Cuore di tenebra
by Joseph Conrad
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Marlowe racconta di aver avuto l'incarico di sostituire un capitano fluviale ucciso dagli indigeni nell'Africa centrale. Si imbarca su una nave francese e, giunto alla stazione della compagnia, vede come gli indigeni muoiano di stenti e di sfruttamento. Dopo un lungo viaggio di duecento miglia sul fiume rintraccia Kurtz, un leggendario agente capace di procurare più avorio di ogni altro. In realtà Kurtz, uomo solo e ormai folle, è quasi morente. Viene convinto a partire, ma muore sul battello che lo trasporta, dopo aver pronunciato un discorso che non può nascondere "la tenebra del suo cuore".

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Fizz HerbertFizz Herbert wrote a review
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Spoiler Alert
È un viaggio difficile quello che facciamo accompagnando Marlow, il protagonista di questa avventura, lungo il corso del fiume Congo, fin nel cuore di tenebra di quella che veniva chiamata Africa nera. È un viaggio rattristato dalla vista delle atrocità commesse dalla conquista coloniale, che usa e consuma fino alla morte la popolazione locale ; incupito da un clima da incubo in cui strisciano malattie subdole e mortali e in cui i germi dell'indolenza contagiano come una peste tutti coloro che vi si trovano a vivere ; un viaggio oppresso da tutte le parti da una natura sconosciuta agli occidentali, indomabile, vorace, avviluppante che insinua i suoi tentacoli anche nella mente e nei pensieri di chi ne attraversa il regno dove domina sovrana. È infine un viaggio che per il nostro narratore diventa ossessione, ossessione di trovare un uomo, di cui solo la fama conosce, e di cui ormai desidera soltanto udire la voce. Di questo incontro, a cui tutta la narrazione e il pathos ci hanno finora condotto, non sapremo praticamente nulla! Di tutte le parole che Marlow finalmente potrà udire noi rimarremo quasi del tutto all'oscuro. Eppure questa conversazione sarà determinante per il protagonista! Ma per noi rimarrà un mistero. Di Kurtz, quest'uomo così importante e misterioso sapremo soltanto, grazie a ciò che Marlow si lascia sfuggire, che ha sfidato e profanato quella natura terribile che lo circondava e ha comandato come un dio la popolazione che lo aveva accolto, ma a che alla fine ha dovuto soccombere alla malattia e alla tenebra che ha accolto nel proprio cuore. Eppure nel momento della fine suprema, nel momento della verità in cui la sua coscienza si trova tra i due mondi, appena prima di scavalcarne il confine, quest'uomo saprà riconoscere ciò che è stato della sua vita e coraggiosamente saprà pronunciare le terribili parole che la descrivono: "L'orrore! L'orrore!" Bellissima e tragica avventura. 
Ctr bibliotecaCtr biblioteca wrote a review
POSIZIONE LIBRERIA
NA 323
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E' un racconto oserei dire gotico, per come si percepiscono i luoghi descritti. Un lungo fiume oscuro da percorrere, vegetazione rigogliosa che s'interpone e ostacola il tragitto, cosi' fitta da non far passare i raggi del sole. L'atmosfera e' irreale, sospesa, occhi lungo le sponde seguono l'andatura della piccola imbarcazione, la nebbia s'infittisce... e poi: L'orrore! L'orrore!
TaldetaliTaldetali wrote a review
Superato lo scoglio terrificante della lettura in lingua al liceo (sono uno che il passato non lo aggira né aggiusta) ho aggredito il libello col piglio che meritava: gustare d'un fiato l'oscurità che cela. A posteriori, non si risparmia alla lettura tutta una serie di critiche, a cominciare da un eccessivo e forzoso uso di termini 'dark' che vogliono fare ambiente (quello fuori e quello dentro), fino ad arrivare al fantomatico Kurtz 'uomo davvero notevole' senza che venga spesa una parola in più che giustifichi. Forse è solo un simulacro di una condizione e di un'epoca, e mi sono aspettato troppo... Comunque sia, questo a mente fredda, perciò non vale. Quello che vale è la struttura della narrazione: tu sei lì, marinaio in attesa di salpare, sul far della notte, nel silenzio solo il rosseggiare di una pipa, e Marlow che comincia a raccontare, e tu sei inchiodato a questa immagine, e poi ascolti e vedi tutto quello che lui dice, c'è un grande trasporto immaginifico che non sazia mai e tu lo bevi senza sosta come acqua in questi giorni torridi, fino alla fine, eppoi ti senti ancora assetato...
