Il Minotauro esce a fumarsi una sigaretta
by Steven Sherrill
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Sotto l'anonimo soprannome di M, il mitologico uomo-toro oggi vive nel più proletario "trailer park" del West Virginia, lavora come lavapiatti in una tavola calda e nasconde gli zoccoli pelosi in un paio di anfibi con la punta di ferro. Ha una vita tranquilla, qualche buon amico, e un sogno: comprare un furgone-paninoteca e partire in cerca di fortuna con la ragazza che ama. Un romanzo d'esordio in cui Steven Sherrill crea un mondo in cui il mito e la magia convivono col quotidiano; la storia romantica ed esilarante di un tenerissimo e minaccioso "diverso" alle prese con un folle mondo di "normali".

All Reviews

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Umberto StradellaUmberto Stradella wrote a review
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Capolavoro
Questo è un capolavoro. Un autore che meriterebbe di essere più conosciuto. Spero nel passaparola, riuscito con "Stoner"
7shapes7shapes wrote a review
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Meraviglioso
Colpita e affondata! Entra di diritto nella top ten dei miei libri preferiti.
AliceassassinaAliceassassina wrote a review
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Mi piaceva. Poi l'ho perso per un po'. Poi l'ho ritrovato ma non me lo ricordavo più. E poi non l'ho voluto ricominciare. Però la storia è bella. E il minotauro, se non fosse per quelle corna puntute, mica sarebbe male. Lo finirò. Prima o poi.
capobandacapobanda wrote a review
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Innamorevole.
*Mpina**Mpina* wrote a review
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Dal titolo sembrava un libro divertente e interessante, una lettura veloce insomma....L'ho abbandonato!
CiccioenriCiccioenri wrote a review
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Spoiler Alert
Ci vuole arte
Tempo fa, vagabondando su questo sito, mi sono imbattuto in questo curioso titolo. Acquisisco tutte le informazioni possibili (poche). Non so dire cosa mi avesse colpito, ma scattò in me la voglia matta di ricercare questo titolo. Spasmodiche ricerche. Librerie, grandi e piccole, battute a tappeto. Nulla. Si può solo ordinare. Dopo altro tempo speso in altre inutili ricerche mi decido ad ordinarlo. E finalmente, eccolo. Secondo la storia del libro, il Minotauro non sarebbe morto: grazie ad un particolare patto con Teseo, riesce a liberarsi dalla prigione del labirinto e può vivere indisturbato nel corso dei secoli. Chiaramente, agli esseri umani egli apparirà come una specie di fenomeno da baraccone. Interessante pensavo. E invece mi sono trovato di fronte a 300 pagine di N I E N T E. Solo nella parte finale c’è qualche guizzo di interesse, ma nulla che mi possa far giudicare positivamente il libro. Ci vuole arte a riempire 300 pagine di 'calmapiatta'. Ma io sono un lettore, non un giudice di gare di esercizi di stile…
nina and menina and me wrote a review
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cinque stelline sono un'esagerazione, lo so, ma io da dürrenmatt in poi ho sempre avuto un debole per i minotauri. e poi se c'è di mezzo un essere mostruoso innamorato sono un'inguaribile romantica. e me ne vanto pure.
Ais QuinAis Quin wrote a review
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Uno spreco. Avrebbe potuto essere un Frankenstein in chiave comica e post-moderna, invece Sherrill serve al lettore una minestrina riscaldata alla fuffa, passabile al gusto ma che di certo non riempie la pancia.
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Il padre del Minotauro scambiò una giovenca di legno per una vacca (come la fata turchina assai pedofilina s’intestardì di pinocchio) – e pinocchio divenne un bambino ignifugo ma scadente morente: immorente invece divenne Minotauro, che avrebbe voluto morire. Teseo sconfigge e immagina che basti, alla mitologia. Ché basterà pure, ma alla storia? Il poveretto deve averlo implorato, ma quello spietato non è; e dopo che Teseo è salito in cielo e Arianna e tutte le Fanciulle uguale, si fotocopia identico ogni giorno, i calendari interi come semplici post-it. Se Pasifae non avesse avuto ovuli divini (e utero titanico, beninteso)! Perché tutto questo bellissimo romanzo, il Minotauro, se lo sarebbe risparmiato volentieri.
pavementpavement wrote a review
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non succede niente per 200 pagine. però è difficile non immedesimarsi nel minotauro, e non è poi così facile.