Genova Brucia

Genova Brucia

1940-45

Curated by Giorgio Casanova
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Description
Dopo 50 anni lo storico volume "Genova brucia" di Mauro Montarese riprende vita completamente ampliato ed aggiornato. Negli anni dal 1940 al 1945 Genova, importante citta portuale e industriale, venne coinvolta nel turbine della Seconda guerra mondiale, subendo bombardamenti sia navali che aerei. L'intera cittadina venne coinvolta: in particolare la zona di ponente sede degli insediamenti industriali ed il centro città, perché adiacente al porto. Ingenti furono i danni alle abitazioni e al patrimonio artistico. Tra i bombardamenti subiti due in particolare sono impressi nella memoria: quello navale del 9 febbraio 1941, di cui ricorre nel 2021 l'ottantesimo anniversario, e la strage della galleria delle Grazie (354 vittime)., avvenuta nella notte tra il 23 e il 24 ottobre 1942. La città fu segnata dall'esodo di molti cittadini verso i paesi dell'entroterra per allontanarsi dal pericolo dei bombardamenti, con il conseguente aumento del pendolarismo e il massiccio utilizzo delle ferrovie, anch'esse prese di mira dalle incursioni aeree alleate. Dopo l'8 settembre 1943 e l'occupazione tedesca, la vita dei genovesi peggiorò ulteriormente; ai sempre più intensi bombardamenti aerei anglo-americani andò ad aggiungersi il pericolo delle deportazioni. Genova, teatro nel 1944 dei grandi scioperi delle industrie, quando scioperare poteva significare l'internamento nei campi di concentramenti in Germania, fu l'unica città europea a liberarsi dalle forze di occupazione prima dell'arrivo degli alleati, che trovarono la città in mano ai partigiani. Dal primo giugno del 1940 al 31 ottobre 1945 la città registrò 34.648 nascite contro 45.262 decessi, con un saldo passivo di 10.614. Ci furono complessivamente 578 ore e 49 minuti di stato di allarme e 300 di preallarme; gli allarmi più lunghi furono quelli del 16 giugno 1940 e del 22 ottobre 1942 durati, in ambedue i casi, 5 ore e 40 minuti.
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