Aut-aut
by Søren Kierkegaard
(*)(*)(*)(*)( )(401)
"Aut-Aut", testo chiave dell'esistenzialismo, pubblicato per la prima volta nel 1843, è anche l'opera in cui il pensiero di Sören Kierkegaard raggiunge il suo apice. La contrapposizione fra vita estetica e vita etica, il passaggio dall'una all'altra attraverso l'esperienza della disperazione e dell'angoscia, la scelta come fardello esistenziale, il compito della realizzazione di sé in quanto individui: sono questi i temi principali, proposti da Kierkegaard con un vigore e una lucidità che ancora oggi colpiscono il lettore per la loro forza e urgente attualità.

Davide Giandonato's Quotes

Davide GiandonatoDavide Giandonato added a quotation
O puoi pensare qualcosa di più terribile di ciò, che alla fine il tuo essere si disfi in una molteplicità, che tu veramente divenga più esseri, divenga una legione come gli infelici esseri demoniaci, e che così tu persa ciò che è più intimo, più sacro nell’uomo, il potere che lega insieme la personalità?

Ignori gli uomini, li schernisci, e sei diventato ciò che tu disprezzi più di ogni altra cosa, un critico, un critico universale, di tutto.

Nello scegliere non importa tanto lo scegliere quanto l’energia, la serietà ed il pathos col quale si sceglie.

Forse conquisterai tutto, ma perderai te stesso.

Ed è assai triste, quando si considera la vita degli uomini, che tanti trascorrano la loro vita in tranquilla perdizione, ma finiscono col vivere quasi fuori di sé, scompaiono come ombre, la loro anima immortale vien dissipata e non si spaventano al problema della sua immortalità, poiché sono già disciolti prima di morire.

Io mi rivolgo con ogni referenza ai signori filosofi per poter sapere ciò che devo fare. Però non ricevo alcuna risposta; poiché il filosofo media il passato e permane in esso.

La grandezza non consiste nell’essere questo o quello, ma nell’essere se stesso, e questo ciascuno lo può se lo vuole.

Egli avrebbe permesso che un bambino fosse trucidato davanti agli occhi della madre per vedere se essa, colla sua disperazione, riuscisse a dare una nuova espressione al dolore.

Chi non abbia assaporato l’amarezza della disperazione, non ha compreso il significato della vita, anche se la sua vita è stata quanto mai belle e quanto mai ricca di gioie.

L’arte di signoreggiare il piacere non sta tanto nel distruggerlo o nel rinunziarvi completamente, quanto nel determinare il momento.

La lotta per il sostentamento materiale ha questo di sommamente educativo, che la ricompensa è assai meschina, anzi, non esiste; si lotta per procurarsi la possibilità di poter continuare a lottare.

Era una donna piuttosto anziana, sembrava avesse circa sessant’anni, ma era ancora bella; i suoi lineamenti erano nobili, la sua espressione piena di una umile dignità, il suo aspetto era l’espressione della femminile costumatezza, pura e profonda. Si capiva che doveva aver passato molte traversi, forse non avvenimenti tempestosi, ma come una madre, che ha sopportato i pesi della vita e che pure ha mantenuto e conquistato la gioia di vivere.

Davide GiandonatoDavide Giandonato added a quotation
O puoi pensare qualcosa di più terribile di ciò, che alla fine il tuo essere si disfi in una molteplicità, che tu veramente divenga più esseri, divenga una legione come gli infelici esseri demoniaci, e che così tu persa ciò che è più intimo, più sacro nell’uomo, il potere che lega insieme la personalità?

Ignori gli uomini, li schernisci, e sei diventato ciò che tu disprezzi più di ogni altra cosa, un critico, un critico universale, di tutto.

Nello scegliere non importa tanto lo scegliere quanto l’energia, la serietà ed il pathos col quale si sceglie.

Forse conquisterai tutto, ma perderai te stesso.

Ed è assai triste, quando si considera la vita degli uomini, che tanti trascorrano la loro vita in tranquilla perdizione, ma finiscono col vivere quasi fuori di sé, scompaiono come ombre, la loro anima immortale vien dissipata e non si spaventano al problema della sua immortalità, poiché sono già disciolti prima di morire.

Io mi rivolgo con ogni referenza ai signori filosofi per poter sapere ciò che devo fare. Però non ricevo alcuna risposta; poiché il filosofo media il passato e permane in esso.

La grandezza non consiste nell’essere questo o quello, ma nell’essere se stesso, e questo ciascuno lo può se lo vuole.

Egli avrebbe permesso che un bambino fosse trucidato davanti agli occhi della madre per vedere se essa, colla sua disperazione, riuscisse a dare una nuova espressione al dolore.

Chi non abbia assaporato l’amarezza della disperazione, non ha compreso il significato della vita, anche se la sua vita è stata quanto mai belle e quanto mai ricca di gioie.

L’arte di signoreggiare il piacere non sta tanto nel distruggerlo o nel rinunziarvi completamente, quanto nel determinare il momento.

La lotta per il sostentamento materiale ha questo di sommamente educativo, che la ricompensa è assai meschina, anzi, non esiste; si lotta per procurarsi la possibilità di poter continuare a lottare.

Era una donna piuttosto anziana, sembrava avesse circa sessant’anni, ma era ancora bella; i suoi lineamenti erano nobili, la sua espressione piena di una umile dignità, il suo aspetto era l’espressione della femminile costumatezza, pura e profonda. Si capiva che doveva aver passato molte traversi, forse non avvenimenti tempestosi, ma come una madre, che ha sopportato i pesi della vita e che pure ha mantenuto e conquistato la gioia di vivere.