Il metodo del coccodrillo
by Maurizio de Giovanni
(*)(*)(*)(*)( )(1,668)
Napoli, così, non l'avevamo vista mai. Una città borghese, inospitale e caotica, cupa e distratta, dove ognuno sembra preso dai propri affari e pronto a defilarsi. È esattamente questo che permette a un killer freddo e metodico di agire indisturbato, di mischiarsi alla folla come fosse invisibile. "Il Coccodrillo" lo chiamano i giornali: perché, come il coccodrillo quando divora i propri figli, piange. E del resto, come il coccodrillo, è una perfetta macchina di morte: si apposta, osserva, aspetta. E quando la preda è a tiro, colpisce. Tre giovani, di età e provenienza sociale diverse, vengono trovati morti in tre differenti quartieri, freddati dal colpo di un'unica pistola. L'ispettore Giuseppe Lojacono è l'unico che non si ferma alle apparenze, sorretto dal suo fiuto e dalla sua stessa storia triste. È appena stato trasferito a Napoli dalla Sicilia. Un collaboratore di giustizia lo ha accusato di passare informazioni alla mafia e lui, stimato segugio della squadra mobile di Agrigento, ha perso tutto, a cominciare dall'affetto della moglie e della figlia. È il giovane sostituto procuratore incaricato delle indagini, la bella e scontrosa Laura Piras, a decidere di dargli un'occasione, colpita dal suo spirito di osservazione. E così Lojacono, a dispetto di gerarchie e punizioni, l'aiuterà a trovare il collegamento, apparentemente inesistente, tra i delitti. A scorgere il filo rosso che conduce a un dolore bruciante, a una colpa non redimibile, a un amore assoluto e struggente.

Roberto Leonardi's Review

Roberto LeonardiRoberto Leonardi wrote a review
(*)(*)(*)(*)(*)
Il metodo del coccodrillo
Lojacono la fissò. Nei suoi occhi obliqui brillava una luce. «Non ti rendi conto. Hanno scritto che è un coccodrillo per le lacrime, ma quella è una cazzata. È un coccodrillo, sì, ma per il metodo. Lo sai come cacciano i coccodrilli? Non nuotano veloce, hanno zampe corte e non possono seguire le prede. Eppure sono tra gli animali più antichi che esistono, in pratica l’evoluzione non li ha cambiati, e sai perché? Perché sono perfetti. Il coccodrillo è una perfetta macchina di morte.»
Letizia scosse il capo. «Non capisco, che c’entra il coccodrillo adesso? Quella è l’invenzione di qualche giornalista.»
«Sì, ma senza saperlo quel giornalista ha avuto ragione. Ascoltami: il coccodrillo sceglie il posto, nelle paludi, nell’acqua torbida della savana. Sceglie il posto mettendoci tempo, tanto tempo. Il posto dove sa che la preda, prima o poi, andrà a bere. E si mette sotto il pelo dell’acqua, ogni tanto mette fuori pochi millimetri di narice per respirare. E aspetta. Aspetta.»
*********************************
È il primo libro che vede come protagonista l’ispettore Lojacono, la squadra dei bastardi di Pizzofalcone è ancora agli albori, in fase embrionale. La trama mi ha tenuto incollato alle pagine, e la scrittura di de Giovanni è un qualcosa di unico: ogni parola, frase, periodo. Per chi ancora non lo avesse letto, lo consiglio.
Roberto LeonardiRoberto Leonardi wrote a review
(*)(*)(*)(*)(*)
Il metodo del coccodrillo
Lojacono la fissò. Nei suoi occhi obliqui brillava una luce. «Non ti rendi conto. Hanno scritto che è un coccodrillo per le lacrime, ma quella è una cazzata. È un coccodrillo, sì, ma per il metodo. Lo sai come cacciano i coccodrilli? Non nuotano veloce, hanno zampe corte e non possono seguire le prede. Eppure sono tra gli animali più antichi che esistono, in pratica l’evoluzione non li ha cambiati, e sai perché? Perché sono perfetti. Il coccodrillo è una perfetta macchina di morte.»
Letizia scosse il capo. «Non capisco, che c’entra il coccodrillo adesso? Quella è l’invenzione di qualche giornalista.»
«Sì, ma senza saperlo quel giornalista ha avuto ragione. Ascoltami: il coccodrillo sceglie il posto, nelle paludi, nell’acqua torbida della savana. Sceglie il posto mettendoci tempo, tanto tempo. Il posto dove sa che la preda, prima o poi, andrà a bere. E si mette sotto il pelo dell’acqua, ogni tanto mette fuori pochi millimetri di narice per respirare. E aspetta. Aspetta.»
*********************************
È il primo libro che vede come protagonista l’ispettore Lojacono, la squadra dei bastardi di Pizzofalcone è ancora agli albori, in fase embrionale. La trama mi ha tenuto incollato alle pagine, e la scrittura di de Giovanni è un qualcosa di unico: ogni parola, frase, periodo. Per chi ancora non lo avesse letto, lo consiglio.