Idi di marzo
by Valerio Massimo Manfredi
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All Reviews

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Carlo ACarlo A wrote a review
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Incompetente!!!!!!
Che dire di questo libro? Poco o niente perché mi sento profondamente incompetente. Forse è buona la ricostruzione storica ma sono incapace di apprezzarla. Certamente il finale non è a sorpresa...ma mi sembra ovvio, ovviamente. Insomma...boh!!!
Marco TavianiMarco Taviani wrote a review
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Le idi di marzo
Ho trovato questo romanzo poco avvincente, molto poco , distaccato, insomma on mi è proprio piaciuto. ...metto 3 stelle perché Manfredi è un autore capace e preparato .
Giordano BrunoGiordano Bruno wrote a review
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Libertà o sicurezza?
Breve e veloce racconto degli ultimi 8 giorni di vita di Giulio Cesare. Mi piaciuto, ma ho trovato la narrazione piuttosto fredda, un po' distaccata, emotivamente non mi ha coinvolto molto. Si legge velocemente, c'è anche un pochino di avventura e di azione, ma di può dire che il libro acquista velocità man mano che prosegue. Non chiarissime le intenzione dei congiurati, l'impressione è che, per chi come me non è ferratissimo in Storia, molte, troppe cose siano state date per sottintese, per cui ho faticato un po' a seguire il filo logico di alcune scelte e decisioni dei personaggi. Chi sono i "buoni"? Chi i "cattivi"? In entrambi i casi impossibile fare queste distinzioni e questa lettura abbastanza imparziale l'ho apprezzata, anche se sembra che Manfredi faccia comunque il tifo per Cesare (e alla fine si capisce anche perché). Molto interessante l'appendice finale che indica i personaggi e che fine fanno dopo l'attentato, quali sono inventati e quali no (quasi tutti realmente esistiti), i luoghi dove si svolge il romanzo e una nota storica finale di Manfredi. Ecco, forse più interessanti le appendici finali di tutto il resto, volendo esagerare un po'! Comunque ben documentato, anche se romanzato. Urgerebbe il confronto con l'omonimo romanzone di Colleen McCullough, penultimo romanzo del ciclo di 7 dedicato ai Signori di Roma. Arriverà anche il loro momento (spero). Complessivamente una piacevole lettura, istruttiva, ma non sempre chiarissima e, in generale, poco coinvolgente, ma che consiglio.
chiocciolinachiocciolina wrote a review
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Letto d'un fiato la prima volta quando l'ho riletto non mi ha ridato le stesse emozioni
Elisa Stabellini Elisa Stabellini wrote a review
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Recentemente ho scoperto (anche se lo sospettavo da tempo) di essere una grande amante dei romanzi storici. Questo romanzo mi è piaciuto per la storia che racconta (la congiura contro Cesare), ma c'è qualcosa che non mi ha soddisfatto fino in fondo. Non mi era da subito evidente che cosa fosse. Comunque pensandoci bene, ho capito che è lo stile di scrittura che non incontra a pieno i miei gusti. La nota positiva è che la scrittura è incalzante quanto basta per creare la suspence anche su di una storia della quale sappiamo già come va a finire. Il mio gusto personale però predilige una ricchezza lessicale e descrittiva che qui non ho incontrato.
Davide009Davide009 wrote a review
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Ho letto le Idi di Marzo di Valerio Manfredi. Ero titubante all'inizio; perchè leggere un libro del quale si conosce già il finale ? Invece mi è piaciuto molto, la storia comincia sette giorni prima del fatidico giorno, Manfredi prova a immaginarsi i pensieri, i dubbi e le paure, sia di Cesare e dei suoi pochi fedeli amici che, in una lotta contro il tempo, cercano di metterlo in guardia e avvertirlo del pericolo, sia dei congiurati, che nell'ordire il suo assassinio si giustificano con la scusa di farlo per il bene della Repubblica, col dubbio interiore di essere invece mossi da mera invidia per il potere e i successi ottenuti da Cesare e con la costante paura di essere scoperti. Anche la "riflessione" finale di Manfredi, aiuta a inquadrare quel periodo storico e capire l'impatto di quella giornata negli anni a venire.
pucciopuccio wrote a review
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deluso
È il primo libro che leggo di valerio massimo manfredi e sono fortemente deluso. Non che i romanzi storici rappresentino il mio genere ideale, ma avevo sentito parlar così bene delle sue trame avventurose da non aspettarmi una specie di resoconto storico romanzato della morte di cesare, peraltro poco interessante se non per un appassionato di storia e di quel periodo in particolare.
