Dona Flor e i suoi due mariti
by Jorge Amado
(*)(*)(*)(*)(*)(3,803)
Il romanzo ruota attorno alla vedovanza di dona Flor e al suo lutto stretto, vissuto nel ricordo di Vadinho, delle loro ambizioni, del fidanzamento e dello sposalizio. Coglie l'intimità della giovane vedova, il suo riserbo, le sue notti insonni e la sua insoddisfazione. Racconta di come arrivò onorata al suo secondo matrimonio, quando il fardello del defunto cominciava a pesare sulle sue spalle, e di come visse in pace e armonia, senza dispiaceri né soprassalti, con suo bravo secondo marito, nel mondo della farmacologia e della musica. E mentre lei brilla nei salotti e il coro dei vicini le ricorda la sua felicità, Vadinho, nel suo corpo astrale, la visita, la corteggia, le elargisce gioie eccezionali e consigli formidabili.

All Reviews

421 + 27 in other languages
elettraelettra wrote a review
(*)(*)(*)(*)( )
Anche se non amo moltissimo la letteratura sudamericana e il realismo magico, ogni tanto mi lascio attrarre da qualche bella opera di un grande scrittore, quale è appunto Jorge Amado!! Molto bella la figura di Dona Flor, una donna vera con le sue debolezze, i suoi principi che spesso si scontrano con i desideri più repressi. E chi non si è trovato più di una volta in conflitto, o meglio in tentazione tra una tentazione proibita e una norma da seguire? Fosse solo la tentazione di un cioccolatino!!!! E così i due mariti incarnano le due parti dell’amore: quello sensuale, travolgente, erotizzante del primo marito Vadinho e quello fedele, rispettoso, abitudinario del secondo marito Teodoro. In mezzo Dona Flor con la sua saggezza e il suo buon senso riesce a trovare un’armonia perfetta. E poi tutto intorno al trio c’è la vita di Bahia con le sue strade, i suoi personaggi colorati, chiassosi, divertenti. Credenze popolari, rituali religiosi, rituali pagani, un carnevale di pettegolezzi, un melting polt che ti trascina per tutto il libro. Un racconto indemoniato come una samba che ti diverte e che diverte anche Amado, nel quale tutti i sensi vengono coinvolti: i gusti e gli odori della cucina bahiana, i colori dei vestiti e dei gioielli, le musiche delle orchestrine, e il palpeggiamento delle belle donne! 
SUN50SUN50 wrote a review
(*)(*)(*)(*)( )
“Senza di lui non sa vivere, non può vivere. Come abituarsi, se perfino la luce del giorno è diversa, coperta di cenere, in un crepuscolo metallico dove vivi e morti si confondono negli stessi ricordi?”
Il romanzo si divide principalmente in 3 parti, ciascuna preceduta da una ricetta baiana. L’inizio del libro è caratterizzato dalla morte improvvisa di Vadinho, per poi tornare indietro come in un flashback dove il lettore si addentra lentamente nella storia. Nella prima parte con Bahia teatro del romanzo, conosciamo la giovane Flor, cuoca provetta afflitta da una madre tirannica e ingombrante – che per sé più che per le proprie figlie sogna matrimoni con gente altolocata, prestigio sociale e ricchezza – che un giorno incontra, innamorandosene perdutamente, il bel Vadinho, ballerino di ineguagliabile bravura e re dei perdigiorno, le cui giornate sono segnate dal gioco d’azzardo, dalla bisboccia con gli amici e naturalmente da innumerevoli amanti (che però non sono altro che un passatempo, perché l’unica a durare, la sola che egli veramente vuole, è la povera Flor, soggiogata dal fascino di quell’uomo unico, trascinata dalle onde di marea della sua allegria, felicemente vinta dal suo ardore). Sposi contro tutto e tutti, Vadinho e Flor vivono insieme per sette anni, fino al giorno in cui, durante il Carnevale, quel marito ancora giovane e aitante paga in una volta sola le sue innumerevoli sregolatezze morendo nel bel mezzo di una sfrenata danza. Nella seconda parte Dona Flor è una vedova sempre più turbata che piano piano accetta di sposarsi una seconda volta; questa è la volta del farmacista, Teodoro, che in tutto e per tutto è il contrario di Vadinho. Con questo nuovo marito Flor ottiene tutto quello che Vadinho non aveva mai potuto darle: rispettabilità, tranquillità economica (anzi, perfino una discreta agiatezza), fedeltà (Teodoro non solo trova inconcepibile il tradimento, ma anche a livello di rapporti coniugali mantiene un ordine e una regolarità degne del più zelante degli impiegati: due giorni a settimana, mercoledì e sabato – sempre gli stessi – in uno dei quali è disponibile a concedere il bis); in una parola, una vita abitudinaria e del tutto priva di sorprese. Nella terza e ultima parte, è inevitabile che Dona Flor, pur grata e sinceramente innamorata di questo suo nuovo marito, così diverso dal primo, senta la mancanza di Vadinho, una mancanza che si fa di giorno in giorno più forte, più pungente, fino al momento in cui, quasi inconsapevolmente, il desiderio mai sopito del suo primo uomo non riconduce Vadinho a lei. Chi sceglierà Dona Flor? Leggete il romanzo e lo scoprirete.   Amado narra con passione e buonumore; dipinge i suoi personaggi con indulgenza, sorride dei loro peccati senza tuttavia mai mancare di sferzare il perbenismo opportunista di chi ha in mente solo il proprio tornaconto personale, l’interesse quotidiano da riscuotere, costi quel che costi. Unica pecca, ed è per questo che non gli ho dato il massimo di voti, è che è eccessivamente lungo ed a volte si perde in dettagli che poco hanno a che fare con il romanzo. Quindi voto: 4 stelle.
