Cime Tempestose
by Emily Brontë
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L’apparizione mi aveva preceduta; mi stava contemplando attraverso il cancello.» Emily Brontë (Thornton, 1818 - Haworth, 1848) crebbe nella selvaggia e desolata brughiera dello Yorkshire e, con le sorelle Charlotte e Anne, condusse fin ...

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Julz Fraser❤️Julz Fraser❤️ wrote a review
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Seconda lettura
Seconda lettura. L’avevo letto per la prima volta circa due anni fa, forse un po’ di più. Che dire, è un capolavoro senza tempo. Un amore struggente, straziante e infinito. Trovo che Heathcliff sia un personaggio davvero complesso, non è il tipico eroe dei romanzi ottocenteschi. È così duro, così freddo, così crudele. Ma allo stesso tempo prova un amore incondizionato verso una sola persona e non troverà pace fin quando non riuscirà a raggiungerla. Perché il suo unico desiderio è stare con lei, e solo la morte potrà riunirli. Ma a quel punto Heathcliff potrà dirsi finalmente perfettamente felice. Che capolavoro!
ManuManu wrote a review
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Bellissimo
Perla della letteratura inglese. Amore struggente e riscatto sociale sono le basi per questo capolavoro.
Micky RaluMicky Ralu wrote a review
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Secondo il mio punto di vista il rapporto tra di loro è tossico
LAI LAI HEILAI LAI HEI wrote a review
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Ormai, ho imparato che per una mera questione di gusti personali, mi trovo in difficoltà con la letteratura dell'ottocento. Ci sono un po' di eccezioni, soprattutto russe, ma è qualcosa che ormai so. Nonostante questo, il mio amore viscerale per l'omonima canzone di Kate Bush, l'aver preso questo romanzo gratis tramite l'offerta su amazon Kindle, mi ha portato a leggerlo. L'intreccio è interessante e ben fatto, purtroppo però non mi ha convinto. Semplicemente non mi trovo a mio agio con la "teatralità" che pervade i comportamenti dei personaggi, comportamenti portati all'estremo, con giovanissimi pronti a dichiarare amore dopo poche ore di conoscenza e mutamenti di umore e sentimenti improvvisi quanto un battito di ciglia. Lascia però questa sensazione fortissima di come le difficoltà di comunicazione dei propri sentimenti, la cattiveria, la gelosia, l'orgoglio smisurato, il disprezzo, il rancore, e anche l'amore che in apparenza muove i diversi personaggi del libro, siano qualcosa che trascende i secoli..
KerenhaKerenha wrote a review
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Affascinante
Lo ammetto, i grandi classici mi affascinano e spaventano allo stesso tempo. Spesso ho paura di non capirli o che mi deludano, in questo caso non è stato così. Ho molto apprezzato la storia che ha una trama veramente accattivante piena di colpi di scena. Una storia cruda e drammaticamente sincera.
JejelillaJejelilla wrote a review
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Spoiler Alert
QUALE TITOLO PIU' AZZECCATO
(Traduzione di Lia Spaventa Filippi) Tempestoso
fig.
Contrassegnato dall'alternarsi di vicende turbolente (una vita t.), dall'accavallarsi violento e drammatico di sentimenti (una passione t.), da un tumultuoso contrasto di opinioni e reazioni.
Perfetto, proprio l' accavallarsi di sentimenti, violenti e drammatici è il succo di questo romanzo. Qui non c’è amore, o se c’è è veramente ben nascosto, qui si susseguono sentimenti di rancore, gelosia, sopraffazione, è una vera e propria tempesta sotto un cielo plumbeo e soffocante. Breve saga di una famiglia fondamentalmente scombussolata da colui che alla fine era geneticamente estraneo ad essa: a volte a fare del bene c’è veramente da pentirsene… Romanzo di inizio Ottocento, ambientato nella campagna inglese, narra la storia di Heathcliff, piccolo orfano accolto dalla famiglia di Mr. Earnshaw, ricco gentiluomo proprietario di "Cime Tempestose". Tra il piccolo orfano e la figlia del ricco signore si instaurerà un tenero rapporto, che non avrà un epilogo felice a causa delle profonde differenze sociali tra i due. La giovane sposerà il ricco e nobile Edgar Linton mentre Heathcliff, allontanatosi per la sofferenza, per diversi anni dalle “Cime Tempestose” farà ritorno ormai ricco per vendicarsi di torti, a suo parere, subiti. Non è un libro di semplice lettura, bisogna calarsi nella scrittura del tempo e contestualizzare il racconto per poterlo apprezzare ma, una volta entrati nel romanzo, si gode di questa prosa asciutta, essenziale ma ben eseguita, molto espressiva ma che solo verso la fine mi ha trasmesso vibrazioni tali da sentire nelle mie corde la passione, il sentimento forte, e il dramma che invece si leggono con gli occhi. Mezza stella in meno perché alla fine del romanzo sono dovuta tornare a riprendere l’inizio del racconto per “inquadrarlo" meglio.
