Bestia di gioia
by Mariangela Gualtieri
(*)(*)(*)(*)(*)(195)
Per la prima volta Mariangela Gualtieri ha scritto una raccolta poetica fortemente strutturata, con un ritmo meno magmatico delle precedenti, scandito da sezioni che articolano il libro alternando temi e toni diversi, in particolare il canto gioioso, quasi francescano, della natura e la riflessione sulle cose umane, sullo strappo del tempo, sul momento finale, più misterioso che triste, che trasforma il niente in "un niente più grande". In realtà le cinque sezioni del libro, se danno una sensazione di maggiore classicità (come i cinque atti del teatro antico), sono legatissime fra loro, in parte concatenate, in parte attraversate da fili addirittura lessicali, e proseguono fedelmente il discorso poetico dell'autrice, sempre fortemente ispirato. Non mancano dunque scissioni interiori, proliferare di voci profonde e laceranti, come nelle raccolte passate, ma la prospettiva trascendente è perlopiù proiettata all'esterno, su un albero, sull'aria che sta fra i corpi, sul silenzio che lega le cose. E questa prospettiva, in misura ancora maggiore che in "Senza polvere senza peso", traccia un percorso di felicità istintivo e infuocato, ma nello stesso tempo pacificante. Anche a livello metrico il libro mostra un rapporto più pacato con la tradizione, con una forte disseminazione di endecasillabi e altri versi regolari, senza perdere il senso più profondo dell'originaria aggressività.

All Quotations

9
Davide ScafidiDavide Scafidi added a quotation
Un mio me Soffre. Chi è? Chi scalcia sul fondo Di questo quieto piroscafo. Giù Nella stiva il passeggero più vivo Batte i suoi colpi. Chi lo tiene sepolto? E che cosa vuole Questo bastardo bambino che scalcia? Nel fondo di me, un me soffre- La sua bandiera stropicciata Non ha nessun vento. È murato. Il bambino più vivo Murato sul fondo. Con la sua magra manina Mi stringe il cuore al mattino Un poco stringe e duole. Che cosa prometto quest'oggi al mio Prigioniero? Con quali parole false Lo tengo zitto per un giorno intero?
Davide ScafidiDavide Scafidi added a quotation
Un mio me Soffre. Chi è? Chi scalcia sul fondo Di questo quieto piroscafo. Giù Nella stiva il passeggero più vivo Batte i suoi colpi. Chi lo tiene sepolto? E che cosa vuole Questo bastardo bambino che scalcia? Nel fondo di me, un me soffre- La sua bandiera stropicciata Non ha nessun vento. È murato. Il bambino più vivo Murato sul fondo. Con la sua magra manina Mi stringe il cuore al mattino Un poco stringe e duole. Che cosa prometto quest'oggi al mio Prigioniero? Con quali parole false Lo tengo zitto per un giorno intero?
SidnerSidner added a quotation
Noi tutti non siamo solo terrestri. Lo si vede da come fa il nido la ghiandaia da come il ragno tesse il suo teorema da come tu sei triste e non sai perché. Noi nati, noi forse ritornati, portiamo una mancanza e ogni voce ha dentro una voce sepolta, un lamentoso calco di suono che un po' si duole anche quando canta. Te lo dico io che ascolto il tonfo della pigna e della ghianda la lezione del vento e il lamento della tua pena col suo respiro ammucchiato sul cuscino un canto incatenato che non esce. Ascoltare anche ciò che manca. L'intesa fra tutto ciò che tace.
SidnerSidner added a quotation
Noi tutti non siamo solo terrestri. Lo si vede da come fa il nido la ghiandaia da come il ragno tesse il suo teorema da come tu sei triste e non sai perché. Noi nati, noi forse ritornati, portiamo una mancanza e ogni voce ha dentro una voce sepolta, un lamentoso calco di suono che un po' si duole anche quando canta. Te lo dico io che ascolto il tonfo della pigna e della ghianda la lezione del vento e il lamento della tua pena col suo respiro ammucchiato sul cuscino un canto incatenato che non esce. Ascoltare anche ciò che manca. L'intesa fra tutto ciò che tace.
SidnerSidner added a quotation
C'è nella tristezza un contagio amore mio, e da questo si vede che abbiamo fatto comune cuore e siamo uno che pare due. Allora io insemino la gioia in questa cosa che non consiste però esiste e tiene entrambi appesi. La gioia ce la metto io.