StarlightStarlight wrote a review
(*)(*)(*)(*)( )
Descrizioni vivaci e colorate, una trama leggera e avvolgente. Tante verità e tanta superstizione, in pieno stile sudamericano. Nel complesso un libro piacevole, talvolta forse un po’ ripetitivo.
(*)(*)(*)(*)( )
Ma un solo marito, basta?
Può esistere un uomo, un marito, un compagno, che sia serio, fedele, affidabile, ma che sappia anche essere brillante, divertente e spiritoso? Che sia parsimonioso e attento ma capace anche di fare uno strappo alle esigenze del bilancio familiare e concedere alla sua compagna un regalo che la lasci a bocca aperta? Che a letto sia tenero e dolce ma anche amante appassionato, focoso e senza inibizioni? Se esiste, fortunata la sua donna. Ma se le peculiarità sopra elencate fossero portate talmente all'estremo da divenire una la negazione dell'altra al punto di non poter più convivere in un'unica persona e siano quindi nesessari due individui distinti: quale sarebbe da preferire? E' meglio un gigolò libertino e inaffidabile, che sperperi al gioco il denaro, compreso quello che la moglie ha faticosamente guadagnato e risparmiato; - che rincasa – se rincasa – a notte fonda ubriaco; - che faccia vivere nella perenne insicurezza e che non disdegni la frequentazione di altri letti. Che però: - sia capace di slanci di generosità e di affetto da lasciarla senza parole; - che nell'intimità sia capace di far cadere ogni inibizione e pudore e sappia condurre la sua compagna verso le vette più elevate del piacere. Oppure è preferibile un uomo dalle finanze solide, affidabilissimo, metodico e ordinato in ogni cosa. - che sia pianificatore metodico e preciso del lavoro e del tempo libero ed anche del sesso; - che renda impossibile il verificarsi di imprevisti o sorprese; - che a letto sia affettuoso, dolce e devoto anche se assolutamente prevedibile; - che sia risoluto a non oltrepassare mai, per il rispetto dell'amata, i limiti della licenziosità e della ricerca di piaceri “proibiti”, perché a lei non si possono chiedere cose riservate al repertorio delle donne a pagamento. Dona Flor ha il destino di provarli entrambi e, logicamente, ognuno dei due lascia in lei aspetti di di appagamento e di insoddisfazione. Lei però, per una sorte unica e irripetibile, può beneficiare contemporaneamente di tutto il meglio, ed annullare di conseguenza gli aspetti negativi. Un racconto bellissimo, basato su una trovata assolutamente geniale: decisamente raccomandabile. Non gli assegno la massima valutazione perché secondo me sarebbe potuto essere stupendo se fosse stato solo un pò meno prolisso. E' un mio personalissimo giudizio, che magari farà inorridire altri lettori, ma devo prendere atto di avere poco feeling con molti autori latinoamericani: ho trovato un'esasperazione talvolta persino maniacale dei dettagli e ripetute ed insistite divagazioni dal filo conduttore spesso noiose, dispersive e superflue. Quando una vicenda può essere raccontata in in modo succinto in 300 pagine; in modo dettaglaito e ricco in 400, perché renderla ipertrofica dedicandogli 550 pagine?
Ctr bibliotecaCtr biblioteca wrote a review
POSIZIONE LIBRERIA
NA 321
fiordicactusfiordicactus wrote a review
(*)(*)(*)(*)(*)
Caleidoscopico
Un tuffo nei colori del Brasile proletario. Non superficiale, come parrebbe, ma un intreccio di sentimenti descritti con leggerezza da personaggi indimenticabili. Alcune pagine davvero poetiche. È un romanzo lunghissimo, dove ogni cosa, o anche ogni persona, anche la più piccola o apparentemente insignificante, ha la sua dignità.
LadylooneyLadylooney wrote a review
(*)(*)(*)(*)(*)
Il calore e le meraviglie del Brasile
Che libro meraviglioso! Sfogliando le pagine ci si immerge in un mondo molto diverso da quello in cui viviamo, una cultura fatta di sangue misto, di mulatte bellissime, di magie, di stranieri pallidi e originali, di buon cibo e grosse perdite al gioco, di colore e Carnevale. Una storia avvincente, divertente e commovente che gira attorno alla vita di Dona Flor, i suoi amori, il rispetto per se stessa, il valore delle tadizioni. Il calore che esce da ogni pagina è indescrivibile, un libro da leggere e da amare.
uttiutti wrote a review
(*)(*)(*)(*)(*)
Amado catapulta il suo lettore per le strade di Salvador de Bahia con forza inondandolo di sapori, profumi e rumori. Una storia complicata di passioni e desideri in cui emerge prepotente la figura di Dona Flor, bahiana entusiasta ma serie, combattuta tra due mondi diversi. Permeato di magia e tradizione brasiliana un bel viaggio tra culture ed emozioni.
talulahtalulah wrote a review
(*)(*)(*)( )( )
Questa è la versione sit-com
Sì perché di questa storia sarebbe assolutamente possibile immaginare una versione drammatica, la vicenda di un amore tossico fatto di tradimenti, botte, alcolismo e ludopatia misti a slanci di generosità e promesse di cambiamento. Ma è letteratura brasiliana, Vadinho diventa un simpatico imbroglione e Flor la protagonista di un’appassionata storia d’amore, tutti sono allegri, tutti sono amici. Canzonatorio, brillante, movimentato come una danza carioca, ma un po’ troppo uguale a se stesso.
lorettaloretta wrote a review
(*)(*)(*)(*)( )
Carino, scorrevole, originale ma non soddisfa completamente