Chiara WhiteChiara White wrote a review
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Rilettura 2022
Casualmente mi è capitato per radio sentire Daria Bignardi dire che il suo prossimo libro si sarebbe intitolato “Libri che mi hanno rovinato la vita”. Non ho avuto bisogno di pensare a quale titolo per me avrebbe avuto un tale ruolo, immediata l’immagine di “Cime tempestose”, e allora perché non rileggerlo e vedere quali sensazioni avrebbe provocato su di me? Rincontrarlo mi ha portato alle mie illusioni, alla visione di un amore drammatico, lacerante, assassino e totale: esattamente quello che mi ha rovinato la vita! Ma che stile…che storia magnifica e com’è costruita… che ossessione, che ipnosi, con due unici fulcri, Catherine e Heathcliff…persi intorno a Cime Tempestose. La storia romantica e drammatica per eccellenza, la storia di quello che oggi rifuggirei come la peste.  youtube.com/watch?v=vcSi-1XPuH0
ManuManu wrote a review
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Emily, nella prossima vita lasciaci qualche romanzo in più.
Elegante e allo stesso tempo sagace e smaliziato, “Cime tempestose” è l’unico romanzo scritto da Emily Bronte e la sua bellezza accresce il dispiacere per la prematura scomparsa dell’autrice. In quanto romanzo d’esordio, nonostante alcuni difetti, avrebbe potuto essere il primo di una lunga e florida carriera letteraria, terminata invece agli albori.  La trama narra le vicende che si susseguono a Wuthering Heights, una proprietà situata nello Yorkshire, nel corso di tre generazioni. Al centro delle vicende troviamo la storia d’amore tra Catherine Earnshaw ed Heathcliff, un amore febbrile e tormentato, che causerà il decadimento mentale di una e morale dell’altro. Intorno ad essa ruotano le storie degli altri personaggi, tutti caratterizzati in maniera chiara ma allo stesso tempo eccessivamente odiosi. Non c’è nessun personaggio con cui si empatizza fino in fondo, ognuno ha i suoi difetti che vengono fuori in modo prepotente e oscurano le doti positive. Anche Cathy Linton, molto bella e perspicace, apprezzabile per alcuni tratti, in certi momenti sfoggia tutta la sua supponenza, rendendola odiosa come tutti coloro che la circondano se non di più.  Definirei il romanzo discontinuo, in quanto si accende ad intermittenza ed alterna alcuni frangenti in cui riesce a coinvolgere il lettore ad altri in cui l’interesse cala notevolmente. Lo stile ricercato denota l’eccellente penna dell’autrice e, come accennato all’inizio, fa presagire che la carriera della Bronte sarebbe stata probabilmente ricca. I luoghi sono tratteggiati nitidamente, leggendo il libro si può percepire il vento freddo che soffia e taglia la pelle d’inverno e apprezzare il caldo non soffocante estivo, immersi nella brughiera.  Ho trovato il finale sbrigativo, il salto temporale a meno di cento pagine dalla fine interrompe quella continuità con cui la storia era stata raccontata e ci lascia con una lacuna nei nove mesi tagliati e descritti in modo approssimativo alla fine.  Credo che dalla mia recensione si percepisca che nonostante non mi abbia convinto a pieno, ho apprezzato molto il romanzo e mi sarebbe piaciuto approfondire la scrittura di Emily Bronte con altri suoi libri, che purtroppo la natura o chi per essa non ci ha concesso di avere. 
Rosaria Luisa D'AngeloRosaria Luisa D'Angelo wrote a review
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Non chiamiamolo amore... Questo romanzo, straordinariamente bello, non è affatto un romanzo d'amore. Semmai è il romanzo di un amore mancato, di un'ossessione distruttiva, di una vendetta esemplare. Ma è proprio la forza trascinante di una passione mai vissuta a fare di questo libro un capolavoro, un concentrato di sentimenti fortissimi, benché sempre negativi...portatori di cattiveria, violenza, follia. "Lo amo e non perché è bello, ma perché egli è me, più di quanto non lo sia io stessa. Di qualsiasi cosa siano fatte le anime, la sua e la mia sono uguali." Eppure non basta... Non basta per coronare quello che sembra un sentimento assoluto, totalizzante. Non può stare con lui, ma neanche senza...fino ad impazzire. E lui...lui che non ha radici, non ha legami, non ha nulla se non lei, soltanto lei, sempre lei...lui si devasta e si abbruttisce nella sua assenza, bramando un tormento eterno pur di non rinunciare alla possibilità di vederla ancora, e ancora sentirla...  "Resta sempre con me, prendi qualunque forma, fammi perdere il senno!  Solo, non lasciarmi in questo abisso, dove non riesco a trovarti!" Parole bellissime...bellissime e spaventose. Deve averla a qualunque costo, sotto qualsiasi forma e in qualunque dimensione, non importa quanto dovrà aspettare e quanto male farà a chiunque si troverà sul suo cammino prima di arrivare a lei. Siamo oltre il confine dell'ossessione, oltre quello della follia... Un romanzo forte, che ti fa arrabbiare, che ti travolge nella sua spirale di cattiveria, che ti fa sentire addosso il vento freddo della brughiera inglese, che ti fa venire voglia di chiudere le finestre, e che ti fa percepire tutta la triste desolazione delle stanze fredde e spoglie di Wuthering Heights... Un libro che ti inchioda alle pagine, ma...vi prego, non chiamiamolo amore.
RobertabelliniRobertabellini wrote a review
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Capolavoro? Mah! Bello si, ma a tratti irritante! Non saprei dire quello che mi ha un po’ spiazzato di questo libro. forse la violenza dei sentimenti assoluti ma non buoni? Non so. Comunque la ritengo una lettura interessante e coraggiosa. E sono contenta di averlo letto.