Il regno corrotto
by Leigh Bardugo
(*)(*)(*)(*)(*)(236)
Jesper non smetteva un attimo di tamburellare le dita sulle cosce. «Qualcuno ha per caso notato che l'intera città ci cerca, ce l'ha con noi o vuole farci fuori?» «E allora?» disse Kaz. «Be', di solito è solo metà della città.» Kaz Brekker e la sua banda di disperati hanno appena portato a termine una missione dalla quale sembrava impossibile tornare sani e salvi. Ne avevano dubitato persino loro, a dirla proprio tutta. Ma rientrati a Ketterdam, non hanno il tempo di annoiarsi nemmeno un istante perché sono costretti a rimettere di nuovo tutto in discussione, e a giocarsi ogni cosa, vita compresa. Questa volta, però, traditi e indeboliti, dovranno prendere parte a una vera e propria guerra per le buie e tortuose strade della città contro un nemico potente, insidioso e dalle tante facce. A Ketterdam, infatti, si sono radunate vecchie e nuove conoscenze di Kaz e dei suoi, pronte a sfidare l'abilità di Manisporche e la lealtà dei compagni. Ma se i sei fuorilegge hanno una certezza è questa: dopo tutte le fughe rocambolesche, gli scampati pericoli, le sofferenze e le inevitabili batoste che hanno dovuto affrontare insieme, troveranno comunque il modo di rimanere in piedi. E forse di vincerla, in qualche modo, questa guerra, grazie alle rivoltelle di Jesper, al cervellone di Kaz, alla verve di Nina, all'abilità di Inej, al genio di Wylan e alla forza di Matthias. Una guerra che per loro significa una possibilità di vendetta e redenzione e che sarà decisiva per il destino del mondo Grisha.

All Reviews

26 + 1 in other languages
ManuelaManuela wrote a review
(*)(*)(*)(*)(*)
Bello, bello, bello. Leggete questa duologia della Bardugo, se avete già letto la saga di Tenebre e ossa. Ne rimarrete abbagliati, dal momento che, secondo me, è anche più bella serie madre.
Stella ForameStella Forame wrote a review
(*)(*)(*)( )( )
bello
è bello ma credo manchi sempre un po' di empatia. per lo meno per me
Nekkina93/72Nekkina93/72 wrote a review
(*)(*)(*)(*)(*)
"Recensione: “Potrebbero esserci spoiler! . Un patto è un patto. Il mantenere la parola nel loro mondo dovrebbe essere tutto. Come puoi fidarti di chi ti commissiona un colpo, se non hai la certezza che manterà la parola data e gli accordi presi? Eppure, mentre sono usciti vittoriosi da un colpo così folle e impossibile, che nemmeno loro stessi credevano di riuscire a portare a termine. Sono stati traditi e attaccati da chi doveva dare loro i soldi. E come se non bastasse, Inej è stata rapita. . Ketterdam non è fatta per i deboli di cuore e neanche per le persone buone. Tutti per le vie di questa città tetra e piena di violenza, conoscono il famigerato Kaz Brekker. Eppure, sembrano esserci ancora persone che lo sottovalutano. Lo sottovalutano per la sua giovane età, eppure, chi ha un minimo di intelligenza o istinto di sopravvivenza, sa che non dovrebbe mai e poi mai incrociare la sua strada nel momento sbagliato. Kaz sicuramente non è uno degli uomini migliori al mondo, ma non è neanche così completamente glaciale come vuol far credere a tutti. E il suo nuovo nemico questo lo sa. Lo ha percepito quando involontariamente Kaz si è tradito con la sua preoccupazione. Il colpo alla Corte di Ghiaccio è andato a buon fine, peccato che chi l’ha