SidnerSidner added a quotation
C'è nella tristezza un contagio amore mio, e da questo si vede che abbiamo fatto comune cuore e siamo uno che pare due. Allora io insemino la gioia in questa cosa che non consiste però esiste e tiene entrambi appesi. La gioia ce la metto io.
SidnerSidner added a quotation
Forse si muore oggi - senza morire. Si spegne il fuoco al centro. Sanguinano le bandiere. Generale è la resa. Ciò che nasce ora crescerà in prigionia. Reggete ancora porte invisibili dell'alleanza bastioni di sereno. Puntellate il bene che si sfalda in briciole in cartoni. Il popolo è disperso. In seno ad ognuno cresce il debole recinto della paura - la bestia spaventosa. A chi chiedere aiuto? E' desolato deserto il panorama. Si faccia avanti chi sa fare il pane. Si faccia avanti chi sa crescere il grano. Cominciamo da qui.
SidnerSidner added a quotation
Forse si muore oggi - senza morire. Si spegne il fuoco al centro. Sanguinano le bandiere. Generale è la resa. Ciò che nasce ora crescerà in prigionia. Reggete ancora porte invisibili dell'alleanza bastioni di sereno. Puntellate il bene che si sfalda in briciole in cartoni. Il popolo è disperso. In seno ad ognuno cresce il debole recinto della paura - la bestia spaventosa. A chi chiedere aiuto? E' desolato deserto il panorama. Si faccia avanti chi sa fare il pane. Si faccia avanti chi sa crescere il grano. Cominciamo da qui.
SidnerSidner added a quotation
Sii dolce con me. Sii gentile. E’ breve il tempo che resta. Poi saremo scie luminosissime. E quanta nostalgia avremo dell’umano. Come ora ne abbiamo dell’infinità. Ma non avremo le mani. Non potremo fare carezze con le mani. E nemmeno guance da sfiorare leggere. Una nostalgia d’imperfetto ci gonfierà i fotoni lucenti. Sii dolce con me. Maneggiami con cura. Abbi la cautela dei cristalli con me e anche con te. Quello che siamo è prezioso più dell’opera blindata nei sotterranei e affettivo e fragile. La vita ha bisogno di un corpo per essere e tu sii dolce con ogni corpo. Tocca leggermente leggermente poggia il tuo piede e abbi cura di ogni meccanismo di volo di ogni guizzo e volteggio e maturazione e radice e scorrere d’acqua e scatto e becchettio e schiudersi o svanire di foglie fino al fenomeno della fioritura, fino al pezzo di carne sulla tavola che è corpo mangiabile per il mio ardore d’essere qui. Ringraziamo. Ogni tanto. Sia placido questo nostro esserci - questo essere corpi scelti per l’incastro dei compagni d’amore.
SidnerSidner added a quotation
Sii dolce con me. Sii gentile. E’ breve il tempo che resta. Poi saremo scie luminosissime. E quanta nostalgia avremo dell’umano. Come ora ne abbiamo dell’infinità. Ma non avremo le mani. Non potremo fare carezze con le mani. E nemmeno guance da sfiorare leggere. Una nostalgia d’imperfetto ci gonfierà i fotoni lucenti. Sii dolce con me. Maneggiami con cura. Abbi la cautela dei cristalli con me e anche con te. Quello che siamo è prezioso più dell’opera blindata nei sotterranei e affettivo e fragile. La vita ha bisogno di un corpo per essere e tu sii dolce con ogni corpo. Tocca leggermente leggermente poggia il tuo piede e abbi cura di ogni meccanismo di volo di ogni guizzo e volteggio e maturazione e radice e scorrere d’acqua e scatto e becchettio e schiudersi o svanire di foglie fino al fenomeno della fioritura, fino al pezzo di carne sulla tavola che è corpo mangiabile per il mio ardore d’essere qui. Ringraziamo. Ogni tanto. Sia placido questo nostro esserci - questo essere corpi scelti per l’incastro dei compagni d’amore.
SidnerSidner added a quotation
Ogni frutto stringe il seme come giurando. Cadendo giura e in forma di radice risponde alla terra che chiama. Alla terra che canta la promessa infinita. C'è solo vita niente altro. Solo vita.
SidnerSidner added a quotation
Ogni frutto stringe il seme come giurando. Cadendo giura e in forma di radice risponde alla terra che chiama. Alla terra che canta la promessa infinita. C'è solo vita niente altro. Solo vita.
