Breve storia di (quasi) tutto
by Bill Bryson
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"Mentre ero in volo sul Pacifico e guardavo pigramente dal finestrino l'oceano illuminato dalla luna, mi si presentò alla mente, con una forza piuttosto inquietante, la consapevolezza di non sapere nulla dell'unico pianeta sul quale mi sarebbe mai capitato di vivere." Quanto è grande, infatti, il nostro pianeta? Come è fatto? Quali leggi ne governano il moto, la natura e i fenomeni? Per colmare questa lacuna, Bill Bryson decide di partire per un viaggio molto diverso da quelli che ci ha raccontato nei suoi libri: un viaggio nel mondo del sapere scientifico, per narrarci la storia dell'universo e farci comprendere, senza inutili difficoltà, la teoria della relatività e le sue conseguenze, i segreti del Big Bang, le leggi dell'evoluzionismo, la comparsa dell'uomo sulla terra, la doppia elica del DNA e molto altro. Con una scrittura sempre ironica, e senza mai rinunciare al gusto dell'aneddoto e della battuta, Bryson ci fa incontrare le personalità che hanno fatto e stanno facendo la storia della scienza, lasciandoci alla fine la sensazione di conoscere meglio il mondo in cui viviamo, ma anche quella, piacevolissima, di avere letto un "romanzo" ricco di sorprese e curiosità.

Ardesia's Quotes

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Avendo una vita lunghissima, gli atomi non restano nello stesso posto: ogni atomo del vostro corpo, prima di diventare parte di voi, è quasi sicuramente passato attraverso diverse stelle e milioni di altri organismi. Il nostro corpo contiene un numero così elevato di atomi, e viene riciclato così efficacemente dopo la morte, che un numero significativo degli atomi che lo compongono - qualcuno ha ipotizzato anche un miliardo - probabilmente un tempo era parte del corpo di Shakespeare. Un altro miliardo potrebbe provenire da Budda, da Genghis Khan, da Beethoven o da qualsiasi altro personaggio storico a piacere (deve trattarsi però di un personaggio effettivamente storico, poiché sembra che gli atomi impieghino qualche decennio per essere perfettamente ridistribuiti. Per quanto lo si possa desiderare, quindi, nessuno di noi è ancora tutt'uno con Elvis Presley).
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Avendo una vita lunghissima, gli atomi non restano nello stesso posto: ogni atomo del vostro corpo, prima di diventare parte di voi, è quasi sicuramente passato attraverso diverse stelle e milioni di altri organismi. Il nostro corpo contiene un numero così elevato di atomi, e viene riciclato così efficacemente dopo la morte, che un numero significativo degli atomi che lo compongono - qualcuno ha ipotizzato anche un miliardo - probabilmente un tempo era parte del corpo di Shakespeare. Un altro miliardo potrebbe provenire da Budda, da Genghis Khan, da Beethoven o da qualsiasi altro personaggio storico a piacere (deve trattarsi però di un personaggio effettivamente storico, poiché sembra che gli atomi impieghino qualche decennio per essere perfettamente ridistribuiti. Per quanto lo si possa desiderare, quindi, nessuno di noi è ancora tutt'uno con Elvis Presley).
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