Alan Turing
by Andrew Hodges
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La vita di Alan Turing è stata fino a oggi avvolta dal mistero. Autore, nel 1936, del manifesto del nuovo ordine tecnologico, il matematico inglese spiegò la natura e i limiti teorici delle macchine logiche prima che fosse costruito un solo computer. Ma fu anche uno di coloro che durante la Seconda guerra mondiale avevano decifrato i codici della macchina crittografica tedesca ed era a conoscenza d'importanti informazioni riguardanti la sicurezza nazionale. Quando fu trovato morto, avvelenato dal cianuro, nessuno fece indagini, trattandosi di un caso evidente di suicidio. Otre all'itinerario scientifico dell'inventore del computer, questa biografia è anche una spy story che fa emergere particolari sconosciuti sulla vicenda.

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LudovicaLudovica wrote a review
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Sai quella sensazione che hai dopo tanto che sei in un ambiente estraneo e all’improvviso incontri qualcuno come te? Non proprio uguale a te, piuttosto qualcuno a cui puoi essere vicino come puoi esserlo ad uno del tuo paese quando è da tanto che sei all’estero. Qualcuno della tua gente, se è da un po’ che ti senti alieno in mezzo alla folla. Ti senti a casa. Beh, ogni tanto un autore, se è bravo, riesce a farti incontrare un personaggio e a farti sentire a casa con lui. Non che io abbia compiuto lo stesso percorso di quei personaggi o abbia le loro abilità, neanche per sogno: è solo che sono un gruppo di persone di cui mi fa piacere ascoltare la lingua, come se fossero i menestrelli del mio popolo fatato immaginario e io la ragazzina che fantastica ascoltandoli cantare. Ecco, grazie ad Andrew Hodges, ora anche Alan Turing è uno di loro. Non ho neanche lontanamente la sua intelligenza, questo è un semplice dato di fatto, né condivido molte sue caratteristiche, ma ci sono alcune cose del racconto che Hodges fa di lui che mi fanno sentire a casa. La schiettezza. Il mettere la sincerità al di sopra di molte convenzioni dell’interagire sociale. L’andare al lavoro in bicicletta con un impermeabile imbarazzante pensando agli interessanti problemi da affrontare tra poco. Il continuare a credere, anche contro l’evidenza, che le persone tendano a muoversi secondo ideali puri. La curiosità. La passione nel cercare di capire come funziona il mondo, svincolata perfino dall’egocentrismo di considerare l’universo come adatto solo se mette l’uomo al centro (magari, è alla società, agli uomini stessi, che deve essere chiesto. Non all’universo). L’ironia come arma di leggerezza. Il desiderio di amicizia e di scambio reciproco come fonti indispensabili per crescere. E’ anche un ottimo libro divulgativo. Tutti i molteplici interessi di Turing, dalla logica alla biologia, sono ben spiegati. E’ utile soprattutto considerato che ci siamo talmente abituati ai computer da non meravigliarci più per l’idea di macchina logica, macchina che processa informazione. Noi attacchiamo una presa, passa la corrente e il computer elabora parole e numeri: come? I bit non sono mica ruote di ingranaggi.
Rob.Rob. wrote a review
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Lungo lungo ma da non perdere (solo per appassionati)
Lunghissima biografia dello scienziato Alan Turing, uno dei padri del computer e dell'intelligenza artificiale, ottimamente documentata, che però non sembra finire mai. Ha il pregio di raccontare una storia poco nota, che meriterebbe più luce, ma le parti matematiche sono sicuramente molto tecniche e incomprensibili per la maggior parte delle persone. La conclusione è un po' lenta ma fa riflettere ed è illuminante. Chi è appassionato di scienza e matematica, non lo può perdere. Per tutti gli altri richiede impegno e tanto tempo.
DavidGDavidG wrote a review
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Biografia di Alan Turing, tra le principali menti che posero le fondamenta per lo sviluppo del Computer ("On computable numbers"), nonché figura di spicco nelle attività di criptoanlisi svolta durante la seconda guerra mondiale. Purtroppo la biografia è esageratamente prolissa e spesso devia per provare a spiegare concetti scientifici, sociali e politici che interessano la vita di Turing. Questi tentativi di divulgazione (per lo meno relativamente ai concetti di matematica che conosco) risultano inefficaci. Insomma la biografia di Turing è di estremo interesse ma viene inutilmente appesantita da approdimenti didascalici e da congetture personali dell'autore che risultano eccessive e fuori luogo.
