Il pianeta proibito by Philip MacDonald, W. J. Stuart
Il pianeta proibito by Philip MacDonald, W. J. Stuart

Il pianeta proibito

Urania Classici Fantascienza 5

by Philip MacDonald, W. J. Stuart

Translated by Carlo Rossi Fantonetti, Series curated by Carlo Fruttero, Franco Lucentini, Jacket design or artwork by Karel Thole

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Description

Nessuno storico della fantascienza ha mai segnalato William Shakespeare come precursore dei viaggi interplanetari, dei robot, dei mostri extraterrestri. Ma chi - dopo aver letto questo romanzo di Stuart o visto il film che ha lo stesso titolo - leggerà o rileggerà "La Tempesta", potrà constatare che tutto ciò era effettivamente contenuto nella stranissima isola in cui si svolge il dramma di Shakespeare. L'isola, lo scopriamo adesso, era in realtà un remoto pianeta; lo spirito benigno Ariel era "Robby the Robot"; il deforme Caliban era uno degli alieni più singolari e terrificanti che la teratologia, o "mostrologia" fantascientifica abbia mai inventato. Senonché a qualcuno potrebbe venire il dubbio, anch'esso terrificante, che tutto il merito di Stuart consista nell'essersi ispirato a un classico. No. il lettore stia sicuro che "Il pianeta proibito", se glielo proponiamo in questa collana, è un perfetto classico di fantascienza per conto suo.

W.J. STUART (da non confondere con D.A. Stuart, pseudonimo di John W. Campbell), pseudonimo di Philip MacDonald, americano, ha scritto questo solo romanzo. Il film di Fred McLeod Wilcox, con Walter Pidgeon, Anne Francis, e Leslie Nielsen è del 1956. Primo esempio di trasposizione letteraria di un'opera cinematografica (operazione diventata oggi di moda), "Il pianeta proibito" di Stuart è stato scritto sulla sceneggiatura di Cyril Hume, il quale si era ispirato a sua volta a un racconto di Irving Block e Allen Adler.

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