Infinity war by Jim Starlin
Infinity war by Jim Starlin

Infinity war

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by Jim Starlin

Translated by Pier Paolo Ronchetti, Illustrated or Penciled by Angel Medina, Tom Raney, Ron Lim
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Description
Il terzo atto della prima "Trilogia dell'Infinito" di Jim Stari in arrivò nel 1993, esattamente un anno dopo "Infinity War", sulla cui grande rivelazione esso poggia e si costruisce narrativamente. Nel primo atto, "Il Guanto dell'Infinito", il nichilista Thanos riesce a impadronirsi di tutte le Gemme dell'Infinito diventando una divinità e, per sconfiggerlo, l'essere artificiale Adam Warlock è costretto a diventare lui stesso un dio. Durante il momento di onnipotenza, però, si verifica un grave cambiamento in Warlock: il giustiziere cosmico espelle infatti, a sua insaputa e totalmente, il bene e il male dal proprio essere. In quanto dio grazie alle Gemme dell'Infinito, Warlock perseguiva la perfezione così da adempiere meglio ai propri doveri, e sentiva che solo la logica pura gli avrebbe permesso di addossarsi le nuove responsabilità divine. Per evitare che il bene e il male potessero offuscare il suo giudizio, se ne liberò, quindi, a livello inconscio. Nessuno dei suoi due aspetti tuttavia perisce dopo l'espulsione, e, se il male prende forma nel Magus durante "Il Guanto dell'Infinito", il bene paventato da Thanos appare ai lettori stessi nelle pagine finali del secondo atto: "La Guerra dell'Infinito". In "La Crociata dell'Infinito" incontriamo così l'altro aspetto di Adam Warlock: la manifestazione fisica del suo lato benigno e femminile. Secondo quanto rivelò nel 1993 il supervisore Graig Anderson, questo terzo atto della saga dell'Infinito non gli fu proposto da Jim Starlin insieme agli altri due, ma successivamente; e fu accettato dopo un confronto con i coordinatori editoriali dell'epoca, ossia Tom DeFalco, Ralph Macchio e Mark Gruenwald. Dopo una lunga discussione, nella quale scaturirono domande come "Aumenterà l'interesse per i personaggi Marvel?", "I protagonisti del crossover ne usciranno migliorati?" e "Porterà benefici all'intera linea di testate cosmiche?", il soggetto di "La Crociata dell'Infinito" fu approvato e tornò a Starlin per le prime correzioni, che riguardavano fin dall'inizio anche gli eroi coinvolti. "La cosa peggiore è quando mi danno il via libera per l'uso di un personaggio, e poi questo viene sottoposto a un cambiamento mentre siamo già a metà della scrittura del crossover", confessò Starlin a Marvel Age, l'house organ della Casa delle Idee negli anni '80 e '90. "Questo successe, per esempio, con Thor. Quando iniziai a lavorare su 'Infinity Crusade', l'alter ego del Tonante era Eric Masterson, ma nel corso della stesura della sceneggiatura, ridiventò il Thor tradizionale, e dovetti modificarla per riflettere il cambiamento."
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