Il ritorno del Re
by John R. R. Tolkien
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Nel terzo romanzo della trilogia di Tolkien, Aragorn e i suoi amici giungono a Gondor, relitto dell'antico Regno degli Uomini: è il mondo del Bene, in piena decadenza. Mentre Frodo e Sam riprendono il difficile cammino verso Monte Fato, nelle pianure presso la capitale di Gondor si scontrano le forze del Bene e del Male. Quando il Male sembra avere il sopravvento, Frodo riesce a far cadere l'Anello nel cratere di Monte Fato. In quel momento l'Occhio malefico, che ha continuato a fissare il mondo, si chiude e una gran pace scende sulle cose. La Compagnia dell'Anello si riunisce e gli Hobbit ritornano a casa, incontrando ancora qualche traccia del Male...

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E infine Aragorn salutò Éomer ed essi si abbracciarono ed Aragorn disse: «Fra noi non vi possono essere parole come dare o prendere, né ricompense, perché siamo fratelli. In tempi felici Eorl cavalcò da nord, e mai lega di popoli fu più salda, tanto che l'aiuto dell'uno non è mai mancato all'altro, né mancherà mai. Ora, come sai, abbiamo deposto Théoden il Glorioso in una tomba nei Luoghi Sacri, ed egli potrà riposare per sempre fra i Re di Gondor, se vuoi. O, se preferisci, verremo a portarlo a Rohan, affinché egli possa riposare fra la sua gente».
Ed Éomer rispose: «Dal giorno in cui ti ergesti innanzi a me sull'erba verde io ti ho amato, ed il mio amore non si estinguerà. Ma ora devo recarmi per qualche tempo nel mio regno, ove vi sono molte cose da sanare e da mettere in ordine. Quanto al Caduto, quando ogni cosa sarà pronta torneremo a prenderlo; ma nel frattempo, riposi in pace qui».
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E infine Aragorn salutò Éomer ed essi si abbracciarono ed Aragorn disse: «Fra noi non vi possono essere parole come dare o prendere, né ricompense, perché siamo fratelli. In tempi felici Eorl cavalcò da nord, e mai lega di popoli fu più salda, tanto che l'aiuto dell'uno non è mai mancato all'altro, né mancherà mai. Ora, come sai, abbiamo deposto Théoden il Glorioso in una tomba nei Luoghi Sacri, ed egli potrà riposare per sempre fra i Re di Gondor, se vuoi. O, se preferisci, verremo a portarlo a Rohan, affinché egli possa riposare fra la sua gente».
Ed Éomer rispose: «Dal giorno in cui ti ergesti innanzi a me sull'erba verde io ti ho amato, ed il mio amore non si estinguerà. Ma ora devo recarmi per qualche tempo nel mio regno, ove vi sono molte cose da sanare e da mettere in ordine. Quanto al Caduto, quando ogni cosa sarà pronta torneremo a prenderlo; ma nel frattempo, riposi in pace qui».
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