Chris libraiaChris libraia wrote a review
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Non potete dire di sapere qualcosa di Turing...
..senza aver lette questa opera davvero monumentale! La mole in effetti è considerevole e ci sono parti davvero molto molto prolisse (soprattutto la parte finale). Resta però un testo di riferimenti per studiare questo personaggio che ha fatto veramente la storia: un genio, colui a cui ogni informatico che si rispetti deve onore e riconoscenza. Ottimo testo di divulgazione scientifica che abbina anche una parte storica molto approfondita: testi che di rado si trovano sugli scaffali delle librerie. Ah, dimenticatevi il film: serve solo per far vendere il libro. Il libro è completamente altro, 100 mila volte meglio. Consiglio la lettura a tutti quelli che di straforo ne hanno sentito parlare, e soprattutto ai ragazzi che si approcciano a studi scientifici: a me personalmente ha fatto voglia di leggere Filosofia della Matematica....
Account deletedAnonymous wrote a review
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Senza dubbio una biografia interessante ma purtroppo molto noiosa, specie nelle parti tecniche e scientifiche dove vengono minuziosamente descritti i funzionamenti e i processi della macchina. Questo è esageratamente pesante per chi non è esperto o quanto meno appassionato del settore. Per il resto, libro è scritto bene ed è ben strutturato. Nella prima parte si parla molto dell'infanzia di Turing, dei luoghi e delle vicende vissute, interessante per capire quale sarà in seguito il suo approccio alla vita. Viene purtroppo messa in seconda parte la vita di Turing da adulto, le persecuzioni e le umiliazioni subite a causa della sua omosessualità. Avrei voluto che questi aspetti venissero approfonditi in larga parte, poiché personalmente, più che interessarmi della sicuramente interessante teoria scientifica, avrei voluto saperne di più sugli aspetti psicologici.
DragovalDragoval wrote a review
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Londra come Atene, duemilatrecento anni dopo (circa). Turing e colpito a morte a morte accusate e perseguite per immoralità e corruzione dei giovani, le stesse accuse che furono rivolte a Socrate.Quando pubblica il suo contributo più importante , On Computable Numbers , Alan Turing ha ventiquattro anni. La sua vocazione per la matematica nasce relativamente tardi, e soltanto dopo un lungo tirocinio scientifico orientato verso improbabili esperimenti. Decisivo, per l’interesse di Alan verso la matematica, si rivela l’incontro con il giovane e talentuoso Christopher Morcom, il primo amico di Alan, destinato a rimanere, per dirla con Thomas Bernhard, la persona della sua vita . Christopher, infatti, è un matematico straordinariamente promettente, che inizia Alan ai misteri dell’astronomia, delle allora rivoluzionarie teorie scientifiche di Einstein e Schrödinger, della crittografia e della decifrazione dei codici- e anche alla scoperta della vita sociale, essendo egli la prima persona degna di interesse per lui. Quest'interesse, Alan lo pagherà con la vita molto tempo dopo, e a nulla gli sarà valso lavorare per il servizio segreto britannico e aver contribuito a decifrare l'impenetrabile codice delle macchine Enigma.
DragovalDragoval wrote a review
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Pantarei211 Pantarei211 wrote a review
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Una delle migliori biografie scientifiche mai scritte.
SunsweetSunsweet wrote a review
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Ho dato tre stelle non perché sia meno bello o interessante di altri libri che ho letto ma perché per le mie possibilità è troppo difficile. C'è molta matematica... troppa per me. Nonostante questo la figura di Alan Turing merita la fatica.
Eugenio AngelilloEugenio Angelillo wrote a review
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Poderosa biografia di Turing, con un po' troppi risvolti psicologici a mio parere, specie a fronte della relativamente scarsa documentazione in possesso dell'autore. Ho trovato molto interessante il racconto della nascita dei computer moderni negli anni del dopoguerra, ma in generale devo dire che le questioni scientifiche non mi pare siano state affrontate con sufficiente chiarezza