Cross-Media
by Max Giovagnoli
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Le nuove narrazioni sono come i pollini, sono dovunque. Passano da un mezzo di comunicazione all'altro e contaminano il cinema con i videogames, la pubblicità con il mobile, la letteratura con la tv e i social network, i fumetti con il Web e le performance spettacolari. I nuovi narratori sono utenti, scrittori e player, individui o communities che reinventano i brand mondiali dell'intrattenimento (da Star Wars a Harry Potter, World of Warcraft ecc.) per mezzo di forme alternative di racconto diffuse in tutto il mondo. È la Generazione X-Media, la generazione dei "media incrociati" che si esprime attraverso fanfiction e web-serial, romanzi collettivi e d-cinema, spot e games ambientati in universi reali e virtuali. Le Nuove Narrazioni di oggi e di domani, esplorate in questo saggio con decine di esempi, mostrano agli studiosi e agli appassionati della comunicazione e del racconto come i new media ci stanno chiamando a sperimentare modi sempre più interattivi per narrare, nell'intrattenimento come nella pubblicità, nella comunicazione d'impresa come nell'"edutainment", nell'informazione e nella scrittura creativa. Sembra un'istantanea scattata nel futuro. È, invece, il ritratto di un nuovo habitat in cui abbiamo già iniziato a raccontare diversamente le nostre storie.

All Reviews

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Ferpi 2.0Ferpi 2.0 wrote a review
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Un saggio sulle nuove forme di racconto e sui nuovi narratori che le stanno creando, soprattutto attraverso i “media incrociati”. Esempi concreti che dimostrano come i new media chiamino a sperimentare modi sempre più interattivi per narrare, in un testo dedicato a studiosi, appassionati di comunicazione e di scrittura.
Lorenzo1974Lorenzo1974 wrote a review
Lacunosa - a tratti oscura - la parte teorica. Utile la carrellata di esempi.
ForbiceverdeForbiceverde wrote a review
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durante i miei studi di semiotica, c'è stato un momento in cui ho sviluppato una sorta di insofferenza: troppa analisi, senza vedere dove si poteva andare a finire. prendere un racconto di mezza cartella e farne un libro di 200 pagine mi sembrava un esercizio fine a se stesso, pura masturbazione mentale, alla fine della quale la domanda non poteva che essere "so what?". leggendo questo libro c'è stato un momento in cui mi sono posta la stessa domanda. ero in metropolitana, tra duomo e missori, e rigirandomi il libro tra le mani mi sono chiesta: "so what?". ho dovuto fare ancora due o tre viaggi per convincermi e resistere alla tentazione di mollare, ma alla fine i conti sono tornati. non tanto perché le ultime pagine fossero una rivelazione - non lo sono, anche se indubbiamente aiutano - quanto perché ho ripercorso il cammino di tanti fa, all'epoca, appunto, dei miei studi di semiotica. classificare, ordinare, "individuare isotopie", è sì un esercizio mentale affascinante (e che per questo ti può prendere la mano al punto di produrre 200 pagine per analizzare mezza cartella), ma per fortuna non fine a se stesso. alla fine ho trovato "cross media" assai acuto e splendidamente documentato (è ricchissimo di esempi). ma mi rimangono alcune osservazioni. credo che ci sia un errore di comunicazione nel modo in cui il libro si propone. la copertina, i testi di presentazione, la descrizione dell'autore, fanno pensare a un libro divulgativo, che indaga un argomento serio con le modalità cui ci ha abituato l'editoria del settore: sotto sotto, sempre un po' "for dummies", perché il sapere (un certo sapere, per lo meno) deve essere democratico. beh, non è il caso di questo saggio. che richiede, al contrario, di sapere almeno qualcosa di semiotica, di narratologia, di comunicazione intesa come studio della comunicazione, non come generica conoscenza del buon senso incarnato in uno spot. insomma, "cross media" inganna, si traveste da simpatico e poi ti dà la mazzata. che personalmente ho apprezzato (nonostante la crisi), perché di quelle cose mi sono nutrita e a lungo di esse ho cercato il senso. ma posso capire benissimo chi non ci si è ritrovato. una cosa preziosissima: la classificazione dei diversi tipi di narrazione crossmediale, praticamente unica.
Margherita AntinoriMargherita Antinori wrote a review
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Il tema è interessante ma è trattato in modo troppo specifico e per addetti ai lavori, soprattutto nel linguaggio.