MatteoMatteo wrote a review
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Bello
Un bel romanzo sulle note Idi di marzo e la scomparsa di uno dei più grandi personaggi della storia, Giulio Cesare. Una storia interessante, con i fedeli di Cesare che si battono e corrono al fine di evitare la congiura e la morte del pontefice massimo, e i congiurati e i loro alleati che oltre ad organizzare l'assassinio, cercano di evitare che la missione dei cesaristi abbia successo. Particolare fascino riveste la figura di Publio Sesto, centurione leggendario e amico di Cesare, praticamente invincibile e quella di Antonio, scaltro nel non esporsi per approfittare poi della situazione successiva alla congiura. Per me è il primo romanzo di Manfredi, le aspettative erano alte e nonostante mi sia piaciuto, forse mi aspettavo qualcosa di più. Comunque consigliato.
Alessandro FerrettiAlessandro Ferretti wrote a review
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Ottimo: la seconda lettura di Massimo Manfredi si rivela di ben altro spessore rispetto al recente Teutoburgo. Ritmo narrativo intenso; una storia che si dipana con colpi di scena con una abile alchimia tra personaggi reali , ispirati ed inventati. Nonostante la notorietà della vicenda di Cesare, il libro di Valerio Massimo Manfredi non diventa mai banale, è ricco di dettagli e spunti di conoscenza e riflessione. Da leggere per chi apprezza rivivere le vicende della storia con un pizzico di pathos in più.
E'lir KvotheE'lir Kvothe wrote a review
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UROBORO
Ci sono rimasto molto male con questo libro mi ha veramente deluso. Questo è il mio secondo romanzo di Manfredi e dopo lo stupendo "Lo scudo di Talos" le aspettative erano alte. Più grande è l’aspettativa, più grande è la delusione si dice. Secondo me ha sbagliato proprio la trama di questo libro, invece che l'ultima settimana di Cesare poteva raccontare altri momenti più interessanti e eccitanti della sua vita; prendendo solo questo lasso di tempo, il romanzo cade in descrizioni ripetitive e noiose. Lo sbaglio più grande è stato questo, la storia di Cesare la conosciamo tutti e sappiamo come va a finire. Allora che senso ha inserire tutti questi complotti che si mordono la coda come un uroboro per tutto il romanzo non portando a niente? Riscalda solo la minestra ancora, ancora e ancora e fa stagnare il romanzo perdendo di fluidità. Lo stile di Manfredi è da archeologo/ storico: distaccato e analitico. Questo romanzo aveva bisogno di altro. Soprattutto descrivendo questo determinato momento storico non si può usare uno stile di scrittura così freddo, proprio non si può. E’ la morte di Cesare per Diana deve avere Pathos deve trasmettere emozioni e struggerti nell’ atto del compimento dell’ azione maxima, non lasciarti indifferente, non leggerlo come se fosse un fatto su un libro di storia che ti lascia apatico, ma leggerlo con trasporto e ardore come la tragedia di Shakespeare. Non si può basare un romanzo in un periodo preciso come l 'ultima settimana di vita di cesare e descriverlo così come è stato fatto, no non esiste. E’ stato un errore grossolano. Nello “scudo di Talos la situazione è stata salvata dalla trama di supporto, che era piacevole e più ampia, ma qui la situazione non è stata supportata a dovere da uno stile adeguato al romanzo ed è crollato tutto come un castello di carte. Comprendo anche che quando uno ha un’ impronta di scrittura è difficile variare e diversificare il proprio stile. Manfredi e' riuscito nell’ arduo compito di rappresentare noioso Cesare e non è da tutti. Il romanzo ha poche pagine (circa 250) ma ogni pagina è un macigno grosso come una casa e poco scorrevole . Delusione totale non lo consiglio a nessuno Fortunatamente tanti libri non li compro e non ci ho perso soldi su questo. Difficilmente vado alla cieca quando compro, tranne in rare occasioni. Io vi consiglio di non spendere i vostri soldi con questo libro. Compratene altri di Manfredi.