Diario
by Anne Frank
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Mr.LotoMr.Loto wrote a review
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Una ragazza nel mezzo di una tragedia
Sul periodo nazista ho letto molto ma, fino ad ora, avevo letto soltanto romanzi. Certo, si basavano su una realtà storica (purtroppo) ma erano pur sempre delle storie costruite dai loro autori. Questa invece è una storia vera. Talmente vera che la sua autrice è morta nel campo di concentramento di Bergen-Belsen. Anche le emozioni che suscita sono vere. Quello che colpisce maggiormente è proprio lo spirito di Anne. Le sue confidenze, i suoi sogni, le sue paure ma anche la sua forza d’animo hanno attraversato il tempo. Il suo modo di essere semplicemente una ragazza nel mezzo di una tragedia turba e commuove. Durante lo scorrere delle pagine ci si affeziona a questa ragazzina un po’ ribelle e si finisce con lo sperare che il finale possa essere diverso. Per la recensione completa, le curiosità e le citazioni tratte dal libro: mr-loto.it/2022/diario-di-anna-frank.html
Carlo MascellaniCarlo Mascellani wrote a review
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Seconda lettura: c'è poco da dire su questo libro che non sia già stato detto e, in sostanza, nulla da dire su libri che riportino simili testimonianze. Possiamo solo restare in silenzio e, magari, predisporci ad ascoltare la loro voce...
Melmoe83Melmoe83 wrote a review
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Andrò controcorrente ma come libro l'ho trovato sopravvalutato. Ho preferito libri di altri scrittori ricordati di meno che trattano lo stesso argomento come Uhlman, Malle e Gutman.
Raffaella Raffaella wrote a review
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Ho letto questo libro per la prima volta all’età di 14 anni, ne lessi solo metà perché lo trovavo “noioso” ed ora che ho 20 anni capisco quanto ero immatura e sciocca. Anna prima di soffrire fisicamente ha sofferto psicologicamente, passando da una vita agiata a non poter uscire dal nascondiglio per paura di essere uccisa.Di tutto il libro mi ha colpito l’epilogo: 2 mesi ed Anna poteva essere salvata. Una ragazza di 13 anni non dovrebbe pensare se il giorno seguente sarà viva o morta. In una pagina del suo diario scrisse: “Mi piacerebbe essere ricordata”. Anna oggi sei ricordata da tutto il mondo, ma mi dispiace che tu sia ricordata per le tue disavventure e per la tua morte, piuttosto che per qualche tua scoperta. Se avete la possibilità leggete questo libro che ha cambiato il mio modo di pensare.
EnnioEnnio wrote a review
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Per non dimenticare
Non sono un amante dei diari e quindi anche questo non ha soddisfatto il mio piacere per la lettura. Detto questo, è un libro da non perdere, che deve essere letto per ricordare cosa è stato l'olocausto degli ebrei. Fa impressione leggere le pagine scritte da una ragazzina che potrebbe essere mia figlia e che come lei si esprime, pensando che un giorno verrà deportata e che poi morirà, mettendo definitivamente fine alla speranza che si legge nelle sue parole. Si prova un certo disagio, leggere certe su riflessioni e sapere che non ci sarà un seguito. Sarebbe bene che tutti lo leggessero e provassero queste sensazioni. Per non dimenticare.
Silvia 🌸🎨Silvia 🌸🎨 wrote a review
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Da leggere e rileggere. Una storia vera, di coraggio, di valori, di importanza del concetto di libertà. 
Jessica Jessica wrote a review
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forte
un libro molto duro e forte. indiscutibilmente da leggere, ma forse non per tutti.
Marzia RussoMarzia Russo wrote a review
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Un libro diario/documentario di Anne che ci racconta in prima persona come si viveva e affrontava quell'orribile periodo.Spero che non capiti mai più.
BeabbBeabb wrote a review
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Riletto durante la pandemia
Ricordo di aver letto questo libro a scuola e che mi fosse già entrato nel cuore. L'ho riletto a 15 anni di distanza durante l'isolamento forzato e consiglio di farlo a tutti! La scrittura è sublime e cercare di calarsi nei panni di Anna è un'esperienza che ti apre la mente.
MamussiMamussi wrote a review
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Non c'è molto da aggiungere che non sia già stato detto e scritto. E' un diario che si legge con rispetto, tenerezza ed empatia per questa ragazzina "normale" che non può vivere la sua normalità e che ancora non sa fino a quale estremo limite la condurrà l'umana follia. Ma noi sappiamo, ed è proprio questa consapevolezza a stringere il cuore mentre leggiamo la quotidianità, i turbamenti, le incomprensioni, le fantasie e le riflessioni che un'adolescente riversa sulle pagine, come se parlasse ad un'amica immaginaria, come qualsiasi altra adolescente; come me, ad esempio, che scrivevo un diario simile, con le medesime "sciocchezze", le elucubrazioni, gli ideali, gli sbalzi d'umore tipici dell'età. Voleva diventare una scrittrice Anne, e forse ci sarebbe riuscita, con la padronanza di linguaggio, la grande sensibilità, l'acume e una vena ironica indizio di viva intelligenza, sicuri segnali della sua predisposizione. Certo fa male leggere: "Non sono ricca di soldi o cose terrene, non sono bella, né intelligente e furba, ma sono e sarò felice!" "Voglio essere utile o procurare gioia alle persone che vivono attorno a me... voglio continuare a vivere anche dopo la morte!" "So quello che voglio, ho uno scopo, un'opinione, una fede e un amore. Lasciatemi essere me stessa, e sarò contenta. So di essere donna, una donna con una forza interiore e tanto coraggio! Se Dio mi farà vivere, otterrò di più di quanto la mamma non abbia mai ottenuto, non sarò mai insignificante, lavorerò nel mondo e per gli uomini!" Anche se purtroppo molte ragazze hanno vissuto storie simili, la forza dirompente della sua testimonianza assurge a simbolo di tutte, obbligandoci a ricordare ciò che non va dimenticato, mai.