Cinematografo
by Mario Soldati
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Un cronista curiosamente sensibile, che ha il gusto della precisione giornalistica e un istinto infallibile per le complicazioni dei sensi e della ragione, va stendendo negli anni, pezzo dopo pezzo, un "romanzo cinematografico": con attori e attrici, vecchi registi, doppiatori, truccatori e tecnici. Un "romanzo" nel quale Soldati, scrittore e cineasta, e attore di se stesso, si mette in scena nella parte di un "amico intervistatore"; di un regista e sceneggiatore, oltre che di uno spettatore cinematografico o "regista-nascosto in mezzo-al pubblico", che tanto ha visto e vissuto, e tanto può raccontare: tra partecipazione e distacco umoresco; tra idiosincrasie, pudori, introspezioni, sentimenti segreti e rivelazioni. «Soldati è uno dei pochi scrittori che vive la sua autobiografia», abbreviava Ennio Flaiano: arriva cioè ad «autenticare la propria finzione», esplicita Domenico Scarpa. Quello che Scarpa qui assembla, scegliendo dalla produzione di Soldati, recuperando e organizzando, è un inedito «romanzo» involontario, preterintenzionale. Uno splendido «libro apocrifo», nel quale «il cinema parla attraverso la scrittura». Salvatore Silvano Nigro

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4
SplendiniSplendini wrote a review
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Una perla
"Il cinematografo è arte, espressione, attività squisitamente spirituale: chi vi eccelle è, per forza, una persona intelligente." Soldati riunisce sensibilità poetica, critica intelligente, personale, spiritosa e sincera e una profonda conoscenza dal di dentro del mondo del cinema. Le tre parti che suddividono il libro – la parte più personale, fatta di considerazioni non solo sul cinema ma anche sulla vita e tanto sull’amore, la parte delle recensioni ai film e la parte dei ritratti di personalità del mondo del cinema – gli danno modo di mostrare queste sue tre qualità. Bellissime e incantatorie le pagine personali della prima parte, del Soldati che si racconta fingendo di intervistare un vecchio regista, del celebratore dell’allusività, dell’arte raggiunta con piccole cose, lievi segni, attraverso la rinuncia e l’accenno. Molto belle anche le pagine su Buster Keaton, Aldo Fabrizi (con uno stupendo poetico passaggio sull’”essere fessi” che non anticipo per non rovinare la gioia di inciamparci durante la lettura), Michelangelo Antonioni, bellissimo l’Elogio dell’operatore. Mi è piaciuto moltissimo, e ora che l’ho finito sono sicura di aver capito come molti di quelli che parlano di cinema (a partire da mio padre, tantissimi anni fa, fino a molti intellettuali, giornalisti e critici di ieri e di oggi) abbiano letto Soldati.
CeskaCeska wrote a review
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I racconti sono molto gradevoli e mi sono stati di chiarimento in un momento di confusione. Anche le pagine dai diari sono interessanti. I ritratti e alcune recenzioni non mi hanno entusiasmato, am credo sia solo una questione di interessi.
LallaLalla wrote a review
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Cinematografo ( 1936-1980 )
Mario Soldati, 1936-1980. Sellerio Editore, prima edizione , collana"La memoria", 2006. A cura di Domenico Scarpa. In copertina : illustrazione tratta da Cinemondo, anno I, numero 1, ottobre 1927.
CarolusCarolus wrote a review
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Mi aspettavo di più
A volte nei libri di racconti, o nelle raccolte, ogni capitolo è perfetto, e allora si tratta di un capolavoro. purtroppo questo libro non è un capolavoro. accanto a racconti stupendi, si trovano racconti melensi o noiosi. Peccato. consiglio il libro agli amanti di soldati, ma per chi si avvicina la prima volta a questo autore, consiglio altre letture (una fra tutte, i racconti del maresciallo)