Civiltà al paragone
by Arnold J. Toynbee
(*)(*)(*)(*)( )(21)
L'opera di Toynbee, filosofo della storia, storico, politico e diplomatico inglese, si aggira con particolare intensità intorno a un solo problema: è possibile evitare la paralisi e la morte di una civiltà? Se la storia a prima vista appare come un cumulo di rovine, come un "lugubre girotondo" alla fine del quale c'è solo la dissoluzione, quale possibilità di salvezza rimane per il mondo? Per Toynbee la soluzione esiste ed è attraverso lo studio delle diverse civiltà nonché l'osservazione delle contingenze e delle attualità che questo interprete della storia giunge a risposte audacemente pragmatiche e innovative.

All Reviews

2
Account deletedAnonymous wrote a review
Adesso funziona
un mio amico gli piacerebbe lavorare in una grande libreria del nord, che magari è anche casa editrice e gli piacerebbe mandare i propri manoscritti a questa casa editrice ma li manda con uno pseudonimo - non me ne voglio approfittare, dice, del fatto di essere un dipendente. solo che la casa editrice non lo considera neanche di striscio allora lui si infuria si licenzia e dice "adesso vedrete!" quindi prova con altre case editrici è sicuro di sfondare, e poi di prendersi la rivalsa con l'altra, la prima, la superba. invece anche le altre case editrici non lo considerano e lui muore di fame e poi proprio muore. al suo funerale io ho letto un pezzo di un suo manoscritto che anche a noi rompeva i maroni con i suoi manoscritti e tutti si sono messi a ridere a sentirmi leggere le sue cagate e tutti ridevano perché è stata proprio una storia patetica la sua vita, ma adesso è finita e possiamo tirare un sospiro di sollievo. Dopo il funerale siamo andati a berci un goccetto in santa pace senza più l'angoscia delle parole con cui accompagnava la consegna dei suoi manoscritti: "quando hai tempo mi dici se questo funziona?" "Adesso sì", vorremmo dirgli, se si potesse, "adesso sì che funziona!".
RieRie wrote a review
(*)(*)(*)(*)( )
Ho scelto questo saggio perché mi pareva potesse gettar luce sulla possibilità di sfuggire all'ineluttabile destino di ascesa e caduta delle civiltà, e, ahimè, mai come in questo momento storico noi occidentali annaspiamo nella sensazione che la nostra caduta sia già in corso. Ho da eccepire un ovvio anacronismo legato alla data di pubblicazione, e un eccessivo rilievo dell'elemento spirituale riportato alla ribalta. Ma davvero è profetica l'immagine dell'occidente bifornte: da una parte parte furioso toro, che urta e ferisce le altre civiltà coeve, dall'altra immemore, quasi vacua bella addormentata, incapace di capire che la supremazia della civlità propria è solo un sogno. Soluzioni valide per scampare all'estinzione, con una reazione adeguata alle sfide contemporanee, per ora non ne ho lette. È assurdo, una mossa becera che non ci si aspetta da uno stroico serio, attribuire alla religione un ruolo salvifico; il governo universale si è dimostrato con l'ONU impossibile, non (solo) per colpa delle nostre arroganze occidentali; quanto al superamento di liberismo esasperato e socialismo... Ci abbiamo provato noi in Europa, e guarda che agghiacciante fine stiamo facendo nel 2012, massacrati dai mercati finanziari internazionali... Eppure ho terminato con interesse questo libro, perché l'autore è originale nelle prospettive e assai acuto, considerando quando li ha posti, nei problemi analizzati, se non nell'offrire soluzioni.