Il colibrì
by Sandro Veronesi
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Marco Carrera è il colibrì. La sua è una vita di continue sospensioni ma anche di coincidenze fatali, di perdite atroci e amori assoluti. Non precipita mai fino in fondo: il suo è un movimento incessante per rimanere fermo, saldo, e quando questo non è possibile, per trovare il punto d’arresto della caduta – perché sopravvivere non significhi vivere di meno. Intorno a lui, Veronesi costruisce un mondo intero, in un tempo liquido che si estende dai primi anni settanta fino a un cupo futuro prossimo, quando all’improvviso splenderà il frutto della resilienza di Marco Carrera: è una bambina, si chiama Miraijin, e sarà l’uomo nuovo.

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Donna ElviraDonna Elvira added a note
Terminato di leggere ieri: bellissimo e scritto magistralmente, con flusso di coscienza alla Virginia Wolf e catalogazione alla Georges Perec. Tanti riferimenti interessanti e non banali. La descrizione della similitudine col colibrì è geniale, come il finale, molto commovente, che richiama Le invasioni barbariche. Romanzo tutto da sottolineare ... per chi, come me, ha questa pessima abitudine!💜
Donna ElviraDonna Elvira added a note
Terminato di leggere ieri: bellissimo e scritto magistralmente, con flusso di coscienza alla Virginia Wolf e catalogazione alla Georges Perec. Tanti riferimenti interessanti e non banali. La descrizione della similitudine col colibrì è geniale, come il finale, molto commovente, che richiama Le invasioni barbariche. Romanzo tutto da sottolineare ... per chi, come me, ha questa pessima abitudine!💜