Il labirinto degli spiriti
by Carlos Ruiz Zafón
(*)(*)(*)(*)(*)(1,122)
Barcellona, fine anni '50. Daniel Sempere non è più il ragazzino che abbiamo conosciuto tra i cunicoli del Cimitero dei Libri Dimenticati, alla scoperta del volume che gli avrebbe cambiato la vita. Il mistero della morte di sua madre Isabella ha aperto una voragine nella sua anima, un abisso dal quale la moglie Bea e il fedele amico Fermín stanno cercando di salvarlo. Proprio quando Daniel crede di essere arrivato a un passo dalla soluzione dell'enigma, un complotto ancora più oscuro e misterioso di quello che avrebbe potuto immaginare si estende fino a lui dalle viscere del Regime. E in quel momento che fa la sua comparsa Alicia Gris, un'anima emersa dalle ombre della guerra, per condurre Daniel al cuore delle tenebre e aiutarlo a svelare la storia segreta della sua famiglia, anche se il prezzo da pagare sarà altissimo. Dodici anni dopo “L'ombra del vento”, Carlos Ruiz Zafón torna con un'opera monumentale per portare a compimento la serie del Cimitero dei Libri Dimenticati. “Il labirinto degli Spiriti” è un romanzo fatto di passioni, intrighi e avventure. Attraverso queste pagine ci troveremo di nuovo a camminare per stradine lugubri avvolte nel mistero, tra la Barcellona reale e il suo rovescio, un riflesso maledetto della città. E arriveremo finalmente a scoprire il gran finale della saga, che qui raggiunge l'apice della sua intensità e al tempo stesso celebra, maestosamente, il mondo dei libri, l'arte di, raccontare storie e il legame magico che si stabilisce tra la letteratura e la vita.

All Reviews

145 + 18 in other languages
RebInnRebInn wrote a review
(*)(*)(*)(*)(*)
La fine del labirinto
Si chiude così il cerchio di parole, immagini, sentimenti, lacrime e risate e Barcellona.. Un'anima di storia, che dà al lettore tutto ciò che un libro può dare. In un soffio infinito di libri.
Superele82Superele82 wrote a review
(*)(*)(*)(*)(*)
Indimenticabile
Finite da poco le ultime 150 pagine de "Il labirinto degli spiriti" del mio adorato, e compianto, Carlos Ruiz Zafòn. Ho divorato tutte queste pagine in un pomeriggio, catturata, stregata, sedotta dalla storia, dai personaggi, dallo stile di questo poderoso romanzo da più di 800 pagine. Quarto ed ultimo volume dedicato alla serie de "Il cimitero dei libri dimenticati", si è rivelato una lettura all'altezza - a mio modesto parere - del primo e perfetto "L'ombra del vento". Ritroviamo Daniel Sempere, suo padre Juan, sua moglie Beatriz e l'indimenticabile Fermìn Romero de Torres, uno dei personaggi migliori degli ultimi anni nel panorama della narrativa internazionale. Zafòn ha costruito un romanzo terribilmente affascinante, riproponendo al lettore figure che già aveva conosciuto nei precedenti volumi ma riuscendo a non stancare mai, anzi - l'ingresso di nuove figure come la misteriosa Alicia Gris e tutto il mondo dietro a loschi traffici di epoca franchista hanno solo arricchito un affresco difficilmente dimenticabile. Barcellona, con la sua aura di mistero gotico tipico dei romanzi di questo autore, è la scenografia perfetta per una storia piena di luci ed ombre, di colpi di scena e di tanto, ma tanto amore per i libri, con la geniale idea di un luogo magico come il Cimitero dei Libri Dimenticati: "Questo posto è un mistero. Un Santuario. Ogni libro, ogni volume che vedi, ha un'anima. L'anima di chi l'ha scritto, e