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SUN50SUN50 wrote a review
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Why was it written? (con TRADUZIONE)
This German farce about a time-traveling Hitler, who shows up in Berlin in 2011 after a personal blackout in April 1945, is supposed to be funny. Personally, I rather think it isn't very funny at all. The book was a hit in Germany and seems to succeed internationally as well. The story: Hitler wakes up in August 2011, aged 56, and unaware of the time passed since his 'alleged' suicide. Finding his way into modern times is a serious challenge. We follow him, as if he were an Everyman, not a specific monster. This would be mildly funny if he were indeed an Everyman. When I find that I agree with some of his cultural critiques, I am embarrassed. Once in a while, he isn't quaint and says unacceptable things. He sets out for a career as a comedian in show business, with the ulterior motive of rebuilding his movement thru propaganda. Is it legitimate to joke about Hitler? In theory, I would say yes, but the effect of this failed comedy is a general staleness. The few genuinely funny moments in the story come from the reactions of the people who meet this crazy guy and take him for an actor with an act. The 'leader's' comments and observations are mostly of the kind that you would expect from the rightist/populist corner. Is this a satirical act with critical value? I don't think so. The book clearly isn't advocating Hitler's views, but I just wonder if using Hitler to satirise the media is perhaps inappropriate. I was not sure what the point of this book was. Or if it perhaps did not translate well to English. At any rate if anyone knows any thing about Hitler I feel they may find this book a bit of a puzzle. But was it written for the generation that does not really remember that he is not a clown of history, but rather a very real evil element? TRADUZIONE Questa farsa tedesca su un Hitler che viaggia nel tempo, che si presenta a Berlino nel 2011 dopo un blackout personale nell’aprile 1945, dovrebbe essere divertente. Personalmente, penso che non sia affatto divertente. Il libro è stato un successo in Germania e sembra avere successo anche a livello internazionale. La storia: Hitler si sveglia nell’agosto 2011, all’età di 56 anni ed ignaro del tempo trascorso dal suo «presunto» suicidio. Trovare il modo di entrare nei tempi moderni è una sfida seria. Lo seguiamo, come se fosse un uomo qualunque, non un mostro. Sarebbe stato divertente se fosse davvero un Everyman. Quando trovo di essere d’accordo con alcune delle sue critiche culturali, mi vergogno. Di tanto in tanto, non e' pittoresco e dice cose inaccettabili. Parte per una carriera come comico nel mondo dello spettacolo, con l’ulteriore motivazione di ricostruire il suo movimento attraverso la propaganda. E' legittimo scherzare su Hitler? In teoria direi di si', ma l’effetto di questa commedia e' una fiacca generale. I pochi momenti veramente divertenti della storia provengono dalle reazioni delle persone che incontrano questo pazzo e lo prendono per un attore che recita. I commenti e le osservazioni del «leader» sono per lo più del tipo che ci si aspetterebbe dall’angolo di destra/populista. E' un atto satirico di valore critico? Non credo proprio. Il libro chiaramente non sostiene le opinioni di Hitler, ma mi chiedo solo se usare Hitler per satirare i media sia forse inappropriato. Non sono sicura di quale sia lo scopo di questo libro. O se forse non è stato tradotto bene in inglese. In ogni caso, se qualcuno sa qualcosa su Hitler, credo che potrebbe trovare questo libro un po' un rompicapo. Ma è stato scritto per la generazione che non ricorda realmente che non è un pagliaccio della storia, ma piuttosto un vero e proprio elemento malvagio?
OmarOmar wrote a review
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Libro che con con tono ironico descrive il risveglio di Hitler nei nostri tempi. Un Hitler che appare simpatico e che porta il lettore quasi ad identificarsi con lui in maniera piuttosto inquietante. Eppure i suoi pensieri e le sue parole sono quanto mai vicini a quelli dell'Hitler storico. Sottile riflessione sul cinismo della televisione e di internet e sulla vulnerabilità della nostra società.
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Corey0Corey0 wrote a review
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Derek LoDerek Lo wrote a review
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hilarious and ironic. entertaining yet not short of reflection of the dilemmas we faced in modern society. i dont know well about the past and recent german. or else, i think i'd enjoy much more than i did now :)
MissJonesMissJones wrote a review
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Nessuna risata, forse una volta un'increspatura delle labbra, mi ha causato la lettura di "Lui è tornato". Ma grande è la soddisfazione per l'impresa perfettamente riuscita di Timur Vermes: Hitler redivivo nel 2011 è un vero incubo, soprattutto se è lui in persona a raccontarci con sorprendente verosimiglianza le conseguenze del suo ritorno. C'è quasi da crederci, "lui" è tornato! E non facciamo in tempo a riconoscerlo, che ha già conquistato tanti. Come? Con le sue doti naturali di Furer, naturalmente: il carisma, e la determinazione. Ma la vera domanda è: riuscirà ancora a convincerci a seguirlo? Per conoscere la risposta a questa domanda, leggete, leggete "Lui è tornato". Nota:le note dell'autore: solo per i "fanatici"!
Beatrina IncorporellaBeatrina Incorporella wrote a review
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Belle premesse, un po' verbosa la realizzazione. Meglio se si fosse fermato un centinaio di pagine prima...
PapukiPapuki wrote a review
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riso amaro
l'inizio è molto accattivante, poi prende un risvolto inquietante..non mi ha fatto ridere un granchè ma senz'altro riflettere...se Hitler avesse avuto a disposizione tv e internet cosa sarebbe successo??
xfixfi wrote a review
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Hitler, un cachondo mental?
Provocador e irreverente. El autor de esta cosa, antiguo “negro” de supuestos escritores y curtido en la prensa amarilla de Alemania se ha propuesto tocar la fibra sensible atreviéndose con un tabú. Hacer comedia con Hitler, pero no riéndose de él, como hizo Chaplin, sino CON él. De paso no deja títere con cabeza en la sociedad alemana actual, se mete, con nombres y apellidos reales, con todos los políticos (Merkel a la cabeza) y personajes mediáticos alemanes. La trama es surrealista, es la primavera de 2011. Adolf Hitler despierta en un descampado en el centro de Berlín. No hay símbolos nazis, reina la paz, las calles están invadidas por extranjeros, y Alemania está gobernada por una mujer rechoncha que hace lo que quiere en Europa. Sesenta y seis años después de su caída, el resucitado Hitler triunfa en la televisión como perfecto imitador del Führer, un cómico genial. Pero él no bromea en absoluto. La fama es la plataforma perfecta para retomar su carrera política. Narrada en primera persona por el propio Hitler nos pretende demostrar como hoy en día, utilizando la tele basura , Internet y a un tipo con carisma, las ideas nazis pueden volver a ser bien recibidas casi sin darnos cuenta. El libro es interesante, pero tiene un grave defecto, está escrito por un Alemán para un público Alemán. El que no conozca bien la sociedad alemana actual se va a perder con nombres que no le suenan y con situaciones que no controla. El autor quería escandalizar a un país que considera tabú su pasado y lo ha conseguido, pero el resto de los mortales no le acabamos de encontrar la gracia a la mayoría de los chistes que cuenta aunque en mi caso, me gusta la irreverencia y la falta de vergüenza de este escritor.
FlorenciaFlorencia wrote a review
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Un libro sin gracia, porque de determinadas partes de la Historia no hay que reírse.