Babooshka
by Luigi Bernardi
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In un futuro già segnato da conflitti devastanti, una colossale esplosione vulcanica colpisce l’Italia. È il Vesuvio, che torna a mostrare il suo potere distruttivo dopo due millenni spazzando via parte di Napoli e della sua provincia. Costretti a misurarsi con bisogni primari come cibo e riparo, un uomo e una donna viaggiano in direzione del territorio ridotto in cenere. Con loro c'è Babooshka, una femmina di pastore maremmano, che il destino sembra aver unito ai due per difenderli dai pericoli non meno che dalla follia del mondo.

dashiell's Review

dashielldashiell wrote a review
(*)(*)(*)(*)(*)
l'ultimo libro del 2012
Già, chiudo l'anno in compagnia di Luigi Bernardi. Lo scrittore bolognese ci regala un'altro dei suoi fendenti letterari, un'altra delle sue sciabolate che ti prendono ala gola e minacciano di tormentare i tuoi pensieri per giorni e giorni. in questo racconto, che ha un peso specifico abnorme rispetto alla lunghezza, passiamo da toni colloquiali a vette di lirismo assoluto, con una capacità di scrittura che ormai troviamo solo in questi "vecchi" artigiani della pagina scritta. L'atmosfera non mi meraviglia, il mondo è condannato, l'uomo paga la sua dabbenaggine ma è soprattutto la sua incapacità di far fronte alle diverse esigenze della vita che lo precipiteranno nell'inferno del nulla primigenio. Perchè non c'è un Dio o similari a vigilare, ma la natura che ci ha, per caso, partoriti, e che ad un certo punto vorrà indietro i suoi tesori. nonostante questo c'è anche tanta tenerezza in questo libro, con pagine toccanti dedicate ad un gatto ormai fatto solo di memoria e questo cagnone ferocissimo, Babooshka, che diventa fratello maggiore, figlio o che altro non so. e l'amore per Maddalena (chissà dove sono le sue apocalissi)che disegna una cornice di umanità in un mondo "complicato".
dashielldashiell wrote a review
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l'ultimo libro del 2012
Già, chiudo l'anno in compagnia di Luigi Bernardi. Lo scrittore bolognese ci regala un'altro dei suoi fendenti letterari, un'altra delle sue sciabolate che ti prendono ala gola e minacciano di tormentare i tuoi pensieri per giorni e giorni. in questo racconto, che ha un peso specifico abnorme rispetto alla lunghezza, passiamo da toni colloquiali a vette di lirismo assoluto, con una capacità di scrittura che ormai troviamo solo in questi "vecchi" artigiani della pagina scritta. L'atmosfera non mi meraviglia, il mondo è condannato, l'uomo paga la sua dabbenaggine ma è soprattutto la sua incapacità di far fronte alle diverse esigenze della vita che lo precipiteranno nell'inferno del nulla primigenio. Perchè non c'è un Dio o similari a vigilare, ma la natura che ci ha, per caso, partoriti, e che ad un certo punto vorrà indietro i suoi tesori. nonostante questo c'è anche tanta tenerezza in questo libro, con pagine toccanti dedicate ad un gatto ormai fatto solo di memoria e questo cagnone ferocissimo, Babooshka, che diventa fratello maggiore, figlio o che altro non so. e l'amore per Maddalena (chissà dove sono le sue apocalissi)che disegna una cornice di umanità in un mondo "complicato".