SidnerSidner added a quotation
Per tutte le costole bastonate e rotte. Per ogni animale sbalzato dal suo nido e infranto nel suo meccanismo d’amore. Per tutte le seti che non furono saziate fino alle labbra spaccate alla caduta e all’abbaglio. Per i miei fratelli nelle tane. E le mie sorelle nelle reti e nelle tele e nelle sprigionate fiamme e nelle capanne e rinchiuse e martoriate. Per le bambine mie strappate. E le perle nel fondale marino. Per l’inverno che mi piace e l’urlo della ragazza quel suo tentare la fuga invano. Per tutto questo conoscere e amare eccomi. Per tutto penetrare e accogliere eccomi. Per ondeggiare col tutto e forse cadere eccomi. che ognuno dei semi inghiottiti si farà in me fiore fino al capogiro del frutto lo giuro. Che qualunque dolore verrà puntualmente cantato, e poi anche quella leggerezza di certe ore, di certe mani delicate, tutto sarà guardato mirabilmente ascoltata ogni onda di suono, penetrato nelle sue venature ogni canto ogni pianto lo giuro adesso che tutto è impregnato di spazio siderale. Anche in questa brutta città appare chiaro sopra i rumorosissimi bar lo spettro luminoso della gioia. Questo lo giuro.
SidnerSidner added a quotation
Per tutte le costole bastonate e rotte. Per ogni animale sbalzato dal suo nido e infranto nel suo meccanismo d’amore. Per tutte le seti che non furono saziate fino alle labbra spaccate alla caduta e all’abbaglio. Per i miei fratelli nelle tane. E le mie sorelle nelle reti e nelle tele e nelle sprigionate fiamme e nelle capanne e rinchiuse e martoriate. Per le bambine mie strappate. E le perle nel fondale marino. Per l’inverno che mi piace e l’urlo della ragazza quel suo tentare la fuga invano. Per tutto questo conoscere e amare eccomi. Per tutto penetrare e accogliere eccomi. Per ondeggiare col tutto e forse cadere eccomi. che ognuno dei semi inghiottiti si farà in me fiore fino al capogiro del frutto lo giuro. Che qualunque dolore verrà puntualmente cantato, e poi anche quella leggerezza di certe ore, di certe mani delicate, tutto sarà guardato mirabilmente ascoltata ogni onda di suono, penetrato nelle sue venature ogni canto ogni pianto lo giuro adesso che tutto è impregnato di spazio siderale. Anche in questa brutta città appare chiaro sopra i rumorosissimi bar lo spettro luminoso della gioia. Questo lo giuro.
SidnerSidner added a quotation
Hanno detto che è stata una cometa che impattando col duro della terra ha portato l'acqua fra le pietre del nostro pianeta. Una cometa hanno detto. Un ghiaccio volante di luce come scagliato da altre stelle fin qui. E dentro c'era la legge della specie, la formula del sangue e delle linfe il timbro di ogni voce. L'acqua è la perfetta chiave che apre le forme scatenate. L'acqua che ancora beviamo è stata strascico di luce viaggiante. Bastimento abbagliante nel buio fra i mondi.
SidnerSidner added a quotation
Hanno detto che è stata una cometa che impattando col duro della terra ha portato l'acqua fra le pietre del nostro pianeta. Una cometa hanno detto. Un ghiaccio volante di luce come scagliato da altre stelle fin qui. E dentro c'era la legge della specie, la formula del sangue e delle linfe il timbro di ogni voce. L'acqua è la perfetta chiave che apre le forme scatenate. L'acqua che ancora beviamo è stata strascico di luce viaggiante. Bastimento abbagliante nel buio fra i mondi.
SidnerSidner added a quotation
Che forza insolente hanno i fiori. Pompano il colore per tutta la camera. Ridono così forte nel morire. Tornano sempre. Ah! fiori! chi non vi sa è perduto in un grigio disordine crollato nel lato d'ombra della specie. Voi, lezione somma per sfumatura e dono.
SidnerSidner added a quotation
Che forza insolente hanno i fiori. Pompano il colore per tutta la camera. Ridono così forte nel morire. Tornano sempre. Ah! fiori! chi non vi sa è perduto in un grigio disordine crollato nel lato d'ombra della specie. Voi, lezione somma per sfumatura e dono.