Cortesie per gli ospiti
by Ian McEwan
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Due coppie si incontrano casualmente nella torrida atmosfera di una città di mare. Mary e Colin, turisti inglesi legati da un tranquillo rapporto in cui "il piacere stava soprattutto nell'amichevole mancanza di fretta, nella familiarità dei rituali e delle procedure", si imbattono in un personaggio inquietante, Robert. Dai monologhi di lui, che si snodano lungo il filo di un crescendo inarrestabile, emerge un passato di sottomissione nei confronti del padre e di sottili crudeltà domestiche. Caroline, la fragile moglie di Robert, che sembra votata all'autodistruzione, è il quarto personaggio del romanzo e su di lei aleggia un presentimento: prigioniera, più che padrona, della casa in cui si preparano agli ospiti cortesie speciali.

Elena's Quotes

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Da solo, forse, ciascuno di loro avrebbe esplorato la città con piacere, seguendo i propri capricci, liberato da mete e quindi contento o ignaro di essersi perduto. C'era molto su cui fantasticare qui, bastava essere attenti e pronti. Ma ciascuno conosceva l'altro almeno quanto se stesso, e la loro intimità, un po' come un bagaglio eccessivo, era qualcosa di cui preoccuparsi costantemente; insieme si muovevano lenti, goffi, mettendo in pratica lugubri compromessi, facendo attenzione ai più delicati mutamenti d'umore, sanando fratture. Individualmente non si offendevano facilmente; ma insieme riuscivano ad offendersi l'un l'altro in modi imprevedibili e sorprendenti; allora l'offensore - era successo due volte da quando erano arrivati - si irritava per la nauseante suscettibilità dell'altro, e continuavano ad esplorare i vicoli tortuosi e le improvvise piazzette in silenzio, e a ogni passo la città si allontanava, man mano che loro si chiudevano nella reciproca presenza.
7
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Da solo, forse, ciascuno di loro avrebbe esplorato la città con piacere, seguendo i propri capricci, liberato da mete e quindi contento o ignaro di essersi perduto. C'era molto su cui fantasticare qui, bastava essere attenti e pronti. Ma ciascuno conosceva l'altro almeno quanto se stesso, e la loro intimità, un po' come un bagaglio eccessivo, era qualcosa di cui preoccuparsi costantemente; insieme si muovevano lenti, goffi, mettendo in pratica lugubri compromessi, facendo attenzione ai più delicati mutamenti d'umore, sanando fratture. Individualmente non si offendevano facilmente; ma insieme riuscivano ad offendersi l'un l'altro in modi imprevedibili e sorprendenti; allora l'offensore - era successo due volte da quando erano arrivati - si irritava per la nauseante suscettibilità dell'altro, e continuavano ad esplorare i vicoli tortuosi e le improvvise piazzette in silenzio, e a ogni passo la città si allontanava, man mano che loro si chiudevano nella reciproca presenza.
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