Bentornato Marx!
by Diego Fusaro
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Marx è morto. È questa l'ossessiva litania che siamo ormai abituati a sentire. Dietro tale canto funebre si cela però, forse, l'auspicio che tale trapasso abbia luogo davvero, perché il "morto" in questione è ancora in forze e non cessa di seminare il panico tra i vivi. Chi si ostina a ripetere, in nome di Dio o del Mercato, che "Marx è morto" lo fa, allora, perché assillato dal suo spettro.- esso continua infatti a denunciare le contraddizioni di un mondo capovolto. Anche oggi che il "socialismo reale" è naufragato e che la storia ha mandato in frantumi il sogno di Marx, il fallimento delle sue profezie non intacca l'esattezza della denunce da lui formulate, e la sua critica radicale del capitalismo rappresenta ancora lo strumentario concettuale più "forte"per criticare la società esistente e le contraddizioni che la permeano. Il progetto marxista continua a essere la più seducente promessa di felicità di cui la filosofia moderna sia stata capace.

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sister dewsister dew wrote a review
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bentornato ma perchè?
è molto chiaro nello spiegare, ed anche a volte ripetitivo, ma comunque ripulisce Marx dai pensieri cupi che il comunismo dopo Marx ha fatto gravare sul pensiero anti-capitalista. Quello che non mi quadra è il titolo, perché non c'è nulla oltre all'analisi storica, che parli dell'attualità del pensiero marxiano per i nostri tempi, ammesso che possa ancora essere attuale...
Alessandro MazzaAlessandro Mazza wrote a review
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Credo che il merito principale di questo libro stia nel fatto che l'autore, pur molto giovane, riesce a mostrare il pensiero di Marx in maniera molto precisa e puntuale, con innumerevoli riferimenti ai testi, ma anche con una certa semplicità. Non che sia un libro per persone digiune di filosofia, ma per chi già mastica qualcosa può essere una buona occasione per approfondire - o iniziare a conoscere - un autore che, nel bene o nel male, è stato importantissimo per gran parte del '900 e che, come tutti i pensatori grandi, ha ancora qualche cosa da dire. Detto questo, tuttavia, non riesco ad essere d'accordo sull'idea di un "ritorno a Marx". Fusaro cerca di sostenere questa tesi separando - in maniera forse troppo radicale - il pensiero originale "marxiano" dal Marxismo di Engels e Katuscy. La distinzione è indubbiamente legittima, ma non la separazione netta che - in alcuni punti - sembra emergere, no.
Driver 8Driver 8 wrote a review
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Etwas fehlt
Ottimo libro di Fusaro. Oltre 700 note con una nutritissima bibliografia. Mette bene in luce i tratti distintivi della teoria marxiana, le sue differenze col marxismo, la sua perenne attualità, ma anche i suoi innegabili errori di previsione sul futuro. Scorrevole e ben scritto, contribuisce a "ripulire" Marx dai tanti "sentito dire" sulla sua opera, spesso frutto di una frettolosa identificazione tra Marx e i marxisti, ivi compresi coloro che misero in atto il progetto rivoluzionario del filosofo tedesco, cimentandosi con un'esperienza che nessuno, nella Storia, aveva mai tentato e che lo stesso Marx non aveva descritto. Forse proprio per quest'ultima osservazione sembra un po' semplicistico, da parte dell'autore, liquidare la prassi del socialismo reale come sconfessione infedele di Marx: le forze con cui dovettero fare i conti i protagonisti delle rivoluzioni socialiste non erano state prese in considerazione a sufficienza dal filosofo di Treviri.
Il Recensore.comIl Recensore.com wrote a review
“Bentornato Marx!”, dialogo con Diego Fusaro
ilrecensore.com/wp2/2010/04/bentornato-marx-dialogo-con-diego-fusaro “Marx è morto, ma non riposa in pace” scriveva diversi anni fa un alto prelato cattolico sul quotidiano “Il Sole 24 ore”. Si dice spesso che “Marx è morto”, appunto: lo si fa per affermare un fatto consumato, o piuttosto per liberarsi dall’assillo di uno spettro che continua a denunciare l’assurdità di un mondo rovesciato, in cui ci si preoccupa di salvare le banche con i soldi dei cittadini, e in cui le merci sono libere di circolare in ogni dove, ma non lo sono le persone?
MarcelloMarcello wrote a review
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Il libro di Diego Fusaro ruota intorno ad almeno tre o quattro idee fondamentali: 1) "marxiano non è affatto sinonimo di marxista". Una cosa è il pensiero critico di Marx, un'altra il marxismo, cioè una visione del mondo sistematica ed esplicativa. Non distinguere l'una dall'altra significa fare del fallimento storico del marxismo la prova inconfutabile del fallimento teorico di Marx; 2) è necessario riconoscere che il pensiero marxiano ha dei limiti, è incompiuto su tanti aspetti, presenta spesso soluzioni insoddisfacenti e problematiche. Cercare a tuti i costi di renderlo coerente, di trasformarlo, appunto, in una "visione del mondo" è l'errore che sta alla base dei comunismi del Novecento: "Non esiste un vero Marx - unitario e coerente nell'elaborazione del suo pensiero - che possa essere definitivamente padroneggiato, se per vero Marx intendiamo un pensatore sistematico che ha elaborato una teoria in sé compiuta e coerente"; 3) è vero che se vogliamo capire qualcosa del presente, Marx - da solo - è insufficiente; ma è altrettanto vero che, se vogliamo capire qualcosa del presente, è necessario fare riferimento anche a Marx. Niente solo con lui, insomma, niente senza di lui; 4) ci piaccia o non ci piaccia, non possiamo farne a meno perché Marx ha descritto i meccanismi economici e sociali del moderno mondo capitalistico, ossia del mondo nel quale, in un modo o nell'altro, noi tutti viviamo. Un testo molto stimolante e acuto, che fa il paio con la biografia marxiana scritta da Jacques Attali.
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Fusaro sottopone Marx a un'operazione di restauro. Procede a togliere le incrostazioni dei critici e degli ideologi marxisti per riportare al suo splendore il pensiero marxiano grazie a un ampio sistema di note, riferimenti e citazioni. Ma davvero tutto quello che è marxismo è da buttare e solo quello che è marxiano è buono? [l'autore non si esprime, non so se per "rigore scientifico" o per timore di "pestare una cacca"]
LevtrotskiLevtrotski wrote a review
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Profonda e accurata analisti delle teorie marxiane e loro rivalutazione dal punto di vista non solo economico ma da quello generale di critica del sistema e di potente strumento di analisi della situazione attuale.
CiriffoCiriffo wrote a review
Spoiler Alert
Esso è un libro che tutti dicevano che Marx se n'era andato, ma invece lui era sempre lì, solo un po' nascosto, e che non lo si vedeva più in giro. a me Marx dico per anni era come l'amico di elio e le storie tese all'inizio di servi della gleba che nessuno lo sapeva dov'era e lui era in casa a piangere. ma adesso mica è che ha smesso di piangere, è che piangiamo tutti e allora lo vediamo. bella cosa, essere uno spettro, ti si vede solo quando piangi. cioè.