Il male oscuro
by Emanuele Trevi, Giuseppe Berto
(*)(*)(*)(*)(*)(1,172)
Apparso per la prima volta nel 1964, “Il male oscuro” ottenne subito un grande successo, vincendo nello stesso anno il Premio Viareggio e il Premio Campiello. L'apprezzamento critico che ne segui, tuttavia, non colse forse pienamente la grandezza di quest'opera e della figura di Giuseppe Berto nel panorama della letteratura italiana del secondo Novecento. Come sovente accade, questo romanzo e lo stesso Berto conoscono forse soltanto oggi quella che Benjamin definiva «l'ora della leggibilità». Comparato con le opere di quell'epoca caratterizzata da una società in piena espansione, “Il male oscuro”, come nota Emanuele Trevi nello scritto che accompagna questa nuova edizione, appare come «lo specchio, frantumato ma straordinariamente nitido, di un intero mondo, di un'epoca storica», un capolavoro assoluto dotato di «un'autorevolezza paradossale, che si basa sulla travolgente energia degli stati d'animo». Come i grandi libri, il romanzo presuppone una genealogia. Berto ha ammesso più volte il suo debito con “La coscienza di Zeno” di Svevo e “La cognizione del dolore” di Gadda, dalla quale ricavò il titolo stesso del suo libro. “Il male oscuro”, tuttavia, segna una svolta fondamentale rispetto a queste opere precorritrici: non descrive semplicemente una nevrosi, ma la mima e la incarna. Il suo linguaggio è la manifestazione stessa del male, «l'epifania tragicomica della sua oscurità» (Trevi). Un'assoluta novità artistica e letteraria che Berto non esitò a battezzare «stile psicoanalitico». Una prosa modernissima che, narrando di un male assolutamente personale, fa scorrere davanti ai nostri occhi «la Roma della Dolce Vita e di via Veneto, i medici e le loro contrastanti e fallaci diagnosi, l'industria del cinema con tutte le sue bassezze e le sue assurde viltà, la famiglia borghese e la sua economia domestica, i cambiamenti del costume sessuale, i rotocalchi a colori e le villeggiature in montagna»... la malattia di un'epoca apparentemente felice.

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7
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non ricordo più come sono arrivato a Berto e questo mi infastidisce molto a dispetto del fatto che di solito non ricordare non mi infastidisce per niente, ma stavolta sono infastidito mi sa per due ragioni, una che mi sembra di avere in punta di cervello come sono arrivato a Berto, e quando mi sforzo non riesco ad andare oltre quella punta, due che mi pare anche, sono al secondo capitolo, di aver trovato uno scrittore meraviglioso, e c'è anche un tre, la vaga impressione che a portarmi da Berto possa essere stata l'opinione di qualcuno che io schifo e questo dubbio su tutto mi provoca un'angoscia fondamentale
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non ricordo più come sono arrivato a Berto e questo mi infastidisce molto a dispetto del fatto che di solito non ricordare non mi infastidisce per niente, ma stavolta sono infastidito mi sa per due ragioni, una che mi sembra di avere in punta di cervello come sono arrivato a Berto, e quando mi sforzo non riesco ad andare oltre quella punta, due che mi pare anche, sono al secondo capitolo, di aver trovato uno scrittore meraviglioso, e c'è anche un tre, la vaga impressione che a portarmi da Berto possa essere stata l'opinione di qualcuno che io schifo e questo dubbio su tutto mi provoca un'angoscia fondamentale
Coll. LET 371
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Cristina & VittorioCristina & Vittorio added a note
SCAFFALE C.2
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GraziaGrazia added a note
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Miss KamalaMiss Kamala added a note
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Miss KamalaMiss Kamala added a note
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AbsitAbsit added a note
n. 974/74 su verde NARRATIVA - Il male oscuro - 2° rist. Oscar narrativa febbraio 1985 - In serie generale - Dedica a penna sul colophon - Ottimo.
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