Fallen
by Lauren Kate
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In seguito a un tragico e misterioso incidente, Lucinda è stata rinchiusa a SwordEtCross, un istituto a metà fra il collegio e il riformatorio. Nell'incidente un suo amico è morto. Lei non ricorda molto di quella terribile notte, ma la sua ricostruzione dei fatti non convince la polizia. La vita nella nuova scuola è difficile: il senso di colpa non le lascia respiro, proprio come le telecamere che registrano ogni singolo istante della sua giornata. E tutti gli altri ragazzi, con cui è più facile litigare che fare amicizia, sembrano avere alle spalle un passato spiacevole, se non spaventoso. Tutto cambia quando Luce incontra Daniel. Misterioso e altero, prima sembra far di tutto per tenerla a distanza, ma poi è lui a correre in suo aiuto, e a salvarle la vita, quando le ombre scure che Luce vede in seguito all'incidente le si stringono intorno. Luce, attratta da Daniel come una falena dalla fiamma di una candela, scava nel suo passato e scopre che standogli vicino, proprio come una falena, rischia di rimanere uccisa: perché Daniel è un angelo caduto, condannato a innamorarsi di lei ogni diciassette anni, solo per vederla morire ogni volta... Insieme, i due ragazzi sfideranno i demoni che tormentano Luce, e cercheranno la redenzione.

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Daniel scosse la testa. Le loro labbra, però, erano vicinissime. E il suo sguardo era così magnetico. Era quasi come se volesse che fosse lei a fare il primo passo. Luce tremava per la tensione quando si alzò in punta di piedi e si allungò verso di lui. Gli appoggiò la mano sulla guancia; lui batté le palpebre ma non si mosse. Fu lei ad avvicinarsi, piano, molto piano, come se temesse di spaventarlo, sentendosi per prima paralizzata in ogni istante. E alla fine, quando furono così vicini che Luce non riuscì più a distinguere il contorno del viso di Daniel, chiuse gli occhi e premette le labbra sulle sue. A unirli c'era solo quel lievissimo contatto, leggero quanto una piuma, ma Luce si sentì attraversare da un fuoco che non aveva mai conosciuto prima, e capì di volere di più - di volere tutto - di Daniel. Sarebbe stato troppo chiedergli di aver bisogno di lei allo stesso modo, di stringerla tra le braccia come era successo tante volte nei suoi sogni, per ricambiare quel bacio con uno più appassionato. Ma lui lo fece. Le sue braccia muscolose le cinsero la vita. L'attirò a sé, e Luce sentì i loro corpi aderire l'uno all'altro, le gambe che si allacciavano, i fianchi premuti contro i fianchi, i petti che si sollevavano allo stesso identico ritmo. Daniel la sospinse dolcemente contro la ringhiera della passerella, e si strinse a lei impedendole di muoversi, bloccandola con il suo corpo, proprio come lei aveva sempre desiderato. E tutto senza mai staccare le labbra dalle sue. Poi cominciò a baciarla sul serio, prima con dolcezza, dandole piccoli, deliziosi baci dietro l'orecchio. Poi a lungo, con tenerezza, scendendo fino al collo, mentre Luce rovesciava indietro la testa con un gemito. Daniel le tirò leggermente i capelli, e lei aprì gli occhi, e per un istante intravide le prime stelle che si accendevano in cielo. Mai come in quel momento si era sentita così vicina al Paradiso. Alla fine Daniel tornò alle sue labbra, baciandola con un'intensità straordinaria, succhiandole il labbro inferiore, sfiorandole con la lingua il bordo dei denti. Luce aprì di più la bocca, in attesa di baci ancora più profondi, senza più timore di mostrare quanto lo desiderasse. Per baciarlo con la stessa intensità con cui lui baciava lei.
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Daniel scosse la testa. Le loro labbra, però, erano vicinissime. E il suo sguardo era così magnetico. Era quasi come se volesse che fosse lei a fare il primo passo. Luce tremava per la tensione quando si alzò in punta di piedi e si allungò verso di lui. Gli appoggiò la mano sulla guancia; lui batté le palpebre ma non si mosse. Fu lei ad avvicinarsi, piano, molto piano, come se temesse di spaventarlo, sentendosi per prima paralizzata in ogni istante. E alla fine, quando furono così vicini che Luce non riuscì più a distinguere il contorno del viso di Daniel, chiuse gli occhi e premette le labbra sulle sue. A unirli c'era solo quel lievissimo contatto, leggero quanto una piuma, ma Luce si sentì attraversare da un fuoco che non aveva mai conosciuto prima, e capì di volere di più - di volere tutto - di Daniel. Sarebbe stato troppo chiedergli di aver bisogno di lei allo stesso modo, di stringerla tra le braccia come era successo tante volte nei suoi sogni, per ricambiare quel bacio con uno più appassionato. Ma lui lo fece. Le sue braccia muscolose le cinsero la vita. L'attirò a sé, e Luce sentì i loro corpi aderire l'uno all'altro, le gambe che si allacciavano, i fianchi premuti contro i fianchi, i petti che si sollevavano allo stesso identico ritmo. Daniel la sospinse dolcemente contro la ringhiera della passerella, e si strinse a lei impedendole di muoversi, bloccandola con il suo corpo, proprio come lei aveva sempre desiderato. E tutto senza mai staccare le labbra dalle sue. Poi cominciò a baciarla sul serio, prima con dolcezza, dandole piccoli, deliziosi baci dietro l'orecchio. Poi a lungo, con tenerezza, scendendo fino al collo, mentre Luce rovesciava indietro la testa con un gemito. Daniel le tirò leggermente i capelli, e lei aprì gli occhi, e per un istante intravide le prime stelle che si accendevano in cielo. Mai come in quel momento si era sentita così vicina al Paradiso. Alla fine Daniel tornò alle sue labbra, baciandola con un'intensità straordinaria, succhiandole il labbro inferiore, sfiorandole con la lingua il bordo dei denti. Luce aprì di più la bocca, in attesa di baci ancora più profondi, senza più timore di mostrare quanto lo desiderasse. Per baciarlo con la stessa intensità con cui lui baciava lei.
