Grande sertão by Joao Guimaraes Rosa
Grande sertão by Joao Guimaraes Rosa

Grande sertão

by Joao Guimaraes Rosa

Translated by Edoardo Bizzarri
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Description
Favoloso altopiano del Brasile profondo, deserto-brughiera dei Campos Gerais rinverdito di improvvise palme giganti, il sertão di Gumarães Rosa è uno spazio magico percorso nell'intrico dei suoi sentieri da santoni e banditi, popolato di mandrie e di piccoli uomini dai nomi altisonanti come di eroi di saghe remote. Sono, questi individui, provvisori e paradigmatici, unici e intercambiabili, portatori ciascuno di una individualissima parola ritagliata con creatività espressionista nel tessuto vivo di una convenzione linguistica regionale. Nell'invenzione del linguaggio, Guimarães Rosa alza il sertão da teatro di gesta rusticane a metafora del mondo, dove l'uomo è ombra platonica e plotinica di un'idea che lo trascende, ma è anche caverna-sertão interiore, scenario diurno e notturno dell'eterna lotta fra Dio e il Diavolo. Vittima, forse, di un inconcluso patto col Maligno, il vecchio bandito-jagunco Riobaldo porta nel sertão del cuore, come ogni personaggio di Guimarães Rosa, il rimorso-angoscia di un peccato originale che lo precede. E il racconto della vicenda che lo ha segnato in gioventù - effettuato in prima persona, nelle forme dell'oralità, a un interlocutore fuori campo - trascina il lettore dalla prima riga all'inatteso explicit coll'irruenza di un mai rallentato flusso narrativo. Se, come voleva Guimarães Rosa, "alle volte il libro è maggiore dell'uomo", questo libro magico e consolatorio, in cui il rimpianto dell'amore irrealizzato ha la dolcezza pungente di una colpa d'inadeguatezza, è forse il dono più grande che l'America Latina del realismo magico e il Brasile della parola iridata hanno fatto in questi anni a un'Europa di disseccato cerebralismo.
Luciana Stegnano Picchio
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