Il mistero della donna tatuata
by Akimitsu Takagi
(*)(*)(*)(*)( )(62)
Il corpo di una donna viene ritrovato in una stanza chiusa dall'interno. O meglio: quasi tutto il corpo. La delicata pelle di Kinue era ricoperta da uno splendido tatuaggio, il capolavoro di un artista leggendario ed elusivo: suo padre. Ma ora dal cadavere manca il torso, e forse la soluzione del caso è legata proprio a ciò che quel lembo di pelle riproduceva. Siamo nell'immediato dopoguerra: Tokyo è ancora sconvolta dalla recente fine della Seconda guerra mondiale e a indagare viene chiamato l'ispettore Matsushita. Ad aiutarlo nelle indagini il fratello medico legale, Kenzo, che metterà al servizio della polizia le sue competenze scientifiche e le sue intuizioni. Ma Kenzo, tormentato da un disturbo bipolare reso ancora piú acuto dagli orrori vissuti al fronte nelle Filippine, ha anche un altro motivo per scoprire chi ha ucciso Kinue: è stato il suo amante e presto il suo ruolo nelle indagini sarà piú intricato dei serpenti che adornavano il corpo della donna. Inizia cosí una discesa nei labirinti piú oscuri di una Tokyo mai tanto notturna, tra truppe di occupazione e assassini, perversioni millenarie e terrore atomico, artisti bohémien e sapienti prostitute. "Il mistero della donna tatuata" è uscito originariamente nel 1948 ed è uno dei capolavori di Takagi Akimitsu, autore di culto, maestro del mystery giapponese.

grazia's Review

graziagrazia wrote a review
(*)( )( )( )( )
Mea culpa, mea culpa. I gialli giapponesi sono al di là delle mie capacità di comprensione ma di tanto in tanto ci casco. Tra le varie assurdità del capolavoro di questo autore (così definito nei risguardi) un ispettore capo di polizia che non ha neppure un grammo di massa pensante, un neo laureato in medicina di tipo “genio in provetta” che risolve il tutto in un amen come se fosse un suddoku e – meglio del meglio – un professore appassionato di “irezumi” (arte del tatuaggio intorno a cui ruota tutta la vicenda) a tal punto impallinato da collezionare e esporre in casa pelli umane istoriate al posto di quadri o busti altrettanto tatuati a mo’ di statue. Boh, forse è la mentalità giap che mi è ostica ma mi sono parsi tutti assolutamente fuori di testa. Never again, per me ovviamente.
graziagrazia wrote a review
(*)( )( )( )( )
Mea culpa, mea culpa. I gialli giapponesi sono al di là delle mie capacità di comprensione ma di tanto in tanto ci casco. Tra le varie assurdità del capolavoro di questo autore (così definito nei risguardi) un ispettore capo di polizia che non ha neppure un grammo di massa pensante, un neo laureato in medicina di tipo “genio in provetta” che risolve il tutto in un amen come se fosse un suddoku e – meglio del meglio – un professore appassionato di “irezumi” (arte del tatuaggio intorno a cui ruota tutta la vicenda) a tal punto impallinato da collezionare e esporre in casa pelli umane istoriate al posto di quadri o busti altrettanto tatuati a mo’ di statue. Boh, forse è la mentalità giap che mi è ostica ma mi sono parsi tutti assolutamente fuori di testa. Never again, per me ovviamente.

Comments

Sayōnara! 😀
Sayōnara! 😀