commissionato ha fatto il doppio gioco. Ma l’errore più grande di Van Eck non è stato tanto non dare loro i loro soldi, ma rapire Inej. Poche persone e cose contano davvero per Kaz, e Inej è al primo posto sopra ogni cosa. . Inizierà così questo secondo e conclusivo capitolo di questa duologia. Kaz ha ceduto e venduto ogni cosa, a partire dal club dei corvi e al porto. Tutto per cercare e riportare a casa sana e salva Inej e tutti i loro amici della banda lo aiuteranno in ogni modo possibile. Kaz non giocherà pulito e tramerà ogni possibile trama oscura per lei. Mentre l’intera Ketterdam e città vicine c’è l’hanno con loro, dovranno costantemente guardarsi alle spalle per poter portare a termine il nuovo colpo. E questa volta, la loro vita sarà davvero in gioco. Ma ne va della sopravvivenza di Inej e dei soldi che spettano loro di diritto. . Ancora una volta, involontariamente avranno nuovamente il destino del mondo intero tra le mani e non solo loro. Perché la voce della sostanza che farebbe aumentare i poteri Grisha è trapelata, e adesso gli Shu, i Kerch e sempre i Frjerdiani la vogliono. Quindi i nostri “Scarti” preferiti dovranno prima salvare Inej, riprendersi i soldi che spettano loro di diritto e poi vendicarsi di Van Eck. In tutto questo, proteggere anche il mondo dalla sostanza pericolosa. In una lotta contro il tempo e contro l’intera città, Kaz dimostrerà sempre di più di avere un cuore che pulsa sotto tutto quel muro glaciale. Perché puoi prottegere il tuo cuore fino ad un certo punto, ma prima o poi qualcuno riuscirà a battere le mura che lo circondano. In questa avventura vedremo vecchie conoscenze, che faranno da collante con la serie principale e la serie sequel. Riassaggeremo un pizzico di Ravka, scoprendo così qualche notizia del suo futuro dopo “Rovina e ascesa”. Riusciranno a salvare Inej? Riucisciranno ad avere i soldi che gli spettano? Riusciranno a tornare tutti sani e salvi e realizzare i loro sogni? Si sa, in ogni guerra ci sono i vincitori e i perdenti. Ma la morte risparmia un lato? . Stile e trama. Come sempre lo stile della Bardugo è scorrevole, coinvolgente e intrigante. Riesce sempre a far entrare il lettore completamente nella storia, a farti affezionare ai personaggi. Anche perché sia nella trilogia di Shadow and Bone, che in questa duologia di Six of Crows, si può notare con il passare delle pagine la crescita incredibile dei personaggi. Maturano molto e si intuiscono per bene i reali pensieri dei personaggi, anche quelli che hanno eretto un muro di protezione intorno a se. Come Kaz, che si mostra sempre glaciale, privo di sentimenti, ma in realtà a modo suo tiene a loro. Ognuno di loro ha un passato tremendo, chi in un modo chi in un altro. Un passato segnato dalla violenza che li ha portati tutti ad un punto in comune. Anche in questo capitolo conclusivo, la storia si alterna tra presente e passato, rivelandoci sempre di più la loro vita passata e cosa li ha portati a questo punto. Si capisce chiaramente che l’autrice si è ispirata alle tradizioni Russe e Inglesi del XIX secolo. Veramente un bellissimo Worldbuilding. . Una cosa che amo e apprezzo sempre veramente tanto, è quando un’autrice o un autore, non solo crea una nazione immaginaria o ambienta in un determinato posto la storia. Ma crea intorno