(*)(*)(*)(*)(*)(3,791)
Il testo contiene le centinaia di riflessioni del celebre eteronimo dell'autore, Bernardo Soares, raccolte in maniera disordinata e "aperta": tragico, ironico, profondo e irrequieto, Soares riflette sulla vita, sulla morte e sull'anima, ma anche sulle sue memorie più intime e sullo scorrere del tempo, sui colori e le emozioni che osserva intorno a sé e dentro di sé.

Fenikso's Review

Fenikso
Fenikso wrote a review
(*)(*)(*)(*)(*)
Un incubo voluttuoso
Questa è l'impressione che Soares/Pessoa dice di voler lasciare al suo lettore. Ed è effettivamente così. L'effetto prodotto dalla lettura delle riflessioni raccolte in queste pagine è ambivalente. Da un lato ci si sente mortalmente schiacciati, come da un peso troppo grande per resistere anche una sola pagina in più. Dall'altro lato, però, non si può evitare di andare avanti, pure a fatica, sempre più affranti, ma sempre più avvinti dal piacere quasi malsano suscitato dalla raffinatezza delle parole, delle immagini e delle sensazioni evocate da Soares/Pessoa. Non saprei sinceramente a chi consigliare la lettura di queste pagine, perché soltanto chi ha provato la stessa inquietudine di Soares/Pessoa può effettivamente apprezzarle fino in fondo (e non annoiarsi...). E tuttavia, proprio per chi ha sperimentato quell'inquietudine, questo libro potrebbe non essere la lettura più indicata... Di certo non c'è stato paragrafo che personalmente non mi abbia fatto pensare che avrei potuto/voluto/dovuto scriverlo io. Si tratta ad ogni modo di un'esperienza di lettura totalizzante, che richiede tempo e calma...