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Tutti parlano sempre di Paradiso quando muore qualcuno, come se esistesse la certezza che i morti vadano li.
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Tutti parlano sempre di Paradiso quando muore qualcuno, come se esistesse la certezza che i morti vadano li.
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SOLO UN AMORE IMPOSSIBILE PUO' ESSERE ETERNO
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SOLO UN AMORE IMPOSSIBILE PUO' ESSERE ETERNO
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"Le fece venire voglia di combattere al suo fianco.Combattere per rimanere viva abbastanza a lungo da vivere la sua vita con lui. Combattere per l'unica cosa davvero buona, nobile, potente; l'unica cosa per cui valeva la pena rischiare tutto. L'Amore."
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"Le fece venire voglia di combattere al suo fianco.Combattere per rimanere viva abbastanza a lungo da vivere la sua vita con lui. Combattere per l'unica cosa davvero buona, nobile, potente; l'unica cosa per cui valeva la pena rischiare tutto. L'Amore."
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"Le piaceva il suo odore. Profumava di fresco, come l'aria aperta, come guidare di notte con i finestrini abbassati. Le piaceva il modo in cui si concentrava solo su di lei mentre l'ascoltava, quasi che non riuscisse a vedere o sentire nessun altro."
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"Le piaceva il suo odore. Profumava di fresco, come l'aria aperta, come guidare di notte con i finestrini abbassati. Le piaceva il modo in cui si concentrava solo su di lei mentre l'ascoltava, quasi che non riuscisse a vedere o sentire nessun altro."
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"Ci incontriamo. Ci incontriamo sempre, in qualche modo, non importa dove io vada, non importa quanta distanza cerchi di mettere fra noi. Non importa mai. Tu mi trovi sempre."
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"Ci incontriamo. Ci incontriamo sempre, in qualche modo, non importa dove io vada, non importa quanta distanza cerchi di mettere fra noi. Non importa mai. Tu mi trovi sempre."
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"essere tra le sue braccia la fece sentire come il mare che trova la terra, come un viaggiatore che ritorna dopo un viaggio lungo e difficile: finalmente a casa."
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"essere tra le sue braccia la fece sentire come il mare che trova la terra, come un viaggiatore che ritorna dopo un viaggio lungo e difficile: finalmente a casa."
Criss 🌙Criss 🌙 added a quotation
"Ci incontriamo.Ci incontriamo sempre, in qualche modo. Non importa dove io vada, non importa quanta distanza cerchi di mettere fra noi. Non importa mai. Tu mi trovi sempre."
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"Ci incontriamo.Ci incontriamo sempre, in qualche modo. Non importa dove io vada, non importa quanta distanza cerchi di mettere fra noi. Non importa mai. Tu mi trovi sempre."
Moon of DustMoon of Dust added a quotation
Daniel stava in piedi davanti a lei, di fronte all'altare. Era a torso nudo, scalzo, con addosso solo un paio di pantaloni di lino bianco. Le sorrise, chiuse gli occhi e spalancò le braccia. Poi, piano piano e con molta attenzione, come se non volesse spaventarla, espirò e cominciò a spiegare le ali.
Moon of DustMoon of Dust added a quotation
Daniel stava in piedi davanti a lei, di fronte all'altare. Era a torso nudo, scalzo, con addosso solo un paio di pantaloni di lino bianco. Le sorrise, chiuse gli occhi e spalancò le braccia. Poi, piano piano e con molta attenzione, come se non volesse spaventarla, espirò e cominciò a spiegare le ali.
Moon of DustMoon of Dust added a quotation
<<Posso resisterti, o fuggire, o fare del mio meglio per non ricambiarti, ma non fa alcuna differenza. Ti innamori di me, ed io di te.>>
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<<Posso resisterti, o fuggire, o fare del mio meglio per non ricambiarti, ma non fa alcuna differenza. Ti innamori di me, ed io di te.>>