l'anima di coloro che l'hanno letto e hanno vissuto e sognato con lui. Ogni volta che un libro cambia di mano, ogni volta che qualcuno fa scivolare lo sguardo sulle sue pagine, il suo spirito cresce e si rafforza. Ogni libro che vedi qui è stato il miglior amico di qualcuno". Ora che l'ho terminato, mi sento orfana, e più sola: è impossibile non affezionarsi a Daniel e alla sua tenerezza, non lasciarsi trascinare dall'ironia simpatica di quel mattacchione di Fermìn, non lasciarsi affascinare dal mistero di Alicia, non immaginare di entrare nella libreria dei Sempere e far parte della loro famiglia. Questo libro riesce a farti entrare a piedi pari dentro a tante storie, dentro a tante realtà, dalle più crude alle più tenere. Ma mi consola la grande verità che Zafòn fa scrivere a David Martìn: "Una storia non ha principio nè fine, soltanto porte d'ingresso. Una storia è un labirinto infinito di parole, immagini ed energie riunite per svelarci la verità invisibile su noi stessi. Una storia è, in definitiva, una conversazione fra chi la racconta e chi l'ascolta: un narratore può raccontare solo fin dove lo sorregge il mestiere, mentre un lettore può leggere fino a ciò che porta scritto nell'anima". E sono sicura che, grazie alle tante meravigliose pagine e storie che Zafòn ci ha regalato, il Cimitero dei Libri Dimenticati rimarrà per sempre nel mio cuore e nella mia memoria, con la sua luminosa magia e le sue ombre misteriose. Perchè "ci sono cose che si possono vedere soltanto fra le tenebre".
DarioDario wrote a review
(*)(*)(*)(*)(*)
Gran bel libro!!!!
Pervinca BPervinca B wrote a review
(*)(*)(*)(*)(*)
Capolavoro
Un libro che ho tenuto a lungo sul comodino senza iniziarlo e anche la lettura è stata lenta, per assaporare ogni espressione e ogni situazione, ogni battuta, ogni personaggio, ogni colpo di scena, cosciente che purtroppo siamo alla fine. Ho amato tanto Zafon, i suoi personaggi, il suo terrore per le bambole che è anche il mio, la sua passione per la letteratura dell'800 che è anche la mia, la sua meravigliosa ironia, che ti strappa un sorriso nella scena più terrificante. Questo libro è il suo capolavoro e il suo testamento. Mi sembra che ognuno dei personaggi sia Zafon, il sensibile Daniel, la decisa Beatrix, l'imprevedibile Fermin, lo scrittore folle David Martin, il misterioso Julian Carax e infine Julian Sempere a cui è affidata la voce del testamento dell'autore. La novità del Labirinto è poi lei, Alicia Gris, colei che rivendica un ruolo da protagoniste per le donne di Zafon, sempre nell'ombra nei precedenti romanzi, ma sempre nodali nel percorso delle storie, ora finalmente acquistano la loro luce, guidate da Alicia, la bambola umana, fatta di fragilità e intelligenza, sensualità e desiderio di affrancamento da una maschera assunta per difesa. Dal punto di vista stilistico e narrativo Zafon in questo romanzo fa un passo in avanti rispetto a tutti gli altri libri, perché le sue capacità sono cresciute e lui se ne è reso conto. "Scrivere è un mestiere che si impara, ma che nessuno può insegnare. Il giorno in cui capirà ciò che questo significa sarà il giorno in cui inizierà ad imparare ad essere uno scrittore".
Marzia RussoMarzia Russo wrote a review
(*)(*)(*)(*)(*)
Arrivati alla conclusione della saga e già mi mancano i personaggi, soprattutto Fermin,che considero l'anima allegra tra il gruppo dei protagonisti.
