Into the Wild
by Jon Krakauer
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What would possess a gifted young man recently graduated from college to literally walk away from his life? Noted outdoor writer and mountaineer Jon Krakauer tackles that question in his reporting on Chris McCandless, whose emaciated body was found in an abandoned bus in the Alaskan wilderness in 1992. Described by friends and relatives as smart, literate, compassionate and funny, did McCandless simply read too much Thoreau and Jack London and lose sight of the dangers of heading into the wilderness alone? Krakauer, whose own adventures have taken him to the perilous heights of Everest, provides some answers by exploring the pull the outdoors, seductive yet often dangerous, has had on his own life.

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ViiolareViiolare wrote a review
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書比電影好看很多,電影很淺很屁
Account deletedAnonymous wrote a review
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Beautiful but...
only if you have seen the movie before. I truly loved this story, and every single time I watch the movie, it is like the first time. But whereas the movie is overwhelming, it captures your attention since the first minute, it makes you feel part of Christopher’ s story, you see him crying, struggling for life, reading and reaching his purpose, the book gives a distant sight of the events and in certain situations I found it a little bit “cold”. It is also fair to say that John Krakauer did an excellent job with the description of the nature noting names of plants, rivers, flowers, mountains and so on (it gives a substantial help for those interested on retracing the same route), but it also helps you knowing something more about the series of events that happened, adding letters and some testimonials of people who had the luck to meet Chris. Personally speaking I think that the book is a little bit slow, it took me lot of time to finish it (it is partly down to the fact that I gave a particular attention to the details). Generally speaking I found this book pleasant and I learned to love it after a while, but I still recommend it.
Andrea FalzettaAndrea Falzetta wrote a review
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Buon libro
Un bel libro, lettura piacevole, ottima descrizione dei luoghi... Ed una grande storia da conoscere. Peccato per i racconti personali di krakauer, messi sullo stesso livello del protagonista del libro.
Nicoletta StecconiNicoletta Stecconi wrote a review
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‘C'è tanta gente infelice che tuttavia non prende l'iniziativa di cambiare la propria situazione perché è condizionata dalla sicurezza, dal conformismo, dal tradizionalismo, tutte cose che sembrano assicurare la pace dello spirito ma in realtà per l'animo avventuroso di un uomo non esiste nulla di più devastante di un futuro certo.’ Con queste parole, scritte dallo stesso Chris McCandles (alias Alexander Supertramp) si riassume in pieno la sua filosofia di vita. Chris è figlio di una famiglia benestante di Washington, terminati gli studi con ottimi risultati decide di lasciare i suoi per intraprendere una vita nomade, alla ricerca della libertà assoluta. Con poche cose, lavorando dove capita, vive numerose avventure attraverso i diversi stati dell’America. Due anni di vita libera, durante i quali interrompe qualsiasi rapporto con i genitori, poi la decisione di raggiungere le terre estreme dell’Alaska. Ad aprile del 1992, dopo cinque mesi di vita assolutamente selvaggia in quelle terre, senza alcun supporto di civilizzazione, con base un vecchio autobus abbandonato, decide di ritornare a casa. Pago della sua sublime esperienza sembra, nel frattempo, aver maturato pensieri di riconciliazione con se stesso, con la famiglia e con l’intera umanità. Qualcosa, però, andrà storto e Chris verrà ritrovato morto in quei territori solitari a settembre dello stesso anno. Cosa ha spinto un giovane di buona famiglia ad intraprendere una tale avventura? Quali erano i suoi miti? Perché questo forzato distacco fisico e mentale dalla famiglia? Come può un ragazzo così appassionato della natura e così innamorato della vita cercare la morte in questo modo? Dopo il ritrovamento del suo corpo, l’opinione pubblica americana si infiamma, dividendosi in chi considera Chris un fanatico sprovveduto che ha sputato in faccia all’affetto della propria famiglia e al dono della vita, e chi lo considera un idealista che ha seguito il richiamo della natura selvaggia alla ricerca della purezza assoluta, dunque un eroe, un mito. Jon Krakauer, alpinista, naturista e giornalista americano non ci sta a sposare una delle due opinioni, in quanto ognuna è riduttiva rispetto alla vera natura di Chris. Krakauer, lui stesso, è stato in Alaska e ce lo racconta nel libro, facendoci solo immaginare la durezza e la magnificenza di quelle terre estreme. Lui stesso ha vissuto la necessità di rivalsa nei confronti di un padre che lo voleva a sua immagine e somiglianza. Lui stesso ha ascoltato e seguito il richiamo della foresta, e come poteva non ascoltare il richiamo poetico di Chris? Un richiamo interiore, segnato in maniera indelebile nelle persone incontrate durante il suo cammino, nei libri letti segnandone i passi amati, sulle pareti del vecchio autobus abbandonato dove ha vissuto gli ultimi 5 mesi di vita, nel diario ritrovato accanto al suo corpo. Soltanto con un’empatia del genere si può raccontare la vita di un personaggio come Chris/Alexander, trasformando una biografia in un romanzo dai toni elevati che arriva a sfiorare le corde più profonde dell’anima di chi ci si imbatte, nella partecipazione agli ideali e alle avventure di un personaggio che si può soltanto amare così com’è. Il viaggio di Chris è il viaggio esistenziale di ogni anima giovane. Di ognuno di noi. Krakauer guida il lettore ad abbandonare ogni pregiudizio, per vivere e morire in totale empatia con la nobiltà d’animo di un uomo che sembra rappresentare una singolare ed elevata figura di essere umano: un Uomo alla ricerca di se stesso che prende consapevolezza delle sue più pure potenzialità, ma che in quanto tale, purtroppo, dimostra tutta la sua vulnerabilità. Bellissimo il film tratto dal romanzo con la magistrale regia di Sean Penn.
Frau BlucherFrau Blucher wrote a review
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..to explore the inner country of his own soul.
ζ Robertaζ Roberta wrote a review
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PashaPasha wrote a review
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The story told here is really moving and inspiring: it has feed my own adventurous side. The reconstruction of the character and his journey is convincing and looks loyal to the real one. The narration is a bit too descriptive sometimes, but the addition of the own experiences of the author enriches it. In all, it is a really nice and recommendable book.
Leonardo TaccariLeonardo Taccari wrote a review
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I greatly enjoyed the movie and I find the subject interesting, but the writing is rather boring.
Lis (anche su Goodreads)Lis (anche su Goodreads) wrote a review
Nonostante mi piaccia lo stile di scrittura di Krakauer...che palle!!!
Le.ftLe.ft wrote a review
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..finchè in conclusione non decise di ribellarsi e, quando lo fece, fu con mancanza di misura.