Cambiare l’acqua ai fiori
by Valérie Perrin
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Violette Toussaint è guardiana di un cimitero di una cittadina della Borgogna. Ricorda un po’ Renée, la protagonista dell’Eleganza del riccio, perché come lei nasconde dietro un’apparenza sciatta una grande personalità e una storia piena di misteri. Durante le visite ai loro cari, tante persone vengono a trovare nella sua casetta questa bella donna, solare, dal cuore grande, che ha sempre una parola gentile per tutti, è sempre pronta a offrire un caffè caldo o un cordiale. Un giorno un poliziotto arrivato da Marsiglia si presenta con una strana richiesta: sua madre, recentemente scomparsa, ha espresso la volontà di essere sepolta in quel lontano paesino nella tomba di uno sconosciuto signore del posto. Da quel momento le cose prendono una piega inattesa, emergono legami fino allora taciuti tra vivi e morti e certe anime che parevano nere si rivelano luminose.

Valeria Colombo's Review

Valeria ColomboValeria Colombo wrote a review
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La dignità di Violette, il fallimento commovente di Philippe
Violette di arrangia da sola. Credendo in un amore disilluso fin dall’inizio, e accettandone magagne nonché la prevedibile scomparsa con rassegnata dignità. Crescendo da sola una bimba al meglio delle sue possibilità. Rimettendosi in gioco scolasticamente lá dove mancanza di opportunità e stimoli culturali le avevano fatto credere che potesse essere sufficiente vivere poco più che analfabeta. Cercando un nuovo lavoro umile, che diventa il suo mondo. Rielaborando a modo suo disgrazie e drammi ingiusti, pressochè insuperabili, assopendoli sordamente nella natura che continua a rinnovarsi ogni giorno e fa stare bene, grazie ai preziosi dolcissimi insegnamenti dell’amico Sasha. Aprendosi timidamente e gradualmente a una nuova vita, a una nuova possibilità, tentennando nell’oblio della sua routine solitaria, come non si ritenesse degna di un nuovo amore gentile, delicato, normale, nel ricordo così vivo, mediterraneo e bruciante della figlia persa prematuramente, il suo prolungamento, il suo completamento che non c’è più.
Violette è la dignità di una vita semplice e a tratti misera, è il tentativo ben riuscito di costruzione di una propria serenità, é la ripartenza dopo il guasto, perché c’e sempre speranza.
Parallelamente ma due passi all’ombra (anche se non piu di tanto), Philippe é una figura piu complessa di quello che si possa pensare all’inizio del romanzo. Il duro fannullone sciupafemmine intriso di poverissimo machismo, con scarse doti da padre, rivela progressivamente una coscienza, dispiaceri secondari a una educazione sterile, un disagio commovente che si conclude con la rinuncia di un nuovo inizio luminoso, perché trova luce solo ponendo fine al suo variegato tormento interiore.
Un romanzo corposo di sentimenti gentili e tenaci, che rispolvera la semplicità autentica dello scorrere di vite ordinarie, in cui ci possiamo ritrovare.
Valeria ColomboValeria Colombo wrote a review
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La dignità di Violette, il fallimento commovente di Philippe
Violette di arrangia da sola. Credendo in un amore disilluso fin dall’inizio, e accettandone magagne nonché la prevedibile scomparsa con rassegnata dignità. Crescendo da sola una bimba al meglio delle sue possibilità. Rimettendosi in gioco scolasticamente lá dove mancanza di opportunità e stimoli culturali le avevano fatto credere che potesse essere sufficiente vivere poco più che analfabeta. Cercando un nuovo lavoro umile, che diventa il suo mondo. Rielaborando a modo suo disgrazie e drammi ingiusti, pressochè insuperabili, assopendoli sordamente nella natura che continua a rinnovarsi ogni giorno e fa stare bene, grazie ai preziosi dolcissimi insegnamenti dell’amico Sasha. Aprendosi timidamente e gradualmente a una nuova vita, a una nuova possibilità, tentennando nell’oblio della sua routine solitaria, come non si ritenesse degna di un nuovo amore gentile, delicato, normale, nel ricordo così vivo, mediterraneo e bruciante della figlia persa prematuramente, il suo prolungamento, il suo completamento che non c’è più.
Violette è la dignità di una vita semplice e a tratti misera, è il tentativo ben riuscito di costruzione di una propria serenità, é la ripartenza dopo il guasto, perché c’e sempre speranza.
Parallelamente ma due passi all’ombra (anche se non piu di tanto), Philippe é una figura piu complessa di quello che si possa pensare all’inizio del romanzo. Il duro fannullone sciupafemmine intriso di poverissimo machismo, con scarse doti da padre, rivela progressivamente una coscienza, dispiaceri secondari a una educazione sterile, un disagio commovente che si conclude con la rinuncia di un nuovo inizio luminoso, perché trova luce solo ponendo fine al suo variegato tormento interiore.
Un romanzo corposo di sentimenti gentili e tenaci, che rispolvera la semplicità autentica dello scorrere di vite ordinarie, in cui ci possiamo ritrovare.