni, determinato a combattere i russi a fianco dei mujaheddin, l'autore, scrittore americano, è andato in Afghanistan. In questa autobiografia, egli descrive il ritratto di un giovane costretto a fare i conti con la propria ingenuità politica; l'avventura di un volenteroso altruista costretto a sentirsi sempre come uno straniero. Una narrazione che ribalta il "mito dell'uomo bianco" colonizzatore e dominatore e che s'interroga sul rapporti tra verità, vita e destino.

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Alessandro RoccoAlessandro Rocco wrote a review
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Ma come ti salta in mente?
Il libro è molto particolare a partire dalle motivazioni che l'hanno generato: un ventenne americano della classe media, con un posto di lavoro stabile e con la passione per la letteratura decide di mollare tutto e andare in Afghanistan per vedere da vicino la guerra russo-afgana e riporatre la sua testimonianza a favore degli afgani contro i russi. Già questo pone il libro nella categoria di quelli "strani". Strano si ma non brutto anzi, Vollmann fa vedere subito ci cosa è capace la sua capacità di analisi, il suo amore per raggiungere la profondità delle cose, il suo mettersi in gioco in situazioni quantomeno impegnative. La prosa di Vollmann non è facile, poichè nel libro convivono diverse versioni dell'autore, in prima persona, in terza persona e visti con lo sguardo di chi ha a che fare con lui. Questo non rende il libro scorrevolissimo ma è un bell'esercizio di stile che lo rende più completo e affascinante. Vollmann espone la sua tesi, incompleta e, a posteriori, di parte e lo fa per amore di cronaca, di sapere e di curiosità. Solo questo merita la lettura del libro.
CodaCoda wrote a review
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A trentuno anni faccio in tempo a diventare un Giovanotto fallito come il narratore&narrato di questo libro per sempre?
Il nome di William Tanner Vollmann va annotato per intero poiché intero è il suo sguardo d'inclemente atroce candore sull'uomo e quindi su sé.
Giovanni T.Giovanni T. wrote a review
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Vollmann è uno scrittore geniale ma di non facile lettura. Questo Afghanistan Picture Show, invece, scorre veloce e senza intoppi. Ed è uno dei migliori libri che abbia letto sulla guerra infinita dell'Asia centrale.
vkpositifvkpositif wrote a review
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Don Chisciotte al contrario
Leggere questo libro dà la sensazione di un riverbero sordo, tipico di una coscienza che si denuda di fronte al lettore, tipico, cioè, di un autobiografia postuma che intende cancellare qualunque tipo di prospettiva indulgente sui comportamenti fatti in precedenza. Il risultato è un ritratto dell'autore sulle ingenuità e le ridicolaggini compiute da sè stesso qualche decennio prima, disegnate attraverso una piacevole lente di benevolo sarcasmo. Rimane che i mujahiddin "avevano ragione". E che combattevano contro i mulini a vento.
IpaziaIpazia wrote a review
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Originale, assolutamente non noioso, diario di viaggio. Mi ha fatto pensare a Vonnegut.
SuzanneSuzanne wrote a review
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«In Afghanistan picture show, ovvero come ho salvato il mondo, pubblicato da Alet, Vollmann racconta di quando ventenne parte volontario per combattere al fianco dei mujaheddin afgani contro le truppe sovietiche. Parte per Kabul per sparare e credere in qualcosa. E per capire l'Islam. È uno scrittore dentro la storia. In fondo il modo migliore per uno scrittore di fare il suo mestiere è quello di fare il mestiere degli altri.» (Roberto Saviano)