Egrette bianche
by Derek Walcott
(*)(*)(*)(*)(*)(9)
"Egrette bianche", la quattordicesima raccolta di poesie di Derek Walcott, fonde elegia e rapsodia, sul ritmo di temi ricorrenti come l'eredità coloniale e lo spettro dell'impero, l'approssimarsi della morte e la scomparsa degli affetti, l'insofferenza per il turismo ("una schiavitù senza catene, senza sangue sparso") e un amore per il viaggio vissuto nella consapevolezza - per citare Orazio - che "chi va per mare cambia cielo, non animo". Iosif Brodskij ha paragonato la poesia di Walcott alle onde di marea, a frangenti che montano, si ritirano e tornano a lambire la costa, mentre la magnificenza del suo linguaggio e la profusione di immagini evocano la lussureggiante natura delle Indie Occidentali. E il lettore non potrà che restare abbacinato a osservare "queste egrette / che incedono sul prato in truppe scomposte, bianche insegne / che arrancano derelitte; sono i rimpianti / scoloriti delle memorie di un vecchio, le loro strofe mai scritte. / Pagine che svolazzano come ali sul prato, segreti svelati".

Araucana's Review

AraucanaAraucana wrote a review
(*)(*)(*)(*)(*)
" Questa pagina è una nuvola tra i cui margini sfilacciati
appare a squarci un promontorio con le montagne
poi scompare di nuovo finché ciò che emerge
dall'azzurro ormai sgombro è il mare scanalato
e l'intera isola che si nomina da sé, i suoi bordi ocra,
le valli immerse nell'ombra e una strada tortuosa
che infila i villaggi, le ondate bianche e silenziose
dei frangenti lungo la costa, dove una fila di gabbiani
sfreccia
verso il porto che si amplia in una città senza rumori,
le sue strade si avvicinano come caratteri che adesso
riesci a leggere,
due navi da crociera, golette, un rimorchiatore, canoe
ancestrali,
mentre la pagina è coperta lentamente da una nube
e torna bianca e il libro si chiude".
AraucanaAraucana wrote a review
(*)(*)(*)(*)(*)
" Questa pagina è una nuvola tra i cui margini sfilacciati
appare a squarci un promontorio con le montagne
poi scompare di nuovo finché ciò che emerge
dall'azzurro ormai sgombro è il mare scanalato
e l'intera isola che si nomina da sé, i suoi bordi ocra,
le valli immerse nell'ombra e una strada tortuosa
che infila i villaggi, le ondate bianche e silenziose
dei frangenti lungo la costa, dove una fila di gabbiani
sfreccia
verso il porto che si amplia in una città senza rumori,
le sue strade si avvicinano come caratteri che adesso
riesci a leggere,
due navi da crociera, golette, un rimorchiatore, canoe
ancestrali,
mentre la pagina è coperta lentamente da una nube
e torna bianca e il libro si chiude".

Comments

Com'è bello questo libro...
Com'è bello questo libro...
Proprio vero, Mav. Rileggerlo mi ha profondamente commossa.
Proprio vero, Mav. Rileggerlo mi ha profondamente commossa.