Discorso sul metodo
by René Descartes
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..pensai che mi sarebbero bastate le quattro seguenti, purché prendessi la ferma e costante risoluzione di non mancare di rispettarle neanche una volta. La prima era di non accettare mai per vera alcuna cosa che io non conoscessi con evidenza come tale ovvero, evitare accuratamente la precipitazione e la prevenzione, e non accogliere nei miei giudizi niente che non si presentasse alla mente in modo così chiaro da escludere ogni motivo di metterlo in dubbio. La seconda era di dividere ciascuna delle difficoltà in quante più parti fosse possibile per risolverle al meglio. La terza era di svolgere con ordine i miei pensieri cominciando dagli oggetti più semplici e più facili per risalire a poco a poco fino alla conoscenza dei più complessi [..] E l'ultima era di fare dappertutto enumerazioni così complete e rassegne così generali da essere certo di non omettere nulla.
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..pensai che mi sarebbero bastate le quattro seguenti, purché prendessi la ferma e costante risoluzione di non mancare di rispettarle neanche una volta. La prima era di non accettare mai per vera alcuna cosa che io non conoscessi con evidenza come tale ovvero, evitare accuratamente la precipitazione e la prevenzione, e non accogliere nei miei giudizi niente che non si presentasse alla mente in modo così chiaro da escludere ogni motivo di metterlo in dubbio. La seconda era di dividere ciascuna delle difficoltà in quante più parti fosse possibile per risolverle al meglio. La terza era di svolgere con ordine i miei pensieri cominciando dagli oggetti più semplici e più facili per risalire a poco a poco fino alla conoscenza dei più complessi [..] E l'ultima era di fare dappertutto enumerazioni così complete e rassegne così generali da essere certo di non omettere nulla.
Presi un giorno la decisone di studiare anche in me stesso e di impegnare tutte le forze del mio ingegno a scegliere il cammino che avrei dovuto scegliere
Presi un giorno la decisone di studiare anche in me stesso e di impegnare tutte le forze del mio ingegno a scegliere il cammino che avrei dovuto scegliere
In realtà conservare con gli autori degli altri secoli è quasi lo stesso che viaggiare,ed è giusto avere qualche conoscenza dei costumi dei diversi popoli,per poter meglio giudicare dei nostri e per non ritenere che tutto ciò che non è conforme alle nostre usanze sia ridicolo e contrario alla ragione,come sono soliti a fare coloro che non hanno mai visto nulla
In realtà conservare con gli autori degli altri secoli è quasi lo stesso che viaggiare,ed è giusto avere qualche conoscenza dei costumi dei diversi popoli,per poter meglio giudicare dei nostri e per non ritenere che tutto ciò che non è conforme alle nostre usanze sia ridicolo e contrario alla ragione,come sono soliti a fare coloro che non hanno mai visto nulla
So bene quanto noi uomini si sia soggetti a sbagliare in quello che ci tocca da vicino,e quanto anche i giudizi dei notri amici debbano rimanerci sospetti quando siano a noi favorevoli
So bene quanto noi uomini si sia soggetti a sbagliare in quello che ci tocca da vicino,e quanto anche i giudizi dei notri amici debbano rimanerci sospetti quando siano a noi favorevoli
Il buon senso è tra tutte le cose quella meglio distribuita:ciascuno infatti ritiene di esseren così ben fornito,che persino quelli che su di ogni altra cosa sono i più difficili a contentarsi,di solito non ne derivano di più di quento non ne posseggono. Non è verosimile che tutti si ingannino in proposito,ma questa circostanza sta piuttosto a testimoniare che la facoltà di giudicare bene e di distinguere il vero dal falso,è per natura eguale in tutti gli uomini,e che perciò la diversità della ostre opinioni non dipende dal fatto che gli uni siano più ragionevoli degli altri,ma semplicemtne dal fatto che conducciamo i nostri pensieri per vie diverse,e non consideriamo le stesse cose
Il buon senso è tra tutte le cose quella meglio distribuita:ciascuno infatti ritiene di esseren così ben fornito,che persino quelli che su di ogni altra cosa sono i più difficili a contentarsi,di solito non ne derivano di più di quento non ne posseggono. Non è verosimile che tutti si ingannino in proposito,ma questa circostanza sta piuttosto a testimoniare che la facoltà di giudicare bene e di distinguere il vero dal falso,è per natura eguale in tutti gli uomini,e che perciò la diversità della ostre opinioni non dipende dal fatto che gli uni siano più ragionevoli degli altri,ma semplicemtne dal fatto che conducciamo i nostri pensieri per vie diverse,e non consideriamo le stesse cose