a questa nazione immaginaria o posto esistente, una mappa con tante città o paesini che in cui ambientare man mano la storia. Magari in una trilogia parla principalmente di un posto, e gli altri li nomina brevemente, nella trilogia seguente poi, prende e ambienta la storia in uno dei paesi confinanti, nominando il posto della storia principale. Rendendo così il tutto più enorme, più veritiero, più reale. Esplorando pian piano tutti i mondi che creano, il lettore avrà la sensazione che tutto sia reale in un certo senso e non inventato. In Shadow and Bone ha approfondito principalmente Ravka e un po’ Keramzin. Qui Ketterdam, un po’ Kerch e leggermente Frjerda. Dando ad ognuno la propria identità. Mi fa pensare a Cassandra Clare e Rick Riordan, che creano questi mondi enormi tutti da esplorare. . Voto: 5/5″
LadylooneyLadylooney wrote a review
(*)(*)(*)(*)( )
Appena terminato di leggere il primo volume, mi sono gettata a capofitto su questo secondo (complice anche il finale aperto della prima parte di questa duologia). Probabilmente è stato un errore, avrei dovuto aspettare un po' di più e lasciarlo decantare, come un buon vino. Nonostante la lettura serrata non sono riuscita a farmi coivolgere come la prima volta, e non so spiegarmelo completamente. I personaggi sono ancora fantastici e veniamo a conoscerli ancora meglio, il loro passato e le tante difficoltà che hanno dovuto affrontare; allo stesso tempo vediamo crescere il loro rapporto, l'incredibile affinità che è riuscita a creare un gruppo compatto e capace di tutto. Ecco, forse il fatto che a questi scapestrati, anche se dopo tantissime difficoltà e qualche perdita che non digerirò MAI, alla fine riescano sempre a cavarsela è un po' troppo surreale, quasi disneyano. In ogni caso una duologia di tutto rispetto, con una trama accattivante e qualche strizzatina d'occhio al politically correct molto ben amalgamata al contesto.
marcoBimarcoBi wrote a review
(*)(*)(*)(*)(*)
bellissimo
personaggi dipinti molto bene, storia intrigante Regge il primo, forse addirittura meglio intenso
Kyra l'elfoKyra l'elfo wrote a review
(*)(*)(*)(*)( )
Bel libro. Questa duologia (si dice così?) mi ha proprio preso. Certo ci sono delle ingenuità, troppe storie d'amore, un po' di concessione al politically correct, ma nell'insieme mi è piaciuta. I personaggi si fanno amare, il gruppo si forma e procede bene, con caratterizzazioni chiare, non troppo stereotipate e convincenti. La trama è ben condotta, a volte un po' eccessive le trovate per risolvere le situazioni, ma nel complesso scorre bene. Deludente però il finale, con qualche tristezza non in linea col resto della trama. I personaggi seguono le loro strade ma con poco entusiasmo, poco coinvolgimento L'autrice una bella scoperta
Cesare GallottiCesare Gallotti wrote a review
(*)(*)(*)(*)( )
Del 2016. Bel fantasy (tipo steam punk con magia) e ottimo ritmo, anche se nel finale rallenta troppo. Notevole come il mondo Grisha si sia ampliato e come vengano ben descritti i personaggi, con le loro storie e le loro imperfezioni. Poi mi hanno divertito le connessioni con la trilogia di Ravka. Ci sono alcune ingenuità, ma va bene così. Insomma... non sono più un giovane adulto credo da almeno 30 anni, ma è sempre bello leggere un buon romanzo di avventura.
