Democrazia!
by Paolo Flores D'Arcais
(*)(*)(*)(*)( )(13)
Da anni si afferma che è malata, la si accusa, ma le si rimane attaccati come all'ultimo baluardo di libertà e uguaglianza. Da anni si sente parlare di democrazia zoppa, di democrazia finita, di democrazia fallita. Ma a cosa ci riferiamo quando parliamo di democrazia? A una forma utopica e ideale, o a un meccanismo concreto di gestione del potere capace di ridurre le distanze tra i cittadini? L'idea di democrazia ha dovuto adeguarsi a molte sollecitazioni, a cambiamenti sociali così radicali da mettere in crisi non solo le grandi ideologie, ma anche gli ideali che tenevano insieme popoli e nazioni. Cosa rimane al concetto e alla pratica democratica dopo l'improvviso accelerare della storia degli ultimi anni? Cosa dopo decenni di liberismo sfrenato, dopo crisi finanziarie, dopo l'avvento sempre più incontrollabile dei poteri forti? Con questo saggio Paolo Flores D'Arcais riflette sullo stato di salute e sugli spazi di azione ancora propri della democrazia, cercando prima di individuarne nemici e punti deboli, poi di trovare possibili soluzioni per un ritorno vero e condiviso del fare democratico.

Anonymous's Review

Account deletedAnonymous wrote a review
(*)(*)(*)(*)( )
"...la democrazia è innanzitutto e sempre lotta-per-la-democrazia..."
Se proprio si vuole trovare un difetto a questo libro, si può dire che è scritto con un vocabolario difficile e, forse, anche poco comprensibile ai più.
Ma è, al contempo, un libro necessario che CHIUNQUE dovrebbe leggere. E' un'analisi lucida, precisa, (incredibilmente) imparziale di che cosa sia (o meglio non sia) democrazia.
Si analizzano una serie di dicotomie tra la democrazia e una serie di altre questioni (o situazioni) che definiscono e/o distruggono l'ideale democratico.
Chi lo legge (spero più persone, o meglio cittadini, possibile) capisce che la Democrazia è un miraggio irraggiungibile, ma che si realizza proprio nel ricercarla in tutti i modi (da qui la citazione che ho messo nel titolo).
A mio avviso, la questione più importante del libro è che mostra chiaramente che questa che viviamo NON è democrazia; ognuno di noi ha il diritto/dovere di combattere (lottare) per cercare di avvicinarsi il più possibile a questa utopia ("potere di-tutti-e-di-ciascuno").

In conclusione: "Per la democrazia, a essere realisti, vale un solo principio: finché c'è lotta, c'è speranza. Anzi: SOLO finché c'è lotta, c'è speranza".
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"...la democrazia è innanzitutto e sempre lotta-per-la-democrazia..."
Se proprio si vuole trovare un difetto a questo libro, si può dire che è scritto con un vocabolario difficile e, forse, anche poco comprensibile ai più.
Ma è, al contempo, un libro necessario che CHIUNQUE dovrebbe leggere. E' un'analisi lucida, precisa, (incredibilmente) imparziale di che cosa sia (o meglio non sia) democrazia.
Si analizzano una serie di dicotomie tra la democrazia e una serie di altre questioni (o situazioni) che definiscono e/o distruggono l'ideale democratico.
Chi lo legge (spero più persone, o meglio cittadini, possibile) capisce che la Democrazia è un miraggio irraggiungibile, ma che si realizza proprio nel ricercarla in tutti i modi (da qui la citazione che ho messo nel titolo).
A mio avviso, la questione più importante del libro è che mostra chiaramente che questa che viviamo NON è democrazia; ognuno di noi ha il diritto/dovere di combattere (lottare) per cercare di avvicinarsi il più possibile a questa utopia ("potere di-tutti-e-di-ciascuno").

In conclusione: "Per la democrazia, a essere realisti, vale un solo principio: finché c'è lotta, c'è speranza. Anzi: SOLO finché c'è lotta, c'è speranza".