blues1855blues1855 wrote a review
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Un libro veramente bello. Una scrittura difficile che mette alla prova l'attenzione del lettore parola dopo parola pagina dopo pagina. Che ti dice brutalmente i mali del colonialismo ma guardati da lontano. P. S. Mi ha ricordato in certi momenti il film apocalipse now
VavybooksVavybooks wrote a review
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Viaggio nella tenebra umana
Purtroppo non mi ha colpito e non mi ha coinvolto.  Le descrizioni e le divagazioni sono lunghissime e in fondo di avvenimenti ce ne sono ben pochi.  Il tema affrontato è quello del colonialismo, e su questo punto l’autore è riuscito a sollevare in me un qualche interesse, vista anche l’attualità della tematica razziale. Il colonialismo è denunciato in tutta la sua crudeltà, opportunismo e mancanza di rispetto nei confronti delle civiltà indigene africane, che vengono sfruttate senza pietà per mero tornaconto economico. Non si può fare a meno di parlare del personaggio di Kurtz, vero protagonista della storia anche se compare solo nelle ultime pagine. La sua figura di cacciatore di avorio, odiato e allo stesso tempo ammirato, e di uomo carismatico, tanto da essere preso per un dio dagli stessi indigeni, è il perno attorno a cui ruota il racconto e l’immaginazione del narratore, il marinaio Marlow, del quale poco si riesce a conoscere se non appunto il fatto che si lascia conquistare dal fascino di questa figura quasi mitologica di Kurtz. A me verrebbe da paragonare quest’ultimo a un uomo dei nostri tempi ricco e potente, allo stesso tempo e allo stesso modo ammirato e invidiato. Un uomo che tutti criticano ma nei cui panni molti vorrebbero stare, per il suo potere e le sue ricchezze, anche se ottenute con mezzi non del tutto leciti (ognuno pensi a un qualsiasi personaggio politico o artistico attuale che “infiamma” le masse e i cuori di critiche o di apprezzamento). È un fascino che su di me devo dire non attecchisce, e sarà anche per questo motivo che non sono rimasta particolarmente colpita da questo racconto e non credo che approfondirò le altre opere di Conrad.
Tommaso ReinaTommaso Reina wrote a review
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Audiolibro (Biblioteca) Una barba colossale! Tanti presupposti, persino con la voce narrante del grande Francesco De Gregori che si è prestato perché fortemente innamorato del libro, non mi hanno proprio appassionato! L’ho trovato di una noia spaventosa, con un tema mai ben definito, con sti personaggi così ambigui. Il secolo ha riconosciuto a questo racconto un onore a mio avviso fortemente sopravvalutato, alludendo a scenari di onnipotenza dell’uomo, alla ricerca dell’IO con la metafora dell’addentrarsi nella profondità della foresta … sarà che non sono così colto o perspicace… ma a me non è proprio piaciuto per niente!!
valina91valina91 wrote a review
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Allora, da dove iniziare? Sicuramente il libro è scritto con uno stile impeccabile, e a livello di immagini evocative e metafore semplici è complesse è sicuramente fornito benissimo, fino troppo... Purtroppo questo è stato per me uno di quei libri in cui il troppo stroppia. Molte immagini evocative e poco contenuto in termini di accadimenti o azione. La narrazione non esiste, è uno sproloquio di Marlowe dall'inizio alla fine e se inizialmente può essere accattivante dopo poche pagine l'ho trovato pesante. Non capivo dove volesse andare a parare! Aspettavo l'arrivo di Kurtz per vedere se fosse finalmente arrivato un turning point della situazione e della trama, ma... nulla! Non so che dire, di queste pagine purtroppo mi è rimasto poco o nulla. Forse l'avrò letto in un momento sbagliato, o con un punto di vista completamente discordante da quello che è il mood del libro. Probabilmente in futuro proverò a dare una seconda possibilità a questo libello di Conrad e, chissà!
Rosaria Luisa D'AngeloRosaria Luisa D'Angelo wrote a review
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Libro oscuro e negativo. L'esplorazione di una terra selvaggia si trasforma in una, lunga e a tratti poco comprensibile, riflessione sul destino dell'uomo e sulla sua natura fondamentalmente malvagia ed ambigua. Il romanzo potrebbe non avere mai fine, si basa su una serie di idee e riflessioni, che toccano ogni aspetto della vita dell'uomo e del suo continuo pellegrinaggio da un luogo a un altro. Se vi sentite un poco abbattuti o malinconici, non credo sia questa una lettura adatta. Troppa negatività, troppa disperazione, troppi pensieri oscuri e senza uscita. Si compie il percorso indicato nel titolo: si penetra nel "cuore di tenebra" della razza umana, che più penetra nelle foreste selvagge inesplorate e più si scopre quanto profondo e buio possa essere il pensiero dell'uomo. Da questo romanzo, Coppola trae idea per dirigere uno dei maggiori capolavori del cinema mondiale: Apocalypse Now. Se vi leggete il libro e poi vi sorbite pure le tre ore e passa del film, a quel punto siete pronti a poter sopravvivere proprio a tutto...
Liberty RoseLiberty Rose wrote a review
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Spoiler Alert
La lotte tra la luce e le tenebre
Ho letto questo libro potente e oscuro qualche anno fa e non l'ho mai dimenticato. CUORE DI TENEBRA è frutto della penna dello scrittore polacco-britannico Joseph Conrad che racconta una storia di un viaggio, quello fatto dal marinaio Marlow, risalendo il fiume Congo, fino al cuore dell'Africa nera, oggetto di esplorazione e sfruttamento da parte delle società civilizzate, alla ricerca del misterioso personaggio di Kurtz, un uomo partito anni prima per occuparsi del commercio d'avorio, per conto della sua compagnia, e trasformatosi in una sorta di divinità, per gli indigeni del posto. Marlow, che durante il lungo viaggio, raccoglierà mille racconti su questo individuo, accrescendo il potere del suo incanto, a ben vedere rappresenta tutti noi nella nostra esplorazione della parte più profonda di se stessi. Spesso la letteratura ha utilizzato l'elemento del viaggio non solo per raccontarci una storia piena di avventure intrepide ed emozionanti, che ci permettono di calarci in realtà diverse dal quotidiano, ma anche come metafora di un percorso che ci guida all'esplorazione di noi stessi e della realtà del mondo. I temi trattati dal romanzo sono infiniti: la luce e le tenebre, in qualche modo incarnate dal bianco e nero, che finiranno per capovolgere i propri ruoli, laddove i bianchi non saranno più visti come portatori della civiltà assoluta e della luce, ma sfruttatori che utilizzano metodi violenti ed abusi per prevaricare sulla natura selvaggia (e non per questo negativa) con la quale vengono a contatto. Ma sicuramente uno dei tempi portanti del romanzo è quello del viaggio dell'uomo all'interno della propria coscienza che lo porterà alla consapevolezza che l'uomo apparentemente civilizzato, lontano dalla sua società, in qualche modo libero, finirà per scoprire che nel profondo del suo animo è molto più selvaggio e crudele di quanto possano esserlo i nativi, mai toccati dalla presunta civilizzazione. Romanzo accattivante e ipnotico, che trascina il lettore in un'esplorazione e in un'indagine che varca i confini geografici per affondare nell'animo umano. Da leggere almeno una volta nella vita!