(*)(*)(*)(*)(*)
Dorox - per RFS . Abbiamo lasciato gli Scarti a dover fare i conti con le conseguenze delle loro azioni. Un solo errore è costato la cattura di Inej, tanto che Kaz è pronto a tutto per riprendersela e per sconfiggere definitivamente il mercante Van Eck. Di conseguenza, in questo secondo libro della duologia, vediamo la banda alle prese con un nuovo “colpo”, più complesso e con una ricompensa maggiore. Sinceramente avevo paura di questo volume, avendo amato il primo, non sapevo se potesse deludermi oppure no. Invece, ha superato qualsiasi mia aspettativa. Leigh Bardugo è riuscita a portarmi ancora una volta al centro dell’universo di Grishaverse. Il suo stile narrativo è coinvolgente e dirompente tanto che non riuscivo a fermarmi dal leggere. Riesce a unire scene di azione e intimiste senza far pesare il passaggio da una situazione all’altra. Credo, infatti, che la scelta dell’uso di più punti di vista, inserendo anche quello di Wylan, mi abbia dato un quadro completo e fatto conoscere fino in fondo i personaggi che mi hanno conquistato con le loro storie. Ci concentriamo su personaggi quali Jesper, Wylan e approfondiamo ulteriormente gli altri. Non so ben descrivere quello che ho provato leggendo aspetti così intimi, ma ricordo bene la rabbia, il dispiacere e la voglia di urlare che alcune scene mi hanno trasmesso. È una storia di crescita, di rivalsa, del più debole che si oppone al sistema e riesce a sconfiggerlo, ribaltandolo. Non parla di eroi, anzi ogni personaggio ha dei lati oscuri, in particolare Kaz rimane e dimostra per l’ennesima volta di essere un antieroe, ma non si può che amarlo, nonostante le sue azioni immorali. Credo che questa duologia mi abbia insegnato che non esiste solo il bianco e il nero, ma ci sono mille sfumature di grigio; non sempre si può classificare qualcosa o qualcuno come buono o cattivo, perché alla fine in ognuno di noi c’è un mostro, come ama definirsi Kaz. Mi ha, inoltre, fatto capire come ci siano modi diversi di affrontare le situazioni, che arrendersi non è sempre la scelta migliore, anzi bisogna combattere per ciò che si crede e si vuole. È vero, è un fantasy, ma credo che possano e debbano leggerlo tutti perché è un viaggio di vita, di crescita e di rinascita. Alla fine come dicono sempre “Nessun rimpianto. Nessun funerale”.
RilyaRilya wrote a review
(*)(*)(*)(*)(*)
Secondo volume degno di questa duologia....anche se resta forte il rammarico per Matthias...perché!?!
Birba76dsBirba76ds wrote a review
(*)(*)(*)(*)(*)
Il Regno Corrotto – Leigh Bardugo: Non sanno che cosa possiamo fare insieme. Loro non sanno che noi non smettiamo mai di combattere.
Il Regno Corrotto è il secondo volume della duologia Six of Crows. Se avete letto il precedente volume della serie, vi sarete accorti che il finale del primo, Sei di Corvi, era aperto e dopo aver letto il precedente, la trama di questo libro mi ha incuriosito e creato un interesse spiccato fin da subito, facendomi entrare completamente nella storia che ha saputo immergermi subito, senza un attimo di esitazione. Sono rimasta affascinata e conquistata da tutto portandomi poi a un finale molto coinvolgente anch’esso, sorprendente e che ha solo confermato e consolidato quello che già pensavo di questa serie. Vi è sicuramente una logicità nella conduzione della storia, non ho evidenziato presenza di stravaganze senza senso, non vi è nulla di scontato, ma assolutamente originale anche in questo secondo volume e una vicenda raccontata in modo straordinario che mi ha fatto innamorare di questo mondo fantastico e della penna di Leigh Bardugo. In questo secondo e ultimo capitolo, ritorna Kaz, il mio personaggio preferito, e con lui tutta la sua squadra: Inej, Nina, Jesper, Matthias e Wylan che sono ancora una volta fondamentali per lui e per la storia in sé. Tutti caratterizzati in modo impeccabile che creano figure concrete, ben descritti in ogni loro sfaccettatura e con un quadro psicologico preciso e concordante e che ti porta inevitabilmente ad amare tutti e a vivere la storia con loro. Tutti personaggi fantastici e strepitosi ma Kaz è