DavideDavide wrote a review
(*)(*)(*)(*)( )
Ho iniziato questo romanzo con la paura di finirlo e il timore di non riuscire ad apprezzarlo completamente. Uscendo e leggendolo a così tanti anni di distanza dal primo imparagonabile capitolo, è evidente che qualche collegamento e qualche sfumatura sia passata inosservata ai miei occhi. Il mio consiglio è quello di leggere la serie in fila, uno dopo l’altro. Zafón riesce sempre a catturarti sin dal prime pagine, lanciando il lettore in una bellissima ma pericolosissima Barcellona alla scoperta delle origini della famiglia di Daniel Sampere. Davanti ai nostri occhi, si svelerà un complotto oscuro e misterioso che ci porterà ai tempi del regime. Un’ottima conclusione che non lascia niente in sospeso e chiude il cerchio, purtroppo, per sempre. Puoi trovare questa e altre recensioni sul mio profilo Instagram “I libri di Dede” instagram.com/ilibrididede
Ilenia TedIlenia Ted wrote a review
(*)(*)(*)(*)(*)
Lettura super consigliata (stile noir-thriller)
L'intreccio di storie e personaggi presente in questo libro mi ha veramente lasciata senza parole! Finalmente la storia della famiglia Sempère giunge ad un epilogo e tutti i misteri che si annidano intorno alla figura di David Martin e alla morte della madre di Julian, Isabella, vengono risolti grazie a dei personaggi che rischieranno la vita per portare in luce la verità, una verità drammatica e atroce. Lettura consigliatissima!
GioxGiox wrote a review
(*)(*)(*)(*)(*)
BELLISSIMO
Pochi libri riescono a toccarti l'anima...questo e' uno di quelli. Tutti e quattro i libri della serie del imitero dei libri dimenticati sono stupendi, ma quest'ultimo e' veramente sublime. Finito con le lacrime agli occhi ...mi mancheranno Daniel, Julian, Fermin e tutti gli altri..
Lady in The WaterLady in The Water wrote a review
(*)(*)(*)(*)(*)
Una storia non ha principio né fine, soltanto porte d'ingresso.
Con questo libro si conclude la saga del Cimitero dei Libri dimenticati. Un epilogo straordinario, una storia incredibile, ricca di emozioni e personaggi indimenticabili.
JanpyJanpy wrote a review
(*)(*)(*)(*)(*)
Addio, Carlos...
Ho conosciuto Zafón molti, molti anni fa. L'ho divorato, consumato, consigliato, regalato. Probabilmente, se ti ho consigliato Zafón, è perché tengo tantissimo a te. Il labirinto degli spiriti, ultimo capitolo della tetralogia del cimitero dei libri dimenticati, l'ho comprato a novembre 2016. Ed avevo davvero molta voglia di leggerlo, immediatamente. Ma prima, come da prassi, avrei riletto i precedenti volumi: L'ombra del vento Il gioco dell'angelo Il prigioniero del cielo Ma... Poi accadono gli imprevisti, i fulmini a ciel sereno. E, negli ultimi anni tre anni e tre mesi, ho letto in tutto poche centinaia di pagine, 5 libri in tutto. Io che leggevo 30 libri all'anno. In questi anni, quando ho voluto leggere qualcosa di eccezionale, qualcosa che potesse rapirmi, qualcosa che potesse distrarmi, ho ripreso Zafón. Perché, in ogni riga, mi sembra di essere in quella Barcellona. Perché, complice una localizzazione da oscar, ogni libro è un tuffo al cuore. Il labirinto degli spiriti è un romanzo particolare, sicuramente più adulto dei tre precedenti. Lungo, forse prolisso, a tratti distante dalla penna che avevo imparato a conoscere e che, purtroppo, ci ha lasciato a giugno di quest'anno. Ma il finale... Col finale ogni cosa va al suo posto, una grande famiglia che sembra salutarti mentre tu, con le lacrime agli occhi, sai che non potrai mai più leggere loro nuove avventure. E puoi solo salutare per sempre Daniel, Fermin e tutti gli altri, tanti, protagonisti di una storia intensa e bellissima.