meraviglioso, unico, geniale, diabolico, magnetico; il suo sarcasmo e il suo avere sempre la risposta pronta lo rende speciale e sono follemente innamorata di lui. Oltre ai personaggi principali, ho trovato anche quelli secondari sensazionali, che hanno saputo rendere la storia ancora più interessante! Tutti hanno saputo coinvolgermi, ho trovato immedesimazione in loro, condivisione, empatia per e con loro: li ho amati, odiati ed ho vissuto, amato, e mi sono commossa con loro, ho vissuto completamente e a trecentosessanta gradi la storia. Il Word Building creato, è oscuro, avvolgente, con una città: Katterdam che ti spaventa, t’inquieta ma allo stesso tempo ti cattura con i malviventi, truffatori che ti portano in un luogo buio, pericoloso della città e dove vi sono i peggiori nemici in circolazione. Tutto ambientato in un’epoca fantastica, immaginaria che potrebbe benissimo, in alcuni punti, rappresentare la realtà di alcuni quartieri, zone presenti in tutte le nostre città. Sicuramente non tutto è descritto in modo minuzioso e dettagliata ma, riesci, in ogni caso a entrare nell’ambiente della storia e vedere tutto ciò che ti circonda, sentire gli odori, ascoltare i suoni, le voci che popolano ogni singola parte della città. Non è specificato un tempo particolare della storia, ma sembra di scorgere elementi nello stile degli anni ‘700 / ‘800. Un mondo che affascina e cattura sin dal primo istante, anche se leggendo la precedente trilogia del Grisha, si potrà capire meglio l’ambiente. Il Regno Corrotto è narrato in terza persona e ogni capitolo è focalizzato su uno dei protagonisti della vicenda stessa. Quindi abbiamo un narratore esterno con una focalizzazione interna, dove i fatti sono giudicati e osservati dall’interno. Il linguaggio utilizzato è ricco, vivace, dove vi è una sequenza di narrazione, descrizione e dialoghi che accentuano il ritmo rapido, coinvolgente ed emozionante della storia e ti portano a una lettura scorrevole, intensa, coinvolgente e piacevole. Autore e protagonista si muovono simultaneamente e mi hanno fatto vivere completamente la storia. Leigh Bardugo mi ha conquistato con questa storia, sin dal primo libro mi ha appassionato ma con questo secondo romanzo mi ha semplicemente stregato, conquistata ed ho amato il suo stile, i suoi personaggi, il suo “portarti” all’interno della storia stessa, senza nemmeno accorgersene e diventi parte integrante e viva della storia, dove tutto è svelato poco alla volta, al momento opportuno e questo mi porta ad amare ancora di più quest’autrice che ho trovato semplicemente geniale per il mondo che ha creato e per i suoi formidabili personaggi. Direi che l’effetto sorpresa c’è stato e ho vissuto la parte finale con estrema partecipazione e coinvolgimento. Ho vissuto tutta la storia con partecipazione ed emozione: ho pianto, riso, sorriso, combattuto, ho amato, odiato e pianto e una volta chiuso il libro ho fatto davvero fatica a uscirne completamente, ho continuato a pensare, a rimuginare e soprattutto ho sentito parecchio la mancanza di Kaz e di tutta la sua banda, per me erano ormai degli amici ed ero parte del gruppo e ho fatto fatica a staccarmi da loro e dalla storia. Il Regno Corrotto ha lasciato un segno profondo a lettura conclusa! Sicuramente la Bardugo ha voluto offrire una storia fantastica per un momento di evasione, per far divertire, dove non è mancata l’azione, e l’avventura e dove amicizia, amore, lealtà e famiglia sono gli elementi fondamentali della storia. Ha creato ship davvero appassionanti, coinvolgenti che hanno fatto innamorare e anche soffrire con loro. “Nessun rimpianto, nessun funerale. Era un modo di augurarsi buona fortuna”. Ho amato tantissimo IL REGNO CORROTTO, assolutamente interessante, originale, sorprendente, avvincente, appassionante e una lettura scorrevole e coinvolgente. Vi consiglio la serie di Six of Crows se amate i fantasy e se volete immergervi nel mondo di Kaz e vivere con lui, e agli altri personaggi, tante avventure, pericoli, emozioni e tanta azione! Recensione completa nel blog: danyshobbies.blogspot.com/2021/04/il-regno-corrotto